ASPETTANDO VENEZIA 74: LA STORIA DEL FESTIVAL

PARTE PRIMA — DALLA I ESPOSIZIONE D’ARTE CINEMATOGRAFICA ALLA CADUTA DEL FASCISMO

La 74esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è quasi alle porte e mentre si attende, parleremo della storia del primo festival al mondo.

Manifesto della I Esposizione Internazionale d’Arte Cinematografica del 1932 (via Wikipedia)

L’INIZIO

La I Esposizione Internazionale d’Arte Cinematografica si tenne dal 6 al 21 agosto del 1932. L’idea nacque dal Presidente della già esistente Biennale di Venezia Giuseppe Volpi, dallo scultore Antonio Maraini e da Luciano Del Feo, primo direttore e selezionatore della Mostra. Il festival, alla sua nascita, non era inteso come una rassegna competitiva, tanto che i voti erano più per preferenza del pubblico. Alla prima rassegna già furono mostrati film che divennero importanti nella storia del cinema, come il primo “Frankenstein” di James Whale, “Grand Hotel” di Edmund Goulding e “Proibito” di Frank Capra. Il tutto si svolse sulla terrazza dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. Il primo film che venne proiettato fu “Il dottor Jekyll” di Rouben Mamoulian e la prima pellicola italiana fu “Gli uomini, che mascalzoni…” di Mario Camerini.

La seconda edizione si svolse due anni dopo nel 1934 dal 1 al 20 agosto, in concomitanza con la Biennale. È qui che il festival inizia ad essere competitivo. Per la premiazione venne istituita la Coppa Mussolini per il miglior film italiano o straniero e le Grandi Medaglie d’Oro dell’associazione Nazionale Fascista dello Spettacolo. In questa edizione furono presentati “Accadde una notte” di Frank Capra, “Piccole donne” di George Cukor ed “Estasi” di Gustav Machaty. Quest’ultimo, oltre ad essere il primo film scandalo alla Mostra, fu noto sia per la scena di nudo integrale della diva ed inventrice Hedy Lamarr, sia per essere uno dei primi film erotici della storia del cinema.

LA COPPA VOLPI

Dal 1935 la Mostra diventa annuale, staccandosi così completamente dalla Biennale. Da qui fino al dopoguerra i film sovietici non parteciperanno e nasce in onore di Giuseppe Volpi, il premio per gli attori Coppa Volpi. I film noti, presentati quell’ anno, sono “Anna Karenina” di Clarence Brown con Greta Garbo, “Casta Diva” di Carmine Gallone e “Delitto e castigo” di Pierre Chenal. Quest’ultimo vincerà la Coppa Volpi per l’interpretazione di Pierre Blanchar mentre Paula Wessley verrà premiata per “Episodio” di Walter Reisch.

La Mostra non fa che rinnovarsi negli anni seguenti, nel 1936 viene inserita la Giuria internazionale, nel 1937 viene inaugurato il nuovo Palazzo del Cinema, costruito in tempi record e secondo i dettami del Modernismo e nello stesso anno aumentano i film presentati alla Mostra.

Nel 1938 il festival subisce pesanti pressioni dal governo fascista ed è l’ultima edizione per il cinema americano prima della guerra, che presenta il primo lungometraggio di Walt Disney “Biancaneve e i sette nani”. Per la prima volta viene dedicata una retrospettiva al cinema francese, dalla sua nascita fino al 1933.

LA GUERRA E L’ARRIVO DI CANNES

Durante gli anni ’40 la Mostra vive un periodo difficile; le edizioni del 1940, 1941 e 1942 verranno considerate come non avvenute e le proiezioni si svolsero nei cinema Rossini e San Marco e non nel Palazzo. I film presentati furono quelli appartenenti ai registi dell’asse Roma-Berlino, favorendo così il cinema propagandistico rispetto a quello artistico. In questo periodo di blocco, in Francia Jean Zay propose la creazione del Festival di Cannes, copiando il modello organizzativo della Mostra di Venezia, superando così quest’ultima per importanza.

Il Festival si riprende definitivamente nel 1946 e le proiezioni si svolsero al cinema San Marco, in quanto il Palazzo del Cinema fu requisito dagli Alleati. Per la prima e unica volta si tenne a settembre e si presentarono alla rassegna molti film del filone neorealista come “Paisà” di Roberto Rossellini e “La terra trema” di Luchino Visconti che al tempo non ottennero il riconoscimento dalla Critica.

VIII edizione della Mostra a Palazzo Ducale, un anno prima del ritorno al Palazzo del Cinema (via Wikipedia)

Nel 1947 la Mostra si tenne al Palazzo Ducale con il ritorno del cinema sovietico. Nel 1949 la sede ritornò al Palazzo del Cinema e nacque il Premio Leone di San Marco per il miglior film, vinto per la prima volta da “Manon” di Henri-George Clouzot.

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