L’India dice no alla guida autonoma per proteggere i posti di lavoro

Nuove opportunità di lavoro nel mondo dei trasporti sarebbero a rischio, “non permetteremo di farci rubare il lavoro”

L’India sta resistendo all’avanzata delle automobili autonome per proteggere i posti di lavoro, ha dichiarato il Ministro dei Trasporti indiano Nitin Gadkari, “Il governo non permetterà ad una tecnologia di rubare il lavoro”. 
 Gadkari afferma che l’India avrebbe bisogno di assumere circa 22.000 autisti di veicoli commerciali e ha in mente di aprire 100 nuove scuole guida per formare il futuro personale. 
 Inoltre, l’infrastruttura Indiana e il traffico molto caotico non aiuterebbero lo sviluppo di una simile tecnologia.

L’Hindustan Times ha riportato le dure parole del ministro: “Sarò molto chiaro: non permetteremo nessun tipo di automobile senza conducente in India. In un paese che soffre la disoccupazione non si aprono le porte ad una tecnologia che lascia le persone senza lavoro”

Automobili realmente autonome

Gadkari non ha però dichiarato una forma di divieto assoluta, e ha fatto capire di essere pronto a ritrattare la sua posizione in futuro: “Probabilmente in un paio di anni non potremo più ignorare l’automazione, ma per come stanno le cose ora, non dovremmo permetterla”

Inderpreet Kaur, analista presso la società di ricerche Ovum, ha un parere leggermente diverso: “Il ministro ha citato la perdita di lavoro come principale cause per abolire la guida autonoma in India. In realtà una sfida più importante sarebbe creare l’infrastruttura necessaria ad accomodare automobili senza conducente”.

Google, BMW, Tesla, Audi e Uber stanno lavorando sodo per assicurarsi di essere i primi a lanciare automobili del tutto autonome. I test di queste nuove automobili sono in svolgimento in tutto il Mondo e trattano sia veicoli ad uso privato che commerciale.

“Non sono proprio cambiati”

Google ha iniziato a testare automobili autonome in California, nel 2012.
 Parigi ha iniziato un test su autobus autonomi, della durata di tre mesi, ad inizio anno; nel Regno Unito invece, sarà avviato un progetto per testare le automobili sulle autostrade. Il progetto sarà guidato da un consorzio di varie aziende del settore automobilistico. Molte aziende però hanno già iniziato a testare le proprie auto sul fuoristrada.

Il deputato Indiano Gaurav Pandhi ha commentato la decisione del Ministro Gadkari in un tweet: “Il Partito BJP (Bharatiya Janata Party, il partito attualmente al governo) ha dichiarato la stessa cosa quando Rajiv Ghandi pensava di introdurre i computer in India. Non sono cambiati di una virgola”


Tradotto in Italiano. Articolo originale: BBC


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