Blockchain Governance: off-chain vs on-chain

Claudio Menzani
Apr 30 · 7 min read

Il diavolo si nasconde nei dettagli

Perchè la Governance è importante per la blockchain

Passiamo mediamente oltre 10 ore alla settimana davanti ad uno schermo, la metà dei quali connessi ad Internet, una Internet che è altamente centralizzata (Facebook, Google, Apple, Twitter) quindi la maggior parte dei profitti sono ad appannaggio di pochissime società.

Invece il network dovrebbe essere al servizio della comunità. Con la blockchain abbiamo l’opportunità di creare strutture di potere molto diverse e di programmare il futuro che desideriamo.

Come deve essere governata una blockchain?
Potrebbe sembrare una strana domanda. In teoria si potrebbe pensare che le blockchain non dovrebbero essere governate affatto — si suppone che siano “registri decentralizzati e permissionless”.

Ma una blockchain è più di un semplice ledger. È anche un ecosistema di software, un’economia di commercianti, aziende ed exchanges e, alla base di tutto questo, una comunità di sviluppatori, miners e utenti.

Ci sono molte decisioni importanti da prendere su come una blockchain deve evolvere. Così come devono essere governate. I loro governanti sono inevitabilmente umani. Quindi la domanda finale: in che modo vengono applicate le decisioni di questi umani?

Modalità di governance delle blockchain

A grandi linee, ci sono due approcci per governare una blockchain.

Il primo approccio è la governance off-chain.
Questo è fondamentalmente il modo in cui la maggior parte delle istituzioni private sono governate — individui che hanno fiducia nella comunità si uniscono e formano un gruppo, che è responsabile della governance e del benessere della blockchain. Quel gruppo ha il compito di correggere bug e vulnerabilità della sicurezza, aggiungere funzionalità e migliorare la scalabilità, rappresentare la blockchain nelle discussioni pubbliche e mantenere il giusto equilibrio di potere tra utenti, aziende e miners.

A colpo d’occhio, questo sembra un sistema abbastanza centralizzato.
Ma dietro l’angolo si nasconde sempre la possibilità di una rivolta verso il “sistema”. Se un numero sufficiente di utenti non è d’accordo con la governance del protocollo, possono decidere di avviare un hard fork e creare una blockchain parallela, che è quello che è successo con alcuni fork di Bitcoin .
Qualcuno pensa che la onnipresente minaccia di un fork possa essere il mezzo più potente di controllo contro la cattiva governance da parte del core team.

La maggior parte delle principali blockchain è governata da un processo di governance come questo. Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Monero e ZCash seguono tutti questo modello.

Ma c’è un secondo tipo di modello di governance che sta prendendo piede, noto come governance on-chain. La governance on-chain rifiuta la centralizzazione tipica del modello off-chain. Nei modelli di governance on-chain, gli utenti all’interno della blockchain votano direttamente sulle decisioni da prendere. A seconda di come si svolge il voto, la blockchain applica automaticamente il risultato di quel voto. Tutto ciò accade all’interno del protocollo.

Iniziamo analizzando brevemente i metodi di incentivi di Bitcoin e Ethereum

Governance off-chain

Bitcoin

1. Incentivi

  • Developers: lavorare per far aumentare il valore del bitcoin, avere riconoscimento sociale per il fatto di lavorare ad un progetto importante, essere parte integrante delle decisioni sul futuro del progetto
  • Miners: lavorare per far aumentare il valore del bitcoin, ottenere block reward, e fee dalle transazioni
  • Users: lavorare per far aumentare il valore del bitcoin

2. Meccanismi di coordinamento

  • Per lo più sono off-chain. Gli sviluppatori si coordinano attraverso il sistema dei BIP ed una mailing list

Ethereum

Il sistema di incentivi ed il meccanismo di coordinamento di Ethereum è simile a quello di Bitcoin per il momento.

Cambierà via via che Ethereum si sposterà verso il Proof of Stake. Il potere dei miners sarà sostituito da chiunque detiene un sufficiente valore di Ether per far girare un virtual miner (un validatore).

Governance on-chain

La governance on-chain è fondamentale per molti progetti come Tezos, DFINITY e Cosmos. Altri, come 0x e Maker, stanno pianificando di implementare col tempo la governance on-chain attraverso una transizione più graduale.

La governance on-chain è una proposta radicale. Tenta di mettere da parte l’aspetto più emotivo tipico delle organizzazioni tradizionali. Invece, vuole trasformare una blockchain in una democrazia meccanicistica autogovernata.

Proprio come Bitcoin ha permesso agli utenti di avere la sovranità sui loro soldi, la governance on-chain vorrebbe permettere agli utenti di governare il loro intero sistema finanziario. Come idea astratta, sembra grandiosa.

Tezos

In Tezos, chiunque può presentare una modifica alla struttura di governance sotto forma di aggiornamento del codice. Si effettua un voto on-chain, se viene superato, l’aggiornamento viene inoltrato a una rete di test. Dopo un periodo di tempo in test, si effettua un voto di conferma, a quel punto la modifica diventa attiva sulla rete principale. Questo concetto è definito un “ledger auto-modificante”.

Un sistema come questo è interessante perché sposta il potere verso gli utenti e lo allontana dal gruppo più centralizzato di sviluppatori e minatori. Dal punto di vista degli sviluppatori, chiunque può presentare un cambiamento e, cosa più importante, ognuno ha un incentivo economico a farlo. I contributi sono ricompensati dalla comunità con token coniati di recente attraverso inflation funding. Questo si sposta dall’attuale dinamica di Bitcoin ed Ethereum dove un nuovo sviluppatore ha pochi stimoli ad evolvere il protocollo, quindi la potenza tende a concentrarsi tra gli sviluppatori esistenti, ad uno in cui tutti hanno pari capacità di guadagno.

Ciò consente inoltre agli utenti di coordinarsi direttamente on-chain, aumentando notevolmente la loro potenza e riducendo la potenza dei miners rispetto ad un sistema come Bitcoin o Ethereum.

DFINITY

Un ulteriore passo avanti sarebbe un sistema che consenta di votare on-chain sulle regole del sistema come Tezos e apportare modifiche dirette e retroattive al ledger stesso. In altre parole, se succede qualcosa che non piace a chi detiene i token (ex: un hack, un mercato manipolato al ribasso), possono tornare indietro o editare il ledger in aggiunta alle stesse regole di governance.

I fautori di questo sistema fanno riferimento a scenari come The DAO o il bug sul multi-sig di Parity che ha bloccato 150$ ML, affermando che se fosse stato presente questo sistema si sarebbe potuto rimediare. Ma tutto questo ha ovviamente il rovescio della medaglia legato al fatto che si elimina il concetto di immutabilità.

Govenance On-Chain? Attenzione!

Ma la governance on-chain è pericolosa, e potrebbe portare a risultati disastrosi.

E’ una lama a doppio taglio. Da un lato aiuta ad assicurarsi che venga seguito costantemente un processo che possa aumentare il coordinamento e l’equità. Inoltre la governance on-chain consente un processo decisionale più rapido. Dall’altro lato può risultare rischioso perché il sistema diventa più difficile da cambiare una volta istituito.

Vladimir Zafir , uno dei principali architetti della Proof of Stake di Ethereum, afferma che “i rischi superano di gran lunga i benefici” e “rappresenta una proposta estremamente rischiosa”.

Inoltre fa un’analisi approfondità sui rischi connessi ad una governance on-chain.

Fra tutti emerge che la Governance è un processo, non è qualcosa che si può disegnare a tavolino e successivamente inserire all’interno del codice, come si trattasse di un workflow di una applicazione.

E’ un processo che coinvolge varie figure il cui scopo ultimo è generare decisioni che avranno un impatto duraturo su molte delle parti interessate.
Possono avvenire dei cambiamenti in questo processo, ma questi dovranno essere necessariamente graduali.

Parlando della governance di Ethereum, Zafir afferma, che molte persone mostrano pochissima conoscenza a riguardo, ma questo è comprensibile perchè il processo di governance di Ethereum non è molto ben documentato, ed è difficile comprendere il processo senza parteciparvi attivamente.

Nessuno ha informazioni complete sulla struttura dei processi coinvolti. In parte perchè documentare è un lavoro impegnativo, così come comunicare e formare. In parte anche perchè i processi sono in continua evoluzione. Ed in parte perchè le persone imparano inevitabilmente solo sui processi ai quali partecipano in prima persona. La maggior parte delle persone non partecipa e quindi non ci possiamo aspettare che capisca il processo, almeno finché non sarà disponibile una documentazione chiara.

Un’altra affermazione condivisibile di Vlad Zafir è la seguente:

Non solo la governance on-chain è in contrasto con gli interessi degli utenti, ma è anche antitetica all’etica delle public blockchain. La blockchain è per il pubblico, per servire l’interesse pubblico. Non è per far diventare ancora più ricche le whales. Le partecipazioni in criptovaluta (come la ricchezza nella società globale) sono altamente concentrate nelle mani di un numero molto limitato di persone. La blockchain non dovrebbe essere posseduta da nessuno … non da un piccolo gruppo di individui super-ricchi.

La governance della blockchain è troppo importante per noi per consentire a una piccola manciata di balene di prendere decisioni arbitrarie.

Conclusioni

È probabile che ancora non abbiamo trovato il miglior sistema di governance, il che significa che è giusto e prezioso continuare a riflettere, proporre e sperimentare più sistemi, se non altro per apprendere.

Come con gli organismi viventi, le blockchain di maggior successo saranno quelle che si adatteranno al meglio ai loro ambienti. Supponendo che questi sistemi debbano evolversi per sopravvivere, la progettazione iniziale è importante, ma su una tempistica abbastanza lunga, la gestione dei meccanismi di cambiamento sono più importanti.

Come ogni nuova potente tecnologia, le blockchain sono uno strumento che può andare in molte direzioni diverse. Utilizzato bene, possiamo creare un mondo con maggiore prosperità e libertà. Utilizzato male, possiamo creare sistemi che ci portano in luoghi nei quali non intendevamo andare.

Credits:

“Blockchain Governance: Programming Our Future” di Fred Ehrsam https://medium.com/@FEhrsam/blockchain-governance-programming-our-future-c3bfe30f2d74

Vladimir Zafir con “Against on-chain governance — Refuting (and rebuking) Fred Ehrsam’s governance blog

“Blockchains should not be democracies”di Haseeb Qureshi https://hackernoon.com/blockchains-should-not-be-democracies-14379e0e23ad

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💻Entrepreneur | ⛓@BlockchainItalia

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