La Germania regolamenta la guida autonoma

Finalmente, sarà legalmente riconosciuta la guida “eyes-off”

La Germania si riserva un primo posto nel futuro della guida autonoma: prima ancora degli Stati Uniti, sta rivoluzionando il codice stradale (Straßenverkehrsgesetz, StVG) per permettere lo sviluppo di automobili L3 all’industria nazionale.

La tecnologia L3 (Level 3) rappresenta una pietra miliare per la guida autonoma, perchè grazie ad essa, il guidatore potrà fare a meno di controllare la strada permettendosi di distogliere completamente la vista da ciò che gli accade intorno (eyes-off). Il guidatore, dovrà però essere sempre nella condizione di prendere il controllo del volante.

Al giorno d’oggi, i più innovativi sistemi di guida assistita (ADAS), come il Drive Pilot di Mercedes, l’Autopilot di Tesla e il Remote Control Parking di BMW sono classificate come assistenza di livello 2, secondo l’Associazione degli Ingegneri dell’Automobile (SAE). Ciò vuol dire che possono assistere ma non sostiuire il guidatore, che deve sempre prestare attenzione alla strada.

In Germania, la legge che regolamenterà l’utilizzo del sistema L3, entrerà in vigore a Settembre 2017, prima delle elezioni federali. Una data che si allinea all’immissione sul mercato della nuova Audi A8, che dal 2018 disporrà di un sistema di guida autonoma, chiamato Traffic Jam Pilot. L’emendamento del codice stradale, però deve ancora chiarire alcuni punti, come i requisiti per poter guidare una macchina con sistema L3 e l’implementazione di un software che tiene traccia degli eventi connessi alla guida: una scatola nera.

“Il guidatore potrà togliere le mani dal volante, per poter navigare su internet o controllare le mail”, Alexander Dobrindt, ministro dei trasporti e della infrastruttura digitale.

Nel caso in cui si presenti la necessità, il computer dovrà segnalare per tempo al guidatore di riprendere il controllo del volante. Se durante la marcia si bucasse una gomma, il sistema deve reagire prontamente e segnalare la problematica con un certo anticipo. Si potranno, però, verificare delle situazioni in cui non sarà facile capire se il sistema ha reagito correttamente, e la scatola nera potrà essere consultata dalle autorità — del resto, il tema della responsabilità civile nel caso di guida autonoma è un tema largamente dibattuto. Da una parte, se si vuole minimizzare in rischio di incidenti, anche il guidatore dovrà stare attento alla strada. Ciò renderebbe la guida autonoma molto poco attraente. Dall’altra parte invece, stando alle parole di Ulrich Schellenberg, presidente dell’Associazione Tedesca degli Avvocati, “sarebbe solo una questione di coerenza: se la guida su strada diventa autonoma e guidata da un computer, allora anche il costruttore avrà delle responsabilità”. È comunque da aspettarsi che il numero di incidenti si riduca drasticamente con la guida autonoma.

I problemi sorgono dal fatto che tutte le leggi sono state concepite dal punto di vista del guidatore, o meglio: del guidatore che controlla il veicolo. Dal punto di vista tecnologico, siamo arrivati al momento in cui per certi mercati è assolutamente necessario avere degli emendamenti al codice stradale, per poter mettere le basi per una guida totalmente automatica.

Nello stesso momento, le leggi nazionali dovranno cambiare fortemente per consentire le nuove abitudini di guida e la percezione stessa di automobile, come nel caso della guida L4 o L5. In questo caso si pensa ad “escludere il guidatore”. D’altronde, si pensa a delle future automobili che non avranno nemmeno i comandi per poter essere guidate.


Tradotto in Italiano. Articoli originali: Auto2xtech e ARD-Tagesschau


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