Si fa presto a dire account (il mio primo mese di lavoro in Webranking)

Ho sempre tenuto il sogno di lavorare per una grande agenzia chiuso nel cassetto dei desideri, insieme a quello di girare il mondo, suonare il pianoforte sul palco di un grande teatro, essere alta 1 metro e 75.

Ci sono sogni e sogni. Da sempre prediligo quelli che posso trasformare in obiettivi. Quindi per primo ho abbandonato il desiderio di un corpo alto e slanciato, poi, dopo i primi sudati anni di pianoforte, il sogno del debutto teatrale. Quello della grande agenzia invece l’ho tenuto lì mentre mi laureavo, mi specializzavo nel campo della comunicazione e del marketing, mentre lavoravo in azienda ma anche quando ho intrapreso la carriera di consulente.

Poi un giorno, qualche mese fa, è arrivata una telefonata e una proposta. È arrivata quando i 40 anni erano suonati, ed è arrivata non da un’agenzia a caso, ma da Webranking.

Per molti addetti ai lavori Webranking è l’agenzia che ha scelto di rimanere in provincia e che sfoggia un’invitante piscina nel proprio giardino. Webranking è un concentrato di competenze, che ha accettato la sfida di non rinunciare alla bellezza del proprio territorio. Perché ci sono anche le sedi di Milano e Vancouver, ma il cuore batte qui, incastonato in un angolo di pianura padana apparentemente distante dalle consuete rotte dell’economia.

Webranking è nata prima di Google, che ogni volta che lo sento mi sembra impossibile. Esisteva il web prima di Google?

Quella telefonata avrebbe però significato lasciare e quella zona di confort in cui ormai la mia professionalità si era assestata. L’ufficio sotto casa, le soddisfazioni professionali tutte mie, gli orari flessibili, il mio cane Chuck sempre in ufficio con me.

Ci ho pensato molto, poi ho detto sì. Come altre volte nella vita, ho accettato una nuova sfida, cambiando ancora vita e abitudini. L’ho fatto per mettermi di nuovo alla prova, per crescere.

Un mese fa è quindi iniziata la mia nuova avventura professionale come account manager. Un ruolo di sintesi che per me è insieme nuovo e tagliato su misura. La prima settimana, però, è stata uno shock: credevo di sapere un sacco di cose e d’un tratto non sapevo più nulla.

A distanza di un mese da quei primi giorni in cui il panico per un attimo ha rischiato di prendere il sopravvento, inizio a collegare i nomi ai volti della maggior parte dei miei colleghi (siamo tanti!) e non devo dissimulare lo sguardo quando qualcuno inizia a parlare della sua area (le so tutte, o quasi!).

Se anche tu hai cambiato lavoro o stai pensando di farlo ecco 5 suggerimenti per te, che nascono da questa esperienza:

- Sorridi sempre. Sembra banale, ma il sorriso è davvero l’unico gesto che non è mai fuori luogo. Che tu abbia di fronte il capo in persona o il corriere incrociato sulle scale mentre consegna un pacco, un nuovo collega o un cliente importante, un sorriso è certamente il miglior modo di presentarsi.

- Armati di pazienza. Ogni nuovo lavoro porta con sé tutto un mondo da scoprire e studiare. Il rischio all’inizio può essere quello di abbattersi, il segreto è far trascorrere i giorni e ad un certo punto, quasi per magia, le cose sembreranno andare tutte al loro posto. Basta un po’ di pazienza.

- Osserva tutto attentamente. Mio padre mi diceva sempre da piccola: “Quando sei in un ambiente nuovo e non sai bene come comportarti osserva chi ti sta intorno”. Ecco, questo è uno degli insegnamenti più utili che ho ricevuto. Diventa utilissimo nel caso di un nuovo lavoro.

- Ascolta i colleghi ma non troppo. Ci sono quelli che si fanno avanti prima degli altri a conoscerti, scambiare due parole, darti i primi consigli. Sono preziosi! Ascoltali con attenzione, ma non fare in modo che il loro punto di vista diventi il tuo. Mantieni il tuo senso critico autonomo, anche quando non puoi avere la situazione completamente sotto controllo.

- Ricorda ogni giorno perché hai detto sì. Se stai facendo un nuovo lavoro certamente hai almeno una buona ragione per farlo. Ripetila a te stesso soprattutto quando le cose non vanno come vorresti. Tieni sempre con te le cose belle di ciò che fai, come in una scatola sopra la scrivania. Vedrai che saranno dei fari straordinari nei momenti più difficili. Non deve essere facile, deve valerne la pena!

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