Le dinamiche osservate sul web, soprattutto negli ultimi tempi, dalle dichiarazioni dei luminari delle informazioni digitali, per arrivare alle strategie di blogger ed esperti di marketing, girano intorno al social network di Google.
Il mondo di Internet, verte su Google Plus.
Le dichiarazioni di Eric Schmidt, presidente del consiglio di amministrazione di Google, di inizio 2014, non lasciano molto spazio ad idee diverse.
Le sue parole, infatti, fanno chiaramente capire che il colosso di Mountain View ha commesso un errore nel sottovalutare l’importanza dei social network.. errore che va recuperato!

I segnali del cambio d rotta di Google sono chiari.
La Google Authorship prima di tutto, ovvero la possibilità di associare i contenuti “sparsi per il web” ad un autore, ovvero ad un account Google Plus, per salire la classifica di autorevolezza (author rank) che influenzerà le SERP.
Se sbirciate, su Google Strumenti Per Webmaster, tra le funzioni sperimentali, si possono addirittura vedere le statistiche di ricerca relative alle pagine di cui si è l’autore verificato.

La diffida al Guest Posting come attività di link building: sembrerebbe un inno ai contenuti di qualità.. o è un modo gentile per deviare la promozione dei contenuti su Google Plus?
Tutti i sistemi di posting multi autore (come Medium), ormai forniscono la possibilità di specificare un account di Google Plus, proprio perché
Il futuro del web non è legato alle piattaforme (siti web), ma ai contenuti e agli autori.
Chiudo con una provocazione “visionaria”..
Se domani Google lanciasse una piattaforma come Medium o acquistasse Medium (visto che è tra i finanziatori del “financing round” iniziale) dandogli massima importanza sulle SERP, l’utilità di possedere un sito web a che piano scenderebbe?
Alessio Pomaro — http://www.alessiopomaro.com/
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