Tutti i contenuti digitali andranno sulla blockchain

Claudio Menzani
Dec 28, 2020 · 4 min read
marchi di alcuni dei marketplace di NFT presenti nel 2020

Gli NFT sono diritti di proprietà intellettuale di contenuti digitali

Gli NFT non sono solo immagini di gatti che le persone si scambiano sulla blockchain di Ethereum. Oggi l’arte digitale, i collezionabili e le risorse per i giochi sono i casi d’uso più visibili per questi oggetti non fungibili. Ma il mercato nasconde un segreto poco appariscente: esiste un’incredibile diversità di contenuti digitali online che possono essere inseriti su una blockchain sotto forma di NFT.

  • Amazon, Netflix e Hulu ospitano oltre 23.000 contenuti video on-demand. Disney + e HBO Max ne hanno aggiunti quasi più di 10.000.
  • I creatori di Realtà Aumentata e Virtuale sono impegnati a popolare il Metaverso con modelli 3D. I mercati come TurboSquid offrono oggi 60.000 modelli 3D e sono pronti per la crescita.
  • Nella musica, il mondo pubblica circa 100.000 album ogni anno, ciascuno con più tracce che possono generare milioni di riproduzioni. Gli artisti della registrazione si stanno muovendo verso modelli di auto-pubblicazione su servizi come SoundCloud e Audius e verso modelli di auto-distribuzione come Spotify.
  • Shutterstock ospita oltre 330 milioni di fotografie stock che possono essere concesse in licenza e riscuotere royalty.
  • Ogni anno vengono registrati oltre un miliardo di nomi di dominio, di cui 400 milioni nel primo trimestre del 2017.
  • Carichiamo quasi 1,8 miliardi di immagini al giorno su Internet, ovvero ben 657 miliardi di immagini all’anno.
  • Nei social media, generiamo circa 200 miliardi di tweet all’anno, alcuni dei quali hanno accumulato decine di milioni di visualizzazioni e diventano pezzi iconici della storia o della cultura popolare. Oggi ci sono oltre 600 milioni di blog su Internet.

Questo elenco sta solo scalfendo la superficie dell’ampio spettro di contenuti digitali. Ma non dobbiamo pensare agli NFT come un mero raccoglitore di contenuti digitali in formato token.

Una intuizione fondamentale è che gli NFT sono molto di più rispetto a ciò che essi contengono, perché in effetti rappresentano dei diritti di proprietà intellettuale proprio in relazione alle risorse che essi stessi contengono.

Per apprezzare appieno questo punto di vista, considera che oggi raramente possediamo qualcosa su Internet: prendiamo in licenza ebook da Amazon, noleggiamo riproduzioni musicali da Apple Music ed effettuiamo pagamenti per prendere in prestito domini da un registrar per un pò di tempo.

Anche quando creiamo i nostri contenuti, i diritti su di essi sono spesso di proprietà della piattaforma dei contenuti, del distributore o dell’etichetta.

Ancora più importante, se non possiamo possedere veramente i contenuti digitali o concederli facilmente in licenza, quasi sicuramente non li rivenderemo mai.

La blockchain e gli NFT cambieranno drasticamente questo stato di cose. In primo luogo, digitalizzeranno i diritti sui contenuti digitali sotto forma di risorse blockchain. In secondo luogo, consentiranno di collocare le attività sui mercati secondari.

Pertanto, possiamo vedere gli NFT come proprietà intellettuale liquida (“IP liquido”) per tutte le forme di contenuto digitale, un mercato misurato in trilioni di unità che sta per essere tokenizzato.

La tokenizzazione della Proprietà Intellettuale ovviamente presuppone che il creatore ceda i diritti di proprietà intellettuale effettivi, applicati dalla legge o da uno smart contract, come parte del processo di emissione. Ciò comporta alcuni problemi tecnici da risolvere, come la scelta delle giurisdizioni legali in cui i diritti andrebbero applicati e il collegamento degli accordi legali al processo di conio (cioè di produzione degli NFT).

Ma perché dovremmo voler possedere i contenuti digitali quando li abbiamo già?

Gli NFT come una risorsa di tipo finanziaria

Se gli NFT sono Proprietà Intellettuale liquide, i detentori finiranno per guadagnare da questa proprietà. Questo fatto rende i token non fungibili delle risorse finanziarie.

In futuro, l’acquisto di un NFT darà diritto al proprietario di alcuni diritti relativi al suo contenuto: il diritto di possedere e conservare; il diritto di vendere, concedere in licenza e prestare; così come il diritto alle royalties, il diritto di conferire il riutilizzo (cioè “diritti cinematografici”) e così via.

Ecco perché scattare una fotografia della Gioconda non è la stessa cosa che possedere effettivamente il capolavoro di Leonardo da Vinci.

Poiché i diritti di proprietà intellettuale si spostano inevitabilmente sulla blockchain come NFT, trilioni di unità di contenuto digitale si sposteranno sui mercati secondari. Ciò sbloccherà un enorme valore illiquido e diventerà la più grande classe di asset nella blockchain.

La tokenizzazione crea nuovi modi di lavorare con Proprietà Intellettuale che in precedenza non erano disponibili o troppo costosi da configurare. Ad esempio, la tecnologia blockchain automatizzerà la provenienza della Proprietà Intellettuale, utilizzerà il monitoraggio e la gestione dei diritti.

Utilizzando gli standard esistenti e gli smart contract, gli NFT possono essere frazionati, avere comproprietari ed essere governati da più utenti o comunità.

I token frazionati possono essere scambiati, finanziati tramite crowdfunding e incorporati in altri schemi di finanziarizzazione per gestire il rischio o sbloccare ulteriore valore. (Progetti come OpenLaw si stanno avventurando nella nuova tecnologia dei diritti d’autore e i diritti d’autore degli artisti sono un argomento popolare nella scena #cryptoart. )

Mentre la tokenizzazione avrà un impatto sulla liquidità della Proprietà Intellettuale classica, sorgeranno casi d’uso nativi digitali nel prossimo futuro.

Immagina di possedere i diritti d’autore per un nuovo album del tuo musicista o dei tuoi artisti digitali preferiti.

Immagina di vendere un modello 3D digitale che hai costruito o di concedere in licenza una fotografia che hai scattato direttamente dal tuo telefono in un mercato globale.

Più esoticamente, immagina di supportare il tuo blogger o influencer preferito acquistando e possedendo il loro post sul blog o la storia di Instagram.

Gli NFT stanno per diventare una nuova e voluminosa asset class finanziaria.

Per catturarne il valore, abbiamo bisogno di luoghi per la vendita, l’asta e il trading di queste nuove risorse. Alcune di queste risorse sono già qui, ma molte dovranno nascere.

Quindi massima attenzione al mondo degli NFT.

Liberamente tratto da questo post di Jack Brukhman

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Claudio Menzani

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💻Entrepreneur | ⛓@BlockchainItalia

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