Le Camere revocano i vitalizi a 10 ex-deputati e 8 ex-senatori.

Pd: via per tutti, ma M5S non ci crede.


Nel giorno dell’approvazione definitiva della riforma della scuola si ripropone la questione vitalizi.

Tanto l’ufficio di Presidenza della Camera quanto quello del Senato hanno in base alla delibera adottata nel maggio scorso deciso la revoca del vitalizio a ex deputati e ex senatori condannati in via definitiva. A perderlo tra gli ex senatori anche Silvio Berlusconi tra le proteste di Forza Italia che a Palazzo Madama ha abbandonato l’ufficio di presidenza al momento del voto.

Il Ministero della Giustizia ha comunicato alla Camera dei Deputati che dei 1.202 ex deputati che prendono il vitalizio sono dieci i condannati in via definitiva ad una pena superiore a due anni per reati gravi come mafia, corruzione, terrorismo, peculato o concussione. Oggi, sulla base di questi dati, l’Ufficio di presidenza ha deciso la revoca del loro vitalizio. Ma l’impegno del Parlamento continua.

Ha scritto così sulla sua pagina di Facebook la presidente della Camera Laura Boldrini: c’è un’ulteriore verifica in corso su altri 346 ex deputati che hanno più di 80 anni e che, per limite d’età previsto dalla legge, non risultano al casellario giudiziario. Nei giorni scorsi, io e il presidente del Senato, abbiamo scritto al primo presidente della Corte di Cassazione perchè venga fatta una ricerca presso i suoi archivi per capire se tra gli ultraottuagenari condannati in via definitiva per reati gravi vi siano ex parlamentari ai quali revocare il vitalizio”.

Stessa situazione al Senato dove sarebbero nel mirino 268 gli ex senatori di cui si attendono ulteriori dati da Cassazione.

Gli ex deputati che non riceveranno più il vitalizio saranno:

  • Massimo Abbatangelo (Msi),
  • Giancarlo Cito,
  • Robinio Costi,
  • Massimo De Carolis,
  • Francesco De Lorenzo (ex ministro della Sanità),
  • Giulio Di Donato,
  • Pietro Longo (Psdi),
  • Raffaele Mastrantuono (Psi),
  • Gianstefano Milani
  • Gianmario Pellizzari (Dc).

Gli otto ex senatori raggiunti dalla delibera sarebbero:

  • Silvio Berlusconi,
  • Marcello Dell’Utri,
  • Vittorio Cecchi Gori, P
  • asquale Squitieri,
  • Antonio Franco Girfatti,
  • Giorgio Moschetti,
  • Vincenzo Inzerillo
  • Franco Righetti.

Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio definisce una farsa la decisione presa oggi alla Camera, attraverso un suo intervento sul blog di Beppe Grillo:

Rincara la dose anche il deputato grillino Alessandro Di Battista sempre su facebook: