Un catalizzatore a basso costo per trasformare la luce del Sole e l’anidride carbonica in carburante liquido

Imitando la fotosintesi, l’energia proveniente dal Sole è stata trasformata in energia chimica

Visionari: Michael Graetzel, chimico dell’Istituto di Tecnologia della Svizzera, Marcel Schreier, studente e collaboratore di Graetzel.

La scoperta: L’anidride carbonica, principale colpevole del riscaldamento globale, non è solo una fonte di preoccupazione, ma anche una fonte di energia: utilizzando l’elettricità si può dividere la molecola in monossido di carbonio (CO) e ossigeno. Il monossido di carbonio può legare, ad esempio, con 4 atomi di idrogeno, trasformandosi in metano. Il carburante ottenuto può essere utilizzato per le automobili. Per questo processo vengono utilizzati diversi catalizzatori per iniziare la reazione che divide l’anidride carbonica. Purtroppo, i catalizzatori che si sono susseguiti in 20 anni di ricerche, avevano una resa molto bassa; anzi, quello considerato il più efficiente, l’ossido di rame, tendeva a liberare parecchio idrogeno dall’acqua utilizzata per trasportare la CO2.

Marcel Schreier stava disponendo i catalizzatori basati sull’ossido di rame su un elettrodo in ossido di stagno, quando ha scoperto per puro caso che la combinazione con lo stagno liberava molto più CO. Il catalizzatore così ottenuto è stato ulteriormente perfezionato: dei nanofili in ossido di rame vengono ricoperti da uno strato di ossido di stagno.

Ora, questo catalizzatore utilizza l’energia proveniente da un pannello fotovoltaico per poter dividere molecole di acqua e anidride carbonica in CO — con una resa incoraggiante.

L’innovazione: Il catalizzatore è stato ottimizzato per poter liberare monossido di carbonio molto velocemente. Il 90% delle molecole di CO2 vengono trasformate in CO, e 13,4% dell’energia solare viene utilizzata per formare i legami chimici del monossido di carbonio — considerando che le piante riescono a convertire solo l’1% della luce del Sole, il risultato di Graetzel e Schreier è più che promettente. Al momento, però, i costi di produzione di carburanti così ricavati, è parecchio più alto di quello del petrolio raffinato. Un prossimo sviluppo della ricerca sarà quello di migliorare il trasferimento di energia solare in energia chimica: al posti di produrre grandi quantità di carburante, si pensa infatti di innalzare il loro contenuto energetico.


Rielaborato in Italiano. Articolo originale: Science


VISIONARI è un network di imprenditori, scienziati, artisti, scrittori e changemakers che pensano e agiscono al di fuori degli schemi.
Puoi fare domanda per entrare qui: https://bit.ly/visionari-entra