La NASA conferma la costruzione di un porto spaziale: sarà possibile raggiungere destinazioni sempre più lontane

Una base intorno alla Luna sarà il nuovo punto di partenza per missioni nello Spazio profondo

La NASA sta già pensando ai prossimi passi da intraprendere per l’esplorazione del nostro Sistema Solare: nello Spazio profondo vicino alla Luna verrà costruita una base di lancio. Astronauti e macchine si spalleggeranno per vincere questa sfida. La base verrà utilizzata per raggiungere i pianeti più lontani, incluso Marte. L’area intorno alla Luna servirà come campo di addestramento, in cui gli astronauti sperimenteranno lo Spazio profondo. I dati raccolti dal campo d’addestramento saranno la base per la pianificazione di missioni dirette verso il cuore del nostro Sistema Solare. Al fianco degli astronauti ci saranno sonde e capsule che potranno atterrare sulla superficie lunare e, a seconda delle circostanze, ritornare sulla Terra nel giro di pochissimi giorni.

Il periodo di esplorazione della Luna coinciderà con il lancio di Orion tramite lo Space Launch System (SLS), un nuovo tipo di razzo integrato che oltre a lanciare la sonda fungerà anche da base per satelliti. Una volta completate le prime esplorazioni, la NASA pensa di iniziare una seconda missione e ancora altre successive con cadenza annuale. L’Agenzia ha già compilato un rapporto sugli scopi dell’esplorazione umana dello spazio profondo, che prevede la sinergia tra la Stazione Spaziale Internazionale, L’SLS e Orion per fornire tutti gli strumenti necessari a supportare gli equipaggi.

L’hardware di volo delle prime due missioni di Orion e SLS sono al momento in produzione, mentre le tecnologie di supporto sono in fase di test sulla Stazione Spaziale Internazionale; abitazioni spaziali e tecniche di propulsione, invece, sono ancora in fase di sviluppo. La NASA è in contatto con aziende nazionali ed internazionali per risolvere le grandi sfide legate all’esplorazione dello Spazio profondo. Le missioni nelle vicinanze della Luna saranno strutturate in fasi: l’obiettivo è di costruire un’infrastruttura flessibile, riutilizzabile e sostenibile che possa rimanere in uso per diversi decenni, supportando missioni di sempre maggiore complessità.

I propulsori dell’SLS durante il test

L’avamposto spaziale

La prima fase di esplorazione avverrà utilizzando le attuali tecnologie e permetterà di raccogliere l’esperienza necessaria a completare missioni in luoghi ancora più lontani dalla Terra. Durante queste missioni, la NASA punta a sviluppare nuove tecnologie e sperimentare diversi approcci innovativi di ingegneria: risolvere imprevisti velocemente è una competenza chiave se ci si trova a milioni di chilometri dalla Terra.

Oltre a dimostrare l’efficienza dell’SLS e di Orion, l’agenzia pensa di costruire un porto spaziale, orbitante intorno alla Luna, già dalle prime missioni. Il porto spaziale sarà affidato ad un equipaggio e servirà da avamposto per tutte le missioni successive. L’avamposto avrà un proprio generatore di energia, una zona abitabile per gli astronauti, possibilità di attracco e una camera d’equilibrio e sarà servito da alcuni moduli di trasporto. Il sistema di propulsione utilizza per lo più energia elettrica sia per rimanere ad un orbita stazionaria che per muoversi intorno alla Luna in traiettorie prestabilite. Il sistema di rifornimento energetico, il modulo abitabile e i punti di attracco saranno avvantaggiati dalle possibilità di trasporto di SLS e la sua ampia zona cargo, mentre Orion potrà essere utilizzata come un pullman che va avanti e indietro dallo Spazio profondo. I sistemi di trasporto e di assemblaggio che hanno contribuito al successo della Stazione Spaziale Internazionale si sono parecchio evoluti, diventando sempre più snelli ed efficienti. Inoltre, la NASA sta collaborando con enti statali e privati per sviluppare, rifornire ed utilizzare l’avamposto.

“Mi immagino un avamposto utilizzato nei modi più diversi, in cui partner internazionali, ma anche commerciali, potranno interagire con la superficie lunare, oppure con lo Spazio aperto. L’avamposto si potrà muovere molto vicino alla Luna nel caso di missioni robotizzate sulla sua superficie; potrà, però, anche allontanarsi considerevolmente per far partire i nostri equipaggi per destinazioni sempre più lontane”, William Gerstenmaier, amministratore associato del programma di esplorazione umana NASA.

Una rete logistica spaziale

La seconda fase della missione, dimostrerà che l’Agenzia è in grado di gestire spedizioni umane al di là della Luna per tempi prolungati. Per raggiungere destinazioni più lontane, però, la NASA sta immaginando un veicolo spaziale di trasporto: questo veicolo sarà riutilizzabile e sfrutterà propulsioni elettriche e chimiche. È stato pensato principalmente per i viaggi di andata e ritorno degli astronauti che atterreranno su Marte. Una volta ritornato alla base, il veicolo potrà essere rifornito e riutilizzato per la prossima missione. L’SLS avrà un ruolo fondamentale nel lancio, essendo in grado di lanciare velivoli di grossa stazza. Per le esplorazioni, la NASA farà tesoro della tecnologia sviluppata a bordo della Stazione Spaziale.

La seconda fase culminerà negli anni ’20 con una missione dalla durata di un anno in cui un equipaggio abiterà l’avamposto in prossimità della Luna. La missione sarà una vera e propria prova sul campo per i sistemi sviluppati. A test avvenuto, la NASA potrà pianificare missioni oltre il sistema Terra-Luna e concentrarsi su Marte e altri pianeti del nostro Sistema Solare. La confidenza di poter condurre missioni di lunga durata con un equipaggio, in totale indipendenza dalla Terra, ripagherà per intero tutti gli sforzi nel costruire l’infrastruttura necessaria.

Estendere la presenza umana nel Sistema Solare è un obiettivo ambizioso e la NASA lavora intensamente per conseguirlo: ricerche, innovazioni, ingegnerizzazioni e partnership. L’agenzia sta collaborando anche con molti fornitori privati per migliorare l’hardware di volo e la rete di trasporti che fornirà l’avamposto lunare.

Ancora una volta, NASA affronta lo Spazio con spirito pioneristico, elaborando le migliori soluzioni per intraprendere missioni sempre più sfidanti, oltre la Luna, oltre Marte, nel cuore del nostro Sistema Solare.


Tradotto in Italiano. Articolo originale: NASA


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