Delirio — parte 4, hello friend

Hello friend 👋 oggi ti volevo parlare di una cosa che chiamo “l’intrattenibilità delle emozioni” (non so quanto questa parola esista realmente e quanto appartenga alla mia fantasia). Quante volte mi capita di finire di leggere qualcosa, di vedere qualcosa, di ascoltare qualcosa e non poter proprio trattenermi dal dirlo a qualcuno, dal cercare la giusta persona per il contenuto. Ecco a cosa servono gli amici! Ne abbiamo bisogno come valvola di sfogo per quando stiamo male ma anche per quando vogliamo condividere la nostra gioia temporanea. Condividendola la realizziamo, le diamo una realtà. Che pensiero egoista! “La filosofia non serve a nulla” diceva Aristotele, intendendo come essa non sia “serva” di qualcuno. Stesso discorso dovrebbe valere per gli amici, no? 🤔 NO! Se potessimo stare felici senza loro, lo faremo! Molto più facile una vita senza preoccuparsi di quella degli altri, senza la paura di essere giudicati, senza cattivi ricordi che non possiamo cancellare perché non siamo gli unici a conservarli! E invece siamo costretti a sorbirci questi piccoli inconvenienti della vita per avere delle pedine dalla nostra parte pronte a sacrificarsi per noi come noi facciamo per loro, per avere una vita che valga la pena e possa essere raccontata. 🤗

Gli amici ci servono, la loro presenza è necessaria, senza ci sentiremo soli e cominceremo a crearcene di nostra fantasia (proprio come sto facendo con te amico immaginario a cui dedico questo pezzo 💙).

“La felicità è reale solo quando è condivisa” — Into the wild. L’importante, ecco, è di non legarsi troppo che poi si finisce con il 💔. ahhaha owww…

Rami Malek dopo la vittoria dell’Emmy