Il giro del mondo in sette case editrici indipendenti…

Foto di Giovanni Barbato

L’odore della carta dal 18 al 22 maggio impregna ogni particella d’aria all’interno del Salone del Libro. Lettere appese al soffitto, ad indicare i diversi padiglioni, attraversano da una parte all’altra lo spazio del Lingotto fiere per diramarsi a loro volta sui lati in file numerate. Ogni casa editrice è rintracciabile attraverso la combinazione di numero e lettera come una battaglia navale in scala 1:1.

Oltre confine, che da il nome alla fiera, è anche lo sguardo innovativo delle case editrici indipendenti in contatto con autori italiani e stranieri. È possibile conoscere gli esordienti, e capire in quale direzione la letteratura contemporanea si stia muovendo, nel nostro territorio e oltre i confini geografici dell’Italia.

H04

Cliquot abbatte il muro del tempo e viaggia nel passato. La casa editrice di Roma pubblica vecchi manoscritti dimenticati dal mercato editoriale, narrativa popolare di genere considerata di serie b (fantastico e fantascientifico) ed edizioni fuori catalogo degli anni ’40, come Fritz Leiber autore che Mondadori pubblicò nella collana Urania.

Le ricerche sono vere investigazioni: saggi di narrativa popolare anni ’20 vengono spolverati e analizzati per individuare titoli e autori, e la ricerca continua tramite estimatori e collezionisti. Nata nel 2015 con gli e-book, contrappone e fonde vintage e digitale: attualmente pubblica alcune edizioni in cartaceo come Alla conquista della luna di Emilio Salgari.

Ad immergere e portare il lettore in altre epoche e dimensioni fantastiche gli acquarelli dell’illustratore Riccardo Fabiani, progetto grafico curato dall’art director Maurizio Ceccato.

H75

Maurizio Ceccato si occupa anche della grafica di Hacca; i disegni sono macchie vive sopra le copertine bianco porcellana. La casa editrice di Matelica fa dialogare presente e passato: pubblica esordienti italiani e recupera autori del Novecento come Cesare Zavattini e Ottiero Ottieri.

Con loro si arriva fino in Romania, pubblicano autori come Vasile Ernù i cui romanzi restituiscono la visione di una realtà nata dall’impatto tra comunismo e capitalismo. Oppure, l’inviata della bbc Tatiana Niculescu Bran che, in Confessioni a Tanacu, ha trasformato un fatto realmente accaduto in un romanzo da cui è stato tratto il film Oltre le colline.

G29

Ma il cuore del salone sono Edizioni Black Coffee: tra vodka texana, reading e libri dalle copertine pop, tramite loro si viaggia oltre oceano. La giovane casa editrice di Firenze, fondata a marzo 2017, pubblica autrici esordienti del Nord America: l’attuale società americana raccontata da un punto di vista femminile, come quello di Bonnie Nazdam e Alexandra Kleeman che, in occasione del Festival della lettura — La grande invasione, arriverà in Italia e farà tappa in alcune città italiane.

Ad occuparsi dello scouting, Sara Reggiani e Leonardo Taiuti (fondatori, editori e traduttori) scovano i nomi tramite le piccole case editrici americane: “la scommessa della scommessa”, mi dice Sara.

Tanti i progetti e gli obiettivi, come quello di portare autori sconosciuti ma amati in America: a novembre ad esempio pubblicheranno Joy Williams. Oppure, fare conoscere riviste letterarie americane come The Believer e la texana Hobat. Inoltre, non si limiteranno alla fiction ma daranno spazio a generi come il memoir: unione di vite vissute e riflessioni filosofiche.

E poi chissà, forse complice la vodka o forse la stessa complicità che si è creata, Sara mi da la vera anteprima e mi svela la notizia del matrimonio a luglio con Leonardo.

J01

E dall’America del Nord, come un percorso a tappe, il viaggio continua a Sud. Edicola ediciones nasce a Santiago del Cile nel 2013. L’origine del nome è in onore all’edicola di famiglia di Paolo Primavera, la prima ad avere una casa editrice dentro, dalla quale Paolo si allontana per seguire un sogno e fondare la propria. In Italia, tramite il suo progetto, arriva la letteratura contemporanea cilena e in Cile quella italiana, come un ponte tra le due culture. Le loro edizioni svelano lo spaccato sociale del Cile odierno, e del paese prima e dopo il golpe del ’73: “sono un pretesto per parlare di attualità”, mi dice Paolo, come Space invaders di Nona Fernàndez tradotta per la prima volta in Italia. Sono pubblicate anche graphic novels, come Gli anni di Allende di Carlos Reyes e Rodrigo Elgueta o Regno animale del premio nobel per la letteratura Gabriela Mistral.

H59

L’Orma ci riporta in Europa, la casa editrice si occupa di letteratura francese e tedesca; autori contemporanei dal 2000 in avanti o grandi autori affermati nei paesi di appartenenza, ma sconosciuti in Italia come Annie Ernaux. Le collane principali Kreuzville e Kreuzville Aleph sono un richiamo ai quartieri Kreuzberg di Berlino e Belleville di Parigi; luoghi definiti da Marco Federici Solari (fondatore ed editore insieme a Lorenzo Flabbi) “i luoghi dove si respira l’Europa di domani”. L’obiettivo è quello di offrire prodotti autorevoli ma allo stesso tempo fruibili per il pubblico di lettori.

P49

Tunuè, casa editrice di Latina, nasce come blog di saggi per animazione e fumetti. In seguito, pubblicano le prime graphic novels d’autore come Paco Roca. In alcuni casi l’autore stesso cura testo e grafica, in altri casi i lavori sono compositi e sceneggiatori, illustratori, coloristi collaborano tra loro.

Una delle collane è dedicata a libri illustrati dove la parola è stata completamente sostituita dall’immagine, come L’Approdo in cui la dimensione concreta dell’immigrazione e quella fiabesca del viaggio si fondono, e restituiscono un risultato “che lascia senza parole”. Oppure La cosa smarrita di Shaun Tan, da cui è stato tratto un film vincitore del premio Oscar.

Recente la collana di narrativa curata da Vanni Santoni, e dedicata alla letteratura sperimentale: Giordano Tedoldi, Luciano Funetta e molti altri. L’obiettivo è rompere con l’attuale considerazione della narrativa italiana. All’interno di alcuni libri disegni e citazioni sono parte integrante del romanzo.

G72

E per rimanere in tema graphic novels, impossibile non notare Eris edizioni. La casa editrice nasce nel 2009 rilegando a mano piccoli volumi. In seguito pubblica fumetti, graphic novels e romanzi illustrati come a fine Ottocento. Gli illustratori cambiano a seconda della tipologia del romanzo, ma il progetto grafico delle copertine è sempre opera della redazione e di Gabriele, addetto ufficio stampa e grafica. I loro libri vanno al di là dei generi narrativi e del linguaggio: dalla distopia al taglio più realistico quasi di denuncia. L’intento che accomuna tutti è una narrazione che aiuti a vedere il mondo da altri punti di vista. Gli autori sono italiani tranne lo spagnolo Guillem Lòpez.

Per concludere, emerge la voglia di sconfinare da un presente non semplice per creare un dialogo tramite passato e futuro, tramite l’Italia e il resto del mondo. Terreni da cui è possibile estrarre risposte a una distopia, come un frutto da fagocitare nella dimensione quotidiana. Entrare in contatto con queste piccole realtà è stato come scoprire reperti archeologici, tesori preziosi nei fondali di un oceano profondo e insidioso, com’è l’attuale panorama delle case editrici.

Mi sono fatta attrarre e tirare dentro questi mondi fantastici; osservare e ascoltare, in modo quasi voyeuristico, i movimenti sinuosi che contribuiscono all’universo letterario. Incantata dai molteplici modi di spostarsi nello spazio di queste piccole realtà legate e collegate tra loro da un fil rouge. Lo stesso fil rouge che impercettibilmente coinvolge e avvolge i lettori tra le pagine di un libro e poi li lascia andare. Forse liberi, forse trasformati.