#Socialtrends: tutte le novità delle piattaforme social

Consuelo Angioni
Nov 11, 2019 · 6 min read

È di qualche settimana fa il tweet di Mariah Carey che autoironicamente sottolinea l’imminenza del Natale e quindi della diffusione esplosiva di “All I want for Christmas is you”. Solo poco prima ci eravamo scandalizzati per le pubblicità sul Natale di Poltronesofà (era il 24 settembre).

Il periodo è caldo, ma è più caldo degli anni passati?

In realtà sì, se si pensa che anche il Natale entra in competizione: con il Natale dell’anno precedente (cioè con il potenziale fatturato dai brand durante il periodo, YoY), ma anche con le altre occasioni di celebration monetizzabili: prima Halloween, poi il Black Friday, poi il Singles’ Day (ne parliamo più sotto).

La partita si gioca in larga parte anche sui social. Aggiorniamo quindi la nostra rubrica (quale rubrica? questa) per capire quali e quante nuove opportunità le piattaforme social — qui parliamo di Instagram, TikTok, Facebook e di nuovo Instagram — mettono a disposizione dei brand per creare campagne di successo in questo periodo (incluso proprio oggi).

TikTok: the rising star.

È l’app che sta spopolando, non più solo tra i giovanissimi: ad agosto è stata quella più scaricata, battendo colossi come Whatsapp, Instagram e YouTube. In Italia conta circa 3 milioni di utenti attivi in continua crescita per una media mondiale di 52 minuti al giorno per ciascun utente; numeri sicuramente molto interessanti per i brand che vogliano aumentare la loro awareness su un target molto preciso: la Generazione Zeta. Da questa fascia di utenti l’app risulta la preferita perché percepiscono la possibilità di esprimere se stessi in modo ancora più creativo e personalizzato rispetto ad altre piattaforme che di questo approccio avevano comunque già fatto uno dei loro cavalli di battaglia (Snapchat, Instagram).

Anche i brand hanno iniziato a presidiare il canale, sfruttando la facilità con cui i contenuti vengono creati e condivisi su TikTok per permettere agli utenti di essere i primi testimonial dei propri prodotti. Mac, noto marchio di cosmesi, ha recentemente realizzato la campagna #YouOwnIt nella quale chiedeva ai propri fan di realizzare challenge che venivano poi ripostate sul canale ufficiale. È solo uno dei formati sponsorizzabili su TikTok ed è probabile che la presenza dei brand si faccia più consistente, in modalità magari non esclusivamente “parassitarie” come è quella attuale basata su influencer e UGC.

La campagna #YouOwnIt di Mac ha permesso al brand di raggiungere il target più giovane dell’app tramite challenge

Instagram, watch the Series!

Avevamo già parlato del potenziamento della sezione “Esplora” di Instagram (qui) e, infatti, questa diventa sempre più efficace in termini di posizionamento per i brand. L’utente si trova già nella fase cosiddetta di discovery ed è quindi più predisposto a conoscere nuovi prodotti e servizi, situazione ideale per i brand che possono raggiungere una reach incrementale. Una nuova opzione permette ora di cliccare sulle singole immagini nella sezione e aprire la visualizzazione di tutti i contenuti a quella legati tra i quali può inserirsi la pubblicità del proprio marchio.

…and the IGTV Series too

La possibilità di creare contenuti più lunghi che hanno uno spazio dedicato all’interno delle IGTV tradizionali è molto apprezzato dai brand che utilizzano influencer per sponsorizzare un prodotto e mostrarne l’efficacia con un video (pensiamo, ad esempio, ai brand beauty). Giusto un paio di settimane fa, Instagram ha annunciato una nuova feature, le IGTV Series ovvero, l’opzione che permette a chi crea il contenuto di suddividerlo in mini-serie.
Cosa ci guadagnano i brand? Una sempre maggiore curiosità dell’utente nello scoprire puntate nuove e un ritorno sui contenuti video realizzati, grazie a etichette personalizzate con cui ricercare il contenuto e una tab dedicata da cliccare se desiderosi di ricevere notifiche per ogni episodio nuovo aggiunto della serie.

Facebook, più copy per una sola campagna

Un’interessante opzione per gli advertiser: il Multiple text optimization, l’ultima novità di casa Zuckerberg che permette ai gruppi di inserzioni di essere settati in modo da includere più alternative per il copy a livello di singola inserzione. Facebook stesso testerà e ottimizzerà l’annuncio per scegliere la variante migliore da far visualizzare al target impostato.

Un’opzione che essenzialmente va ad espandere le possibilità dei Dynamic Ads (e che ricorda ovviamente i Responsive Ads di Google).

Instagram Threads

Poi: è arrivato Threads, una nuova applicazione per scambiare messaggi con i propri contatti più stretti su Instagram. Un’evoluzione della già presente chat nativa di direct messaging, già integrata nell’app? Non proprio: Threads sembra piuttosto una camera app — alla Snapchat, ça va sans dire.

All’apertura, Threads offre un’inquadratura fornita dall’obiettivo del proprio smartphone, stimolando la creazione di un contenuto foto o video immediatamente condivisibile con i proprio contatti più stretti. Il concetto di closeness (uno dei pillar di Snapchat) e l’uso dei filtri e delle lenti AR sempre più evolute spingono Threads in una delle direzioni che restano tra le ipotesi di evoluzione di Instagram stessa: quella del social nel senso originario del termine, basato sulla relazione e sul contenuto personale, già sfruttato in parte da Instagram con la funzione “Lista degli amici più stretti”.

Celebration a parte: cosa succede nel 2020?

L’attenzione da prestare alle nuove opportunità che offrono continuamente i social rimane alta; capire come utilizzarli e quale fa al caso nostro a seconda del target che vogliamo incuriosire con i nostri annunci rimane fondamentale. E, probabilmente, alcune strategie andranno riviste nell’anno nuovo: l’ultima ricerca di We Are Social dice che uno dei trend della comunicazione del 2020 sarà quello del Social Self-Care.

Gli utenti si approcceranno in modo sempre più attento e misurato a queste piattaforme, tendenza che i brand dovranno sicuramente tenere a mente per veicolare, con i loro contenuti, messaggi di qualità e valori emozionali che rispecchino sempre più quelli richiesti dalle persone.

Torniamo a monte: e quindi, il Singles’ Day?

Oggi è il Singles’ Day nella cultura cinese: dagli anni ’90, l’11/11 è una festività ricorrente scelta in questa data perché, visivamente, i numeri affiancati ricordano due figure separate.

Se in origine erano solamente i single a festeggiare questa giornata, oggi è diventata ufficialmente il Black Friday cinese, con tanti brand che, avendo una presenza anche sul mercato cinese, propongono sconti incredibili su Alibaba, l’e-commerce per eccellenza dell’estremo Oriente.

Qualche dato a dimostrazione della popolarità: l’anno scorso, solo nei primi 60 secondi le vendite registrate sono state pari a 1 miliardo e il fatturato totale (31 miliardi di dollari) ha triplicato quello del 2017 di Black Friday e Cyber Monday messi insieme.

Cosa bisogna fare per esserci? Creatività e cultura insieme: ispirarsi per esempio al gattino cinese (Maotou) — simbolo del Tmall la piattaforma di Alibaba su cui comprare — nelle grafiche dei propri banner può essere una delle soluzioni vincenti.

A proposito, la campagna di GoPro dello scorso anno:

Anche in Italia la Giornata dei Single sta diventando ulteriore occasione promozionale, rimpiazzando San Faustino e anticipando l’ondata di fine mese, con la settimana del Black Friday. The best is yet to come.

Newsletter di Sephora che annuncia una promo per il Singles’ Day

Questo post è stato scritto da Consuelo Angioni, Digital Content Strategist, per il blog di Webranking.


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Consuelo Angioni

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Digital strategist. Una laurea in filosofia e una in marketing (alle Confessioni di Agostino preferisco quelle di David Ogilvy).

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