Polina e Annarita: Viaggi e Progetti di Due Viaggiatrici

Scritto da Eliana Lazzareschi Belloni per Viaggio da Sola Perché

Tempo fa ho intervistato due amiche, due viaggiatrici, due donne che ammiro profondamente per il loro coraggio, per le passioni e gli ideali che nutrono. Una è stata mia collega universitaria e, come me, ha vissuto per un periodo a Pechino. Ora ha aperto una scuola di lingue in Sicilia. L’altra è una mia amica russa, conosciuta in Cina nel 2010. Ha visitato in solitaria il Sud-Est asiatico e ora vive in Romania con il marito ma ha appena aperto un piccolo business locale. Due storie ben diverse, ma accomunate dalla forza e dalla volontà di non arrendersi, l’una di fronte alla crisi economica del proprio Paese e l’altra all’opera per ritagliarsi un ruolo in una nazione straniera.

ANNARITA

Ciao Annarita, parlaci un po’ delle tue esperienze di viaggio.
La mia prima valigia l’ho chiusa all’età di 6 anni quando per la prima volta partecipai tutta sola ad un campus estivo a 1600 km di distanza dal mio paesino!
Da allora ho cominciato a viaggiare molto, spesso soltanto in compagnia della mia valigia piena di aspettative e sogni all’andata e ricordi preziosi e ricche esperienze al ritorno. I km sono aumentati sempre di più… 1600, 1800, 2300,3000,4000, 8000, 10000…, tuttavia, non ho mai avuto paura di lasciare la mia terra per andare alla scoperta di posti nuovi e soprattutto persone nuove da conoscere.
Non mi sono mai tirata indietro davanti alle nuove esperienze, io e la mia curiosità per la vita.

Come hanno influito sulla tua personalità questi viaggi?
Ciò che più mi ha influenzata sono stati i viaggi nei viaggi. I viaggi mentali che facevo mentre mi trovavo in una meta. Tutti i pensieri positivi e tristi che il viaggio, un paesaggio, un gesto, un incontro, una parola, un caffè hanno in serbo per il viaggiatore.

Descrivici ora il tuo progetto, come è nata l’idea?
Ho aperto una scuola di lingue. Sfrutto la conoscenza delle lingue che ho imparato nel corso dei miei studi. Insegno inglese, cinese, italiano per stranieri… a breve conto di inserire altre lingue (arabo, francese, tedesco, rumeno..)
E poi mi affido alla cosa piu importante: la mia passione e curiosità per il mondo,l’ottimismo e la mia determinazione.
Il progetto della scuola è rivolto a studenti di tutte le età, dai piccoli di 6 anni fino ai nonnini che hanno voglia di imparare. Cerco di personalizzare i miei corsi per prima cosa entrando in empatia con le persone e cercando di capire quali sono le loro aspettative, cosa vorrebbero imparare.
In Italia, per adesso, la situazione nel campo del lavoro è a dir poco tragica e spesso capita di non poter realizzare i propri sogni professionali. Io però ho pensato di non arrendermi. Possono toglierci tutto ma non le nostre idee, la nostra grinta, il nostro spirito.
Ho voluto chiamare la scuola Smile! Language school perché smile è proprio una filosofia di vita. In calce al logo c’è una frase di un comico statunitense: Everyone smiles in the same language. Mai frase più vera!

SIAMO TUTTI UGUALMENTE BELLI E LUMINOSI CON UN SORRISO STAMPATO IN FACCIA.

POLINA

Ciao Polina, descrivi brevemente le tue esperienze di viaggio.
Ho visto il Carnevale a Rio, ho partecipato a un safari in Tanzania, ho fatto un’escursione nelle isole filippine, ho visto le cascate del Niagara, ho fatto hiking in Norvegia, ho vissuto negli Stati Uniti, in Cina e poi in Finlandia. Di tutti questi luoghi ho ricordi indimenticabili.
Ho la fortuna di avere un marito che ama viaggiare come me e di cogliere la vita in tutti i suoi aspetti positivi. E’ sicuramente il mio compagno di viaggio preferito e non avrei mai immaginato di poter avere questa fortuna, finchè non l’ho incontrato in un tempio in Cambogia.

Come hanno influenzato la tua personalità tutti questi viaggi?
Penso che il fatto stesso di essere nata nell’Unione Sovietica mi abbia influenzata molto. Sono nata nel 1988 e ricordo molto bene che, quando avevo 5–6 anni, i miei parenti e amici hanno iniziato a viaggiare all’estero. All’epoca era una cosa che accadeva raramente e ricordo che erano molto felici di condividere con noi le magnifiche storie e le impressioni delle loro vacanze. E proprio così che ho cominciato a provare una forte curiosità per gli altri Paesi.
La prima volta che ho fatto un viaggio all’estero avevo 10 anni. Ho visitato il Nord Europa con la mia famiglia. Ad Amsterdam sono rimasta sorpresa dalla diversità che vi ho respirato. All’epoca ero troppo piccola per realizzarlo, ma proprio quell’esperienza ha smosso qualcosa dentro di me e ho iniziato ad essere più aperta. Da allora ho visitato circa 50 Paesie non posso dire quale sia il mio preferito, ognuno è bello nella sua diversità, che mi piace abbracciare pienamente.

Parlaci del tuo progetto.
Sono sempre stata attratta dalle cose belle, riesco a vedere bellezza ovunque ma i fiori in particolare donano piacere alla mia vista e alla mia anima.
In Romania di solito solo gli zingari vendono i fiori e i rumeni non sono abituati a spendere soldi in bouquet, come magari accade in Italia, io ho comunque deciso di rischiare e di aprire un’azienda per la vendita di rose e tulipani in eleganti confezioni di carta. Ho iniziato un mese e mezzo fa e sono gia rientrata degli investimenti.

MI SENTO VERAMENTE FELICE PER COME STA ANDANDO.

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