Scozia, tra leggende e nuvole

I paesaggi sconfinati dell’isola di Skye

La scozia è forse il paese più leggendario al mondo, ha ispirato musicisti, scrittori e registi. Oggi la Nuova Zelanda le ha rubato un po’ il posto ma quando ancora non si viaggiava così lontano era sicuramente il luogo più selvaggio che si poteva trovare a pochi passi da casa.


Anche per la Scozia decidiamo di organizzare il viaggio il meno possibile tracciando solo qualche linea sulla mappa. Sostituiamo invece la moto con un’automobile visto l’alto rischio di brutto tempo.

Il nostro itinerario parte da Edimburgo, nella parte nord est della Scozia. Arriviamo qui con il treno da Londra. Se non lo sapete già, io e Claudio viviamo a Londra da circa 4 anni. Se decidete di fare una vacanza tra Londra e Scozia sappiate quindi che il treno è l’opzione migliore.

Il prezzo è piuttosto alto, circa cento euro a testa per un biglietto andata e ritorno, però è molto comodo e veloce. In meno di cinque ore si arriva in Scozia partendo da King’s Cross. Io preferisco sempre il treno all’aereo, che mi riempie di ansie e stress. Sul treno ascolto musica, leggo, guardo il paesaggio sorseggiando un tè oppure dormo e senza spostamenti aggiuntivi mi ritrovo nel centro città. Se vi interessa questa opzione potete trovare orari e prezzi sul sito di Virgin trains.

Musica e letture

Per questo viaggio vi consiglio due libri che appartengo alla terra scozzese. Il primo è “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”, dell’autore scozzese Stevenson. Nonostante il libro sia ambientato a Londra è una ottima lettura e soprattutto è un pretesto per conoscere meglio questo autore ed è anche molto corto.

La seconda lettura è più moderna ma non meno fantastica, si tratta della saga di Outlander della scrittrice americana Diana Gabaldon. Il romanzo è un misto tra il genere storico, quello d’avventura, quello romantico e ancora quello fantasy. 
Dalla serie è stato tratto l’omonimo telefilm che è stato filmato proprio qui in Scozia.

Le descrizioni dei paesaggi scozzesi sono sublimi e la storia è molto bella ed avvincente. 
Nel 1945 Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire si trova coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. Se siete fan di questa serie scaricatevi la mappa dei luoghi dove l’hanno girata.

La musica che vi consiglio è quella che ci ha accompagnati durante i nostri spostamenti in auto, la selezione delle canzoni è stata fatta da Claudio.

Edimburgo

Gli scozzesi e inglesi la pronunciano Edimbra, la capitale della Scozia è una città piena di vitalità e bellezza alquanto inaspettata. Nel regno unito credo sia seconda solo a Londra. La parte più antica si trova sopra un colle visibile da quasi ogni punto della città.

Credo sia la perfetta porta per entrare in Scozia, edifici, strade, alberi, sono massicci, poderosi ed emanano un senso di potenza e grandezza proprio come le bellezze naturali che visiteremo dopo.

Il tempo inoltre ci è amico, cosa non sempre così normale in questa terra. Se si vogliono scoprire tutti i lati della città bisogna camminare abbastanza. Ci sono almeno tre colline da scalare:

  • La città vecchia. Questa parte risale al Medioevo e culmina con il castello sulla sommità della collina. A quel tempo era comune costruire le città su dei promontori circondati da fossati così da renderle sicure e minacciose alla vista di chi arriva dal basso. I tetti e i campanili danno proprio questa sensazione. Mantiene ancora oggi la struttura a lisca di pesce caratterizzata da tante strade e vicoli che sfociano nella “high street”, l’arteria principale.
  • Calton Hill. Il migliore panorama sulla città si può godere da questa collina, sede di molti monumenti e da dove ci si può rilassare sdraiati sotto un’albero. Ai piedi di questa troverete la città nuova, costruita tra il 1767 e il 1890, dove incontrerete moltissimi edifici neoclassici e una struttura stradale molto pulita e semplice.
  • Il trono di Re Artù. Entriamo ora in un clima di leggende con quella forse più conosciuta, quella della spada nella roccia. Dalla Calton Hill noterete sicuramente un promontorio massiccio e piuttosto curioso, insieme agli altri due si è formato circa 350 milioni di anni fa’ ed è un vulcano ormai spento. La leggenda vuole che Camelot, il castello di Artù, si trovasse proprio qui. Se siete interessati alla passeggiata chiedete una cartina all’ufficio turistico.
L’entrata alla città vecchia e la stazione, il parco sotto il ponte della stazione, un particolare della città vecchia

Blair Castle

Finalmente inizia il nostro viaggio “on the road”, ritiriamo l’auto alla stazione dei treni e partiamo. Abbiamo usato Rentalcars per cercare l’offerta più economica, fin’ora ci siamo sempre trovati bene, quindi ve lo consigliamo.

Blair castle è stato per noi una piacevole sorpresa, l’abbiamo scelto principalmente perché era di strada ma lo raccomandiamo a qualsiasi viaggiatore. Il castello fu la prima dimora del clan Murray e ancora oggi è la sede ufficiale del duca di Atholl. Se decidete di passare da qui vi consiglio di visitare il castello anche all’interno, il biglietto costa circa £10 e comprende anche la visita al giardino. Vedrete tantissimi oggetti e quadri che appartengono a questa famiglia e che raccontano la storia di questo territorio e della Scozia intera. All’interno del castello non è possibile fare foto. La tenuta che contorna il castello è di una bellezza fiabesca, verdi colline, alberi secolari, cervi e una aria fresca e pulita, il tutto curato perfettamente.

Blair castle si trova sulla strada che da Edimburgo porta ad Inverness, in località Blair Atholl.

La vacca tipica della Scozia e Blair Castle

Inverness

Inverness è il capoluogo della regione delle Highlands, dove si trovano le attrazioni più belle della Scozia.

Il nome di questa cittadina suggerisce dov’è situata, significa “bocca del fiume Ness”. Questo fiume nasce dal famosissimo Loch Ness e qui sfocia nel mare del Nord.

Alloggiamo in un piccolo hotel gestito da una signora molto gentile e con un’arredamento molto da “casa delle bambole” inglese, Winston Guesthouse and Cottage. Moquette, pizzi e fiori disegnati ovunque, crea sicuramente un’atmosfera diversa dal salotto di casa nostra. La nostra camera si affaccia proprio sul fiume dal quale ci godiamo un lento e silenzioso imbrunire.

La caratterista più suggestiva di questa città è sicuramente il fiume ed il castello che si può scorgere da qualsiasi punto.

In giro per i Loch

Madre natura ogni tanto crea delle geometrie perfette che sembrano quasi artificiali, mi riferisco alla linea che da Inverness taglia perfettamente la Scozia diagonalmente. Proprio lungo questa spina dorsale ci spostiamo alla ricerca dei luoghi più mitici e sconfinati della Scozia. 
Se guardate la mappa qui sopra capirete a cosa mi riferisco, è una linea blu perchè è formata da una serie di loch. Il termine loch è gaelico e si riferisce sia ai laghi particolarizzati da acqua dolce ma anche ai fiordi, dove invece è presente anche quella salata.

Il tempo è dalla nostra mentre raggiungiamo il primo e anche il più famoso dei loch, il Lochness.

Alcuni scorci del Loch Ness e il castello di Urquhart

Urquhart castle

La fermata che facciamo circa a metà del Loch Ness è per visitare il castello di Urquhart, non proprio un nome facile da ricordare ma se vi guardate attorno mentre guidate verso sud non potete non notarlo. 
Il biglietto d’entrata costa circa £9, noi abbiamo pagato per goderci a pieno il parco attorno e la vista sul loch Ness e abbiamo anche imparato tante cose sulla storia scozzese, sulla quale eravamo abbastanza ignoranti. Purtroppo non abbiamo incontrato il mostro del lago, dicono che si faccia vedere più volentieri quando il tempo è brutto e la visibilità è scarsa, chissà perchè.

Il castello ha circa 500 anni e come potete vedere già dalla foto è semidistrutto, perchè è stato protagonista in moltissime guerre, in particolare quella d’Indipendenza tra la Scozia e l’Inghilterra. È passato di mano molte volte fino a diventare inglese durante il periodo giacobino dove è stato incendiato.

Arrivati alla fine del Loch troviamo Fort Augustus ma continuiamo e ci fermiamo per pranzo a Fort William, una piccola cittadina alla punta del Loch Linnhe. Nel pomeriggio il tempo cambia e diventa tutto grigio, sappiate che in Scozia come in tutti i luoghi agli estremi il tempo è piuttosto pazzerello e quando c’è il sole è meglio approfittarne finchè dura.

Glenfinnan Viaduct

Nonostante la lieve pioggerellina ci dirigiamo verso un luogo magico per tutti i fan di Harry Potter come me, il ponte che porta a Hogwarts. 
Si tratta del viadotto Glenfinnan che venne costruito nel 1901 e ha ben 21 archi. Potete vederlo in anteprima sulle banconote da 10 sterline scozzesi. Per arrivarci vicino dovete prendere la stradina dietro al centro informazioni, arrivare sulla collinetta e poi continuare per un chilometro e mezzo sul sentiero. Il treno a vapore passa circa 3 volte al giorno, gli orari sono scritti davanti al centro informazioni, nel nostro caso era verso le 10:45 e poi verso le 15:15, quando l’abbiamo visto noi. Ovviamente se volete potete anche vederlo da sopra il treno, purtroppo i treni a vapore ci sono solo durante l’estate, troverete tutte le informazioni e orari sul sito delle ferrovie scozzesi.

Verso Hogwarts

Eilean Donan

Ci svegliamo nuovamente con il sole e decidiamo perciò di imbarcarci per l’isola di Skye, in realtà non bisogna prendere proprio nessuna barca ma solo un ponte però si tratta pur sempre di un’isola. 
Prima di arrivarci però non possiamo non ammirare il castello di Eilean Donan ed il paesaggio circostante. Anche questo è un luogo dove la fantasia incontra la realtà, molti film sono stati girati qui, ma fra tutti quello per cui è ormai famoso è Highlander.

In uno dei tanti scontri tra i bellicosi clan della Scozia del XVI secolo, il giovane Connor MacLeod, nato nelle Highlands nel 1518, riceve una ferita letale. Tutti si apprestano a piangerne la morte, ma quando il giorno dopo lo vedono perfettamente guarito lo accusano di connivenza col maligno e lo bandiscono per sempre dal villaggio. Inizia così l’avventura secolare dell’Highlander, la cui immortalità lo condanna alla perdita di ogni affetto e ad una eterna lotta contro gli altri immortali, costretti a decapitarsi l’un l’altro ad ogni incontro, fino al mitico “giorno dell’adunanza”, quando “ne resterà soltanto uno”, quello cui toccherà la ricompensa finale.
Il mitico castello Eilean Donan

Isola di Skye

Eccoci finalmente sull’isola dove ogni cosa è diversa da tutto ciò che abbiamo visto finora e dietro ogni curva si aprono scorci da togliere il fiato. Vi consiglio di prendervi una mappa al centro informazioni di Portree oppure di scaricare questa per localizzare i punti di interesse principali.

Noi purtroppo avevamo solo un giorno per visitare questo gioiello che avevamo sottovalutato, quindi abbiamo dovuto scegliere solo alcuni dei bellissimi luoghi presenti sull’isola.

La nostra prima tappa è Portree, una vivace cittadina affacciata sul mare del Nord, potete trovare posti dove mangiare pranzo oppure bere un tè, dipende un po’ dall’orario in cui ci arriverete.
Prendiamo qui la mappa dell’isola e ci dirigiamo al secondo punto di interesse, l’Old man of Storr.
Si tratta di una montagna da dove alcune roccie si sono staccate e sono in bilico verso il mare e la strada piú sotto. Per vederlo da vicino c’è una passeggiata di circa mezz’ora che però noi abbiamo saltato per mancanza di tempo. Questa parte della Scozia sferzata dal mare non ha praticamente alberi perciò le montagne, le roccie, il mare appaiono molto diversi dai paesaggi a cui siamo abituati, acquisendo in inverno un’aura quasi lunare.

Portree e Old man of Storr

A questo punto ci siamo innamorati di Skye e tentiamo di trovare un albergo nelle vicinanze ma rimangono solo camere da più di £200 a notte, un po’ troppo per le nostre tasche. Con rammarico andiamo verso le Mealt Falls che ci tirano su il morale e di molto, sono altissime e rigogliose, uno spettacolo naturale che si getta dritto in mare. 
Qui su una panchina affacciata sul mare mangiamo i nostri panini e respiriamo a pieni polmoni l’arietta fresca dal mare del nord e soprattutto ci abbronziamo (e chi l’avrebbe mai detto in Scozia di prendere tanto sole?).

Respirando libertà!

Continuamo sull’unica strada dell’isola per qualche chilometro e poi giriamo verso l’entroterra su di una stradina piccola e che si inerpica sulla montagna, non spaventatevi, vi porterà nel posto piú bello che abbiate mai visto. Questa zona è chiamata Quiraing, il nome devira dall’antica lingua Nordica, ‘Kví Rand’, che significa terra piegata, infatti sembra proprio ad un bellissima coperta verde spiegazzata su di un letto ed è infatti in continuo movimento ancora oggi. Stardust, Macbeth, King Arthur e altri film sono stati girati qui e non c’è motivo di spiegare il perchè, tutto profuma di leggenda, fantasia e avventura. Assolutamente da non perdere. Se volete conoscere tutte le location più famose dei film girati in Scozia, scaricatevi questa mappa.

Una panoramica del Quiraing da dove ero seduta a godermi il sole e la vista

Ora proseguiamo sulla stradina e arriviamo ad Uig dall’altra parte delle montagne, non ci soffermiamo qui e continuiamo fino al castello di Dunvegan dove visitiamo solo i bellissimi giardini per poi riprendere la macchina e arrivare al parcheggio da dove parte il camminamento di un miglio e mezzo per la spiaggia di coralli di Claigan
A noi è piaciuta moltissimo anche se abbiamo camminato piuttosto in fretta perchè erano ormai già le cinque del pomeriggio, per fortuna il tempo ha tenuto fino a sera. La spiaggia è bianchissima e da lontano sembra una lingua di sabbia; invece si tratta di pezzi di corallo antichissimo sbriciolati. Incontrerete anche molte mucche che brucano felici guardando il mare.

Claudio quasi ai Caraibi

La nostra giornata all’isola di Skye termina con un’altro incredibile posto, ancora a distanza di anni mi sembra di sentire il vento sferzante e piuttosto freddo che tirava in questo luogo al fondo di una penisola che si tuffa nel mare, si chiama infatti Neist Point Lighthouse. Arrivarci è anche un’altra mini avventura, una strada strettissima dove incontriamo molte pecore, tantissimi campi e molti scorci da fotografare.

Dal parcheggio si scende a piedi fino al faro e la camminata è tanto piacevole all’andata quanto dura al ritorno grazie al vento e alla salita, però davanti a questa vista non ci si può far fermare dalla fatica. Io inoltre pensando di prendere una scorciatoia in mezzo al prato mi sono invece infilata in un acquitrino che non avevo visto perchè l’erba era alta.

Il tramonto al faro di Neist Point
Un’assaggio di Skye

Mangiare in Scozia

Metto in pausa un secondo il diario di viaggio per parlarvi di cibo, che per noi italiani è un’importante parte della nostra giornata e vacanza direi. La Scozia offre materie prime di altissimo livello, salmone, molluschi, latte e selvaggina, il piatto finito invece non è sempre così buono ma sicuramente meglio rispetto all’Inghilterra.

Le cozze sono per me la cosa più buona quassù, sono solitamente cotte nel vino oppure nel burro con aglio, si comprano al kilo e le servono in moltissimi ristoranti, noi abbiamo scelto Mussel Inn, uno dei più famosi ad Edimburgo, lo consigliamo vivamente. Se invece siete sull’isola di Skye e volete farvi una buona mangiata di pesce del Nord provate Seebreezes (profumi di mare).

Anche gli amanti delle ostriche non rimarranno delusi, la maggior parte dei ristoranti le serve come antipasto oppure si possono comprare al pezzo.

Ostriche Scozzesi

Il piatto tradizionale scozzese è piuttosto particolare, adatto a palati forti, si tratta dell’Haggis, una sorta di salsicciotto con carne, avena e spezie che poi si sbriciola nel piatto. Altra cosa tradizionale che piace a tutti sono i biscotti shortbread, belli pieni di burro e gustosi, li troverete in tutti i negozi, sono anche un perfetto souvenir.

Anche in Scozia non mancano i pub e il cibo che servono, fish and chip, hamburger, salmone, etc.. Noi abbiamo passato una bella serata alla Castle Tavern a Inverness, dove il cibo è economico e servono tanta buona birra.

Se invece sentite il bisogno di pizza, non preoccupatevi succede a tutti, provate Paesano a Glasgow, classica pizza napoletana amata dagli Scozzesi.

Glencoe

Anche oggi la giornata è soleggiata e siamo sempre piú stupiti dalla fortuna che ci accompagna, una coppia di amici ha trovato solo pioggia circa una settimana fa. La nostra prima tappa è la valle di Glencoe, dove Glen significa appunto valle in gaelico. Si tratta di uno dei posti più spettacolari della Scozia, dove montagne di origine vulcanica molto alte scendono a picco sulla valle di origine glaciale a forma di U che arriva sino al mare. Questo è anche il luogo del massacro del clan McDonald nel 1692 per mano delle forze giacobine della corona inglese. Lo attraverserete con l’auto ma cercate di fermarvi ogni tanto per poter godere del paesaggio con calma.

Alcuni scorci di Glencoe

Whisky!

Non si può visitare la Scozia senza fare il giro di almeno una distilleria del famoso Scotch whisky. Ce ne sono più di 1000 che in base alla maturazione e alla materia prima creano gusti del tutto diversi.

Noi abbiamo scelto quella della Famous Grouse perchè era l’unica nella zona in cui eravamo ma le migliori sono piú a sud e sulle isole , a questo link potrete trovare la lista completa.

Interessantissimo e esauriente il giro, purtroppo interamente in inglese con degustazione di 3 tipi di whisky, il costo è di £10.

Stirling

È ormai sera, la giornata è ancora luminosa e soleggiata ma le attrazioni sono ormai chiuse perciò decidiamo di visitare un piccolo paesino chiamato Dunblane, dove ci godiamo comunque la passeggiatina attraverso il paese e nel cimitero della bellissima cattedrale. Poi proseguendo verso Stirling avvistiamo un castello e nuovamente neapprofittiamo per una sosta si tratta del Doune castle che abbiamo scoperto dopo essere presente in film e serie tv di nostra conoscenza come Monty Python, Outlander e Game of Thrones. Infatti qui sono state girate le scene di Winterfell, la dimora degli Stark (scusate se non siete fan della saga) nelle prime stagioni della serie.

Il giorno seguente visitiamo il bellissimo castello di Stirling, situato in posizione strategica sulla collina da dove si gode la vista su tutta la valle circostante, la visita all’interno è d’obbligo perchè da qui è passata la storia della Scozia ed è inoltre tenuto benissimo. Il biglietto costa £15 e l’audioguida, disponibile anche in italiano, £3. Noi abbiamo preso parte alla visita guidata in inglese compresa nel prezzo del biglietto, c’è n’è una ogni ora a partire dalle 10:00 fino alle 17:00.

Poco lontano da qui e visibile dalla terrazza del castello c’è il momunento a Sir William Wallace, soldato ed eroe nazionale scozzese. Stirling è la porta verso la Scozia del nord e da qui dovettero passare le truppe inglesi nel 1297, Wallace e la sua truppa aspettarono nascosti che tutti i soldati inglesi attraversassero il fiume per poi attaccarli e ucciderli. Circa 5000 persone persero la vita ed egli stesso morì sulla forca per mano inglese qualche anno dopo. Per approfondimenti su questa battaglia e la guerra d’indipendenza scozzese potete visitare il memoriale, il biglietto costa £9.99. Il colossal Braveheart, vincitore di 5 premi oscar, racconta proprio la storia romanzata di questo personaggio quasi leggendario.

Il castello di Stirling e il monumento a Wallace

Loch Lomond e parco del Trossachs

L’ultima tappa del nostro viaggio è arrivata, i paesaggi sono ora più lussureggianti, tanti alberi, tanta umidità ma non meno belli. Se come noi avete poco tempo potete visitare la bellissima foresta presente qui tramite una passeggiata in macchina, la velocità è limitata e la strada è sterrata ma la vista è assicurata. Inoltre se vi procurate una mappa potrete fermarvi e fare una serie di passeggiate per vedere i vari Loch da vicino. Il percorso passa vicino al Loch Reòidhte, Loch Drunkie e Loch Achray. Il contributo per aiutare a preservare questo gioiello è di £2, per informazioni su questo percorso e agibilità visitate il sito della forestale.
Sempre qui vicino non perdetevi il Duke’s Pass, un piccolo valico di 11 chilometri circa con viste su questa bellissima zona.

Per finire in bellezza questa soleggiata vacanza ci rilassiamo sul Loch Lomond, le attività che si possono scegliere sono molteplici; bicicletta, trekking o anche solo un giretto tranquillo in battello, a voi la scelta.

Panorami del parco del Trossachs

Spero che questo giro virtuale della Scozia abbia suscitato in voi la voglia d’avventura e di conoscenza e che possiate presto visitarla. Se avete domande o volete informazioni più specifiche lasciate un commento qui sotto.