Dell’amore e di altri demoni: l’America Latina, il cuore in un continente.

Vivere da sole in America Latina — di Valentina per Viaggio da Sola Perché

Street Art — Cile

Avete mai vissuto qualche mese in un Paese non-europeo, lontano lontanissimo da casa, con la sensazione di appartenere inspiegabilmente a quelle terre? Forse in un’altra vita ero una donna latinoamericana, o forse sono semplicemente nata per mettere piede in quel continente così colorato, dannato, travolgente e maledetto che è l’America Latina, questione di DNA.

E non è per “colpa” dei miei studi, delle lezioni di spagnolo (e portoghese), o della musica che fa muovere i fianchi e il sedere. Parlo di quel sorriso ebete che mi si stampa sulla faccia ogni volta che parlo dei miei mesi da sola in America Latina, nel Cono Sur, “ti si illuminano gli occhi” mi dicono tutti. Questo io lo chiamo amore vero e, come ogni grande sentimento, non è facile spiegarlo a parole.

Eppure le parole mi piacciono tanto ma come si fa a trasmettere a qualcuno come ti sei sentita a casa anche se eri oltreoceano, da sola in America Latina, là in quella città argentina che si confonde con quella spagnola per omonimia, là dove mi sono scoperta finalmente per come sono: un po’ più ribelle, magari fricchettona, semplice e chiacchierona, scatenata ma dolce, coraggiosa e indipendente.

Non è forse questo lo scopo ultimo di un viaggio, farci cambiare e farci riscoprire?

Murale — Argentina

La mia tesi di laurea triennale parlava del realismo magico, che è una corrente letteraria latinoamericana che racconta il continente per quello che è, un miscuglio inaspettato di realtà cruda, sanguinosa, ingiusta, colonizzata, insieme ai rituali magici e folclorici, le superstizioni, il soprannaturale. Avete presente le opere di García Márquez o la Allende (per citarne di famosissimi)? Ecco, l’America Latina è il colonnello Aureliano Buendía che combatte nelle guerre civili ed è anche Remedios la bella che ascende al cielo tra mille farfalle gialle.

È il continente in cui certe cose sono così e basta, inutile farsi domande.

È il continente in cui si balla anche se non sai ballare, ci si muove involontariamente perché è vietato fermarsi, anche se molto presto impari che ogni tuo atto quotidiano deve essere scandito lentamente (ovvero: vivi forte ma goditi ogni attimo con calma). È il continente in cui bisogna condividere tutto, e infatti “compartir” è il mio verbo preferito. È il continente in cui gli Italiani sono amatissimi fin da subito, perché in fondo abbiamo molto di latino anche noi.

Paesaggi del Norte Argentino

Il mio non è un invito a prenotare un volo per l’Argentina, questo articolo vuole essere una lampadina che si accende nella vostra testa (o nel vostro cuore?) e che vi spinga a chiedervi: “Io da dove vengo? Quale terra di questo mondo è fatta apposta per me, affinchè i miei piedi vi possano camminare sicuri?” È dura rispondere con certezza a soli 26 anni, magari domani scopro che il Marocco mi calza a pennello o la Bosnia mi avvolge tanto bene come una coperta di lana in inverno. Non posso saperlo e nel frattempo vivo per cercare quel posto perfetto per me. Forse a 90 anni avrò capito di essere cittadina del mondo, o forse lo sono già.


Originally published at www.viaggiodasolaperche.com on September 21, 2016.