GAIOLE, L’EROICA

Gaiole, immersa in un paesaggio stupendo, caratterizzato da antichi castelli e pievi romaniche. L’eroica, un percorso storico sul quale da anni si svolge un’importante manifestazione cicloturistica degli itinerari più affascinanti d’Italia, una combinazione perfetta.


All’inizio dell’autunno, quando gli alberi si vestono di rosso e di giallo, in un piccolo paese della Toscana, Gaiole in Chianti, ha luogo un evento particolare dedicato alla bicicletta, che ci fa tornare indietro nel tempo.
Gaiole è incastonato in un territorio bellissimo, circondato dalla bellezza tipica del paesaggio toscano, con le sue colline e le coltivazioni di vigneti e ulivi. Qui si produce il famoso vino Chianti Classico e il pregiato olio di oliva. 
Nei dintorni di Gaiole è possibile trovare un ricco patrimonio storico-culturale, nei numerosi borghi, casali e castelli. Tra i più conosciuti il Castello di Brolio, dimora di Bettino Ricasoli grande statista ai tempi dell’unificazione dell’Italia; uomo di grande cultura, agronomo esemplare, Bettino è stato colui che ha stabilito la composizione del vino “Chianti” nella sua percentuale di uve.

Sul territorio inoltre esistono numerosi itinerari di diversa lunghezza da percorrere a piedi, a cavallo, in bicicletta lungo i quali è possibile ammirare il territorio e al momento giusto, abbandonarsi ai piaceri della tavola e del buon vino. Il suggerimento è di prendersela con calma, godersi panorami, unici al mondo e appagare lo spirito godendosi la serenità dell’ambiente e la bellezza di quanto la storia ci ha lasciato. 
E cosa dire del Cibo. Iniziando con capocollo e finocchiona, proseguendo con la tipica Fiorentina, la Ribollita, i pici e la panzanella, terminando con il panforte, i ricciarelli e i cantucci con vin santo. 
Nel weekend dell’Eroica, Gaiole è chiuso alle macchine e hanno accesso solo le biciclette. Il paese si veste a festa, i negozi si abbelliscono, i ristoranti si riempiono di un chiacchiericcio quasi inusuale in altri periodi dell’anno. Si sentono parlare una varietà infinita di lingue insieme al colorito dialetto toscano. 
Ma cos’è l’Eroica? Nata nel 1997 da un’idea di Giancarlo Brocci, che lanciò questo messaggio: “venite in sella a biciclette chiuse ormai da anni in cantina e se possibile con le maglie storiche delle vecchie squadre”, per cimentarsi su un tracciato che evoca le foto in bianco e nero dei Giri d’Italia con i campioni coperti di polvere, che da queste strade passavano. Alla prima edizione dell’Eroica i partecipanti furono solo 92. Oggi l’Eroica è diventata una manifestazione limitata a 5000 iscritti, ma con un numero di richieste che arriva addirittura a 15.000 e una moltitudine di persone che attendono il passaggio dei ciclisti lungo le meravigliose strade di campagna del Chianti. Quest’anno l’Eroica è alla sua 20ma edizione, è un nuovo modo di concepire e vivere la bicicletta e il territorio.
Gino Cervi, giornalista, appassionato di ciclismo e partecipante all’Eroica, di cui ha scritto un libro, durante l’intervista mi ha raccontato la magia e l’atmosfera che si respira in paese e tra i vari partecipanti prima e durante l’evento. L’Eroica non è una gara, quindi non vi è competizione e classifica, ma tanta solidarietà, voglia di raccontare, di condividere esperienze di questa passione che accomuna persone da tutto il mondo. Ha partecipato per la prima volta all’Eroica nel 2011 e da quel momento tutti gli anni vi partecipa.
Ogni anno migliaia di appassionati si recano a Gaiole per l’Eroica, ognuno con diversa motivazione: il divertimento di farla e di mettersi alla prova, passare un paio di giorni spensierati e lontani dal caos delle nostre grandi città, per godere di luoghi unici al mondo, vivere un’atmosfera di gioia e allegria con persone sconosciute, che poi alla fine del week end molto probabilmente diventeranno amici. L’età non ha importanza, tutti possono partecipare.

Oggi l’eroica è diventata un evento internazionale, unica nel suo genere. E’ bellissimo vedere quanta gente arrivi da lontano per pedalare sulle strade bianche, con bici precedenti agli anni ottanta prive di ogni eccesso tecnologico e vestiti con completi di una volta. L’eroica è bella per la sua identità territoriale, per il paesaggio che offre, per lo spirito di piacere collettivo, senza nessuna preoccupazione della performance.
Con percorsi che variano da 46 a 209 chilometri, con partenza e arrivo da Gaiole in Chianti, dal 1997 l’Eroica è la «cicloturistica» più ambita del mondo, resa unica da 112 chilometri di strade bianche che si snodano sulle colline senesi.
L’Eroica è un sogno, una magia, un rincorrere i propri sogni, una corsa da assaporare lentamente. Il percorso ha dei continui sali e scendi. Salite che non ti aspetti e che ti costringono a scendere e fare tratte a piedi.
Molte sono bici che hanno cent’anni, alcune sono di legno, altre arrivano dal primo dopoguerra: tutte durante il percorso, bucheranno una gomma. La questione non è se lo faranno, ma quante volte. Ma non importa, gli Eroici portano attorcigliate attorno al petto gomme da sostituire, sopra maglie di lana che risalgono agli anni ’40 o che sono state cucite apposta per la gara. Hanno una passione per il vintage, ma è una passione sana.
I tanti punti di ristoro lungo il percorso, sono animati da cuoche e camerieri in costumi contadini, e sono un inno alla tradizione culinaria Toscana, in essi la ribollita e fiumi di vino non possono mancare. Nei vari paesi i negozianti distribuiscono le loro delizie su banchi fuori dai loro negozi.

L’eroica è una sequenza infinita di emozioni e d’immagini che non puoi dimenticare, come l’infinita marea di ciclisti che affrontano percorso più lungo e partono alla mattina prima dell’alba, quando è ancora buio e solo le loro lampade frontali illuminano la strada. Lo sguardo si perde nell’infinito tra filari di vigne campi arati, casali. Una delle salite più impegnative è quella della Volpaia, che sembra non finire mai, ma che regala un paesaggio degno di un quadro di Leonardo da Vinci. Un paesaggio che ti chiede di fermarti per poterlo ammirare e imprimerlo nella mente e nel cuore, ma non lo fai solo per il motivo di non essere sicuro di poter risalire sulla bicicletta e riprendere a pedalare. 
Gli Eroici arrivano alla fine della giornata esausti ma felici e orgogliosi di aver partecipato a una manifestazione unica, meravigliosa e indimenticabile.
Venite a vivere un sogno il prossimo ottobre, l’Eroica vi aspetta.

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