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Le teorie del complotto sono più utili della forza di gravità

Come possiamo prendere spunto dalle cospirazioni per migliorare la divulgazione scientifica?

ad astra
ad astra
Aug 27, 2017 · 7 min read

Ad essere sinceri, gli scienziati non sono poi così fighi.
O almeno, non la maggior parte di essi. Si riuniscono in convegni, in sale riunioni, girano col camice bianco in mezzo ad ampolle colorate o scrivono su lavagne enormi, sporcandosi le spalle di gesso. Poi parlano e parlano, senza essere compresi. Anzi, c’è gente che è stata premiata per aver retto sveglia fino alla fine di un discorso scentifico.

Eppure, pensiamo che la scienza ci porti dei grandi benefici. Insieme a molti interrogativi e punti di vista controintuivi, difficili da accettare.

Prendiamo l’astronomia e ciò che ci dice la Scienza a riguardo: il nostro pianeta è sferico, ruota intorno ad una stella — il Sole — insieme ad altri 7 pianeti (scusa, Plutone) e tutti insieme ruotano intorno al centro della Galassia, che ruota insieme ad altre galassie intorno a qualcos’altro che ruota intorno a… avete capito.
Una spiegazione alternativa potrebbe essere più semplice.

Spiegazioni fantastiche e dove trovarle

La Terra è un disco piatto con i ghiacciai della Groenlandia al centro, i continenti si estendono mano a mano verso le estremità rappresentate dall’Antartide, che come un serpente si acciambella intorno a tutto il disco.
Il Sole, come la Luna, ha un diametro di 32 km ed entrambi i corpi celesti ruotano in una traiettoria a forma di 8 sopra la nostra Terra.
Molto più semplice così.
E soprattutto dimostrabile. Forse.

La teoria Terrapiattista è affascinante a modo suo. Nonostante le montagne di evidenze scientifiche a favore della sfericità terrestre, la Flat Earth Society ha un vasto archivio di prove a favore del proprio modello. È affascinante.

Al giorno d’oggi, tutti noi sappiamo che la Terra è sferica ed effettivamene ruota intorno al Sole insieme ad altri 7 pianeti; ma obiettivamente, se ci trovassimo di fronte ad un terrapiattista come glielo spiegheremmo?

Se ad esempio pensassimo di prendere un terrapiattista, metterlo su un aereo e farlo viaggiare anche per una breve tratta vicino al finestrino, chiedendogli di osservare la curvatura terrestre, questi risponderebbe che i finestrini hanno una curvatura intrinseca, simile ad una lente fish-eye. Inoltre, continuerebbe il nostro terrapiattista, le tratte aeree sono la prova definitiva del fatto che la Terra sia piatta, come si vede in questo video:

Dobbiamo iniziare a ragionare.
L’unica prova tangibile del fatto che la Terra sia effettivamente rotonda è la posizione relativa al Sole e alla Luna. Se a Milano vediamo entrambi i corpi celesti ad una determinata altezza nel cielo, spostandoci verso l’Equatore li osserveremmo ad un’altezza minore. Sono molto più vicine alla Linea dell’Orizzonte. In un modello terrapiattista, invece, il Sole e la Luna avrebbero sempre la stessa altezza nel cielo, ovunque sulla Terra.

Il fatto è che la scienza non esprime tutto in sistemi di 64 equazioni differenziali a cui applicare 18 trasformate di Fourier insieme ad una combinazione dei teoremi di Schwarz elevati alla settima, divisi per il logaritmo di 9. La scienza parte da semplici relazioni causa-effetto, da cui elabora delle ipotesi. L’insieme delle ipotesi prende poi forma in una teoria più estesa.

Le teorie del complotto non tengono sempre conto delle relazioni di causa-effetto, e per questo sono affascinanti da un punto di vista scientifico.
Riescono a mettere in crisi anche le teorie che diamo per scontate, a cui molto spesso non abbiamo neanche noi una vera e propria risposta!
Dobbiamo ragionarci su, senza perdere la calma, incominciando a Googlare come dei pazzi per mostrare le immagini di una Terra rotonda. Se facessimo così, il nostro metodo scientifico, a livello di argomentazione, non sarebbe poi tanto diverso da una teoria del complotto.

Il rasoio non fa il monaco

La caratteristica principale delle teorie del complotto è quella di inserire una sorta di “punto di inizio” nelle relazioni causa-effetto. Nell’esempio del finestrino dell’aereo, sarebbe proprio un accordo tra le compagnie aeree, i costruttori di aeromobili e qualche potentissimo rettiliano a sancire che gli oblò abbiano una curvatura intrinseca per “far credere” a chiunque che la Terra sia sferica. Andando a prendere in prestito il rasoio al signor Ockham, possiamo concludere che uno schema del genere è troppo complicato per essere messo in moto.
Puntualmente, le teorie del complotto non tengono conto di ciò, e anzi ci aiutano a ricordarci di uno dei principi fondamentali del pensiero scientifico: è inutile formulare più ipotesi di quelle che siano necessarie per spiegare un dato fenomeno, quando quelle iniziali sono già sufficienti.

Ne è un esempio la Teoria del Tempo Fantasma, per cui gli anni tra il 614 e il 911 non sono mai esistiti. Si tratterebbe di un accordo tra l’Imperatore del Sacro Romano Impero, Ottone III, Papa Silvestro II e l’Imperatore bizantino Costantino VII, per cui il sistema di datazione Anno Domini è stato riscritto in maniera tale da far figurare i tre cospiratori a cavallo dell’anno 1000, e per giustificare l’ascesa al potere di Ottone.

A quanto pare, la scarsità dei ritrovamenti archeologici tra il 614 e il 911 sarebbero sufficienti a spiegare la cospirazione delle tre persone più potenti dell’epoca per passare direttamente dal 614 all’anno 1000.

Insomma, stando alla teoria, siamo “realmente” nel 1720, e non nel 2017.
Di nuovo, dobbiamo rifarci a delle semplici osservazioni oggettive per dimostrare che questa teoria è effettivamente cospirazionistica. Ad esempio, la cometa di Halley è stata visibile nel “nostro” 1066 e la periodicità dei suoi passaggi non sarebbe in accordo con la mancanza dei 297 anni fantasma.
Abbiamo rubato il rasoio ad Ockham, usiamolo: ammettendo che Carlo Magno sia una figura mitologica, dovremmo assumere che anche l’espansione islamica, la conquista della Spagna da parte dei Visigoti e la Dinastia Tang in Cina siano confezionati a regola d’arte.

Bisogna solo ricordarsi di riportare indietro il rasoio al Signor Ockham, prima che non riesca ad aggiustarsi la barba per il prossimo convegno.


L’arazzo di Bayeux riporta la cometa di Halley del 1066

L’arazzo di Bayeux ritrae ogni momento della conquista Normanna dell’Inghilterra: il fatto che anche lì sia disegnata una cometa di Halley, potrebbe sfatare la Teoria del Tempo Fantasma. In effetti, è una fonte affidabile.

O no?

La fonte del complottismo

Se nel Medioevo erano gli arazzi a raccontare una storia e a tramandare informazioni, ora abbiamo televisioni, giornali, Internet, social, Youtube, Google, siti d’informazione e di opinione.
Una volta trovata una notizia, si può approfondire e ricercare, quasi perdendosi nelle trame della Rete. Ad esempio, un caso che ha fatto abbastanza scalpore è stato quello del terremoto di Amatrice del 24 Agosto del 2016. La magnitudo, ovvero l’intensità del terremoto, è stata di 6.0.
Secondo il decreto Monti del 2012, da una magnitudo di 6.1 in poi, lo Stato Italiano risarcisce tutti i danni ai cittadini. Sul web, alcuni siti hanno riportato che la magnitudo era in realtà di 6.2, accusando il Governo di averla volutamente abbassata per non pagare alcun risarcimento.
I siti che riportavano la notizia erano talmente tanti, che moltissima gente ha perso la fiducia nel governo. Sarebbe bastato controllare un unico sito per avere risposte: quello dell’INGV, l’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia. Infatti, la magnitudo a cui si riferisce il decreto Monti è la Magnitudo Richter, che ad Amatrice era effettivamente di 6.0. Il valore di 6.2 si è riscontrato misurando la Magnitudo Momento, che indica l’energia liberata dal terremoto. Non si tratta, quindi, del Governo che abbassa le magnitudo, in modo da controllare l’informazione per opprimerci, piuttosto l’utilizzo di un valore diverso che corrisponde a indicazioni diverse.

Le fonti applicano a loro volta il metodo scientifico e la loro autorevolezza sta nello spiegare precisamente le relazioni di causa-effetto.

Ed è proprio la parola “precisamente” ad essere il problema: le teorie del complotto sfruttano quella zona grigia tra “spiegabile” e “in fase di analisi” per aggiungere il famoso momento di inizio, il masterplan di un’organizzazione, volto a opprimere la popolazione.
Il metodo scientifico, per definizione, non può trarre conclusioni affrettate, e anche lavorando con urgenza, passa un lasso di tempo tra l’accaduto e la sua spiegazione: un lasso di tempo sempre più corto per gli scienziati, ma un’eternità per Internet, dove in pochi secondi si può scrivere un post.

Per evitare le zone grigie, alcuni divulgatori scientifici si fanno strada su YouTube, tentando di reagire con immediatezza. Dovranno, però, fare i conti con Intelligenze Artificiali in grado di mettere in bocca a personaggi autorevoli delle genuine ca...stronerie.

Qual è il vero Obama?

Ci sono numerose teorie del complotto anche ai giorni nostri, come ad esempio le scie chimiche, la lobby farmaceutica e la negazione del cambiamento climatico. Il fatto di trovarci davanti a chi con tutta onestà contraddice ciò che è largamente condiviso, non esprime una lotta tra scienza contro ignoranza, Davide contro Golia, o comunque non deve scatenare una risata. Deve anzi ricordarci, che un’argomentazione, se non viene capita, contiene degli errori di comunicazione. Sta agli scienziati, riuscire a spiegare in termini semplici e facilmente condivisibili. Soprattutto tentando di stare allo stesso passo della Rete: sempre più veloce.

Hai in mente qualche teoria cospirazionistica, che ti stimola a ritrovare lo scienziato che si annida tra il lobo frontale e l’ipotalamo (o tra il fegato e la milza)? Raccontacelo sulla nostra pagina Facebook Visionari.


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