SCENE DI CAMBIAMENTO

Nella sezione del programma denominata “Scene di Cambiamento”, saranno proiettati alcuni spezzoni cinematografici sul tema del “cambiamento”, inteso sia sotto il profilo contenutistico che sotto quello formale. Il primo verterà su situazioni tipiche di cambiamento (personale, famigliare, aziendale, ecc.) mentre il secondo toccherà alcune delle modalità attraverso cui il cinema, inteso come linguaggio, esprime, un’idea di cambiamento (cambiamenti di genere, cambiamento di formato, cambiamento dal B/N al colore, ecc.). L’idea di presentare spezzoni anziché film interi nasce da alcune constatazioni, la prima delle quali è che viviamo in un universo citazionista, in un continuo rimbalzare di idee e concetti di cui si è persa la cognizione dell’origine. La comunicazione, a tutti i livelli, è sempre meno una produzione originale di enunciati e sempre più un ri-enunciare; da ciò scaturisce un estenuante esercizio di frammentazione e ricomposizione a cui sono sottoposti sia i produttori (di comunicazione), sia i fruitori. Una conseguenza di questo fenomeno è il crescente predominio delle forme brevi della comunicazione. L’avvento dei social network ha moltiplicato la fruizione di queste forme brevi, che diventano in tal modo delle sottolineature, delle evidenziazioni, degli aforismi visivi. Delle lenti di ingrandimento, per così dire, in grado di farci cogliere più precisamente i significati di ogni artefatto culturale. Ciò presuppone evidentemente una nostra capacità di elaborazione di questi segnali deboli, una capacità che va coltivata attraverso il miglioramento delle nostre capacità critiche (etimologicamente: critica come separazione e distinzione) dove quindi ciò che importa non è solo la qualità dello stimolo ma la qualità della sua elaborazione.