Cross The Borders

Jlenia Ermacora
Jul 29, 2017 · 4 min read

Spesso le persone tendono ad avere una prospettiva “funzionale” nello svolgere il proprio lavoro, sottovalutando le implicazioni sistemiche e l’impatto complessivo di quella che possiamo chiamare “sensibilità sistemica”e “intelligenza collaborativa”. Quello che invece si ritrova come elemento differenziante nelle organizzazioni eccellenti è un nuovo modello di leadership che valorizza le singole riserve di competenza, talento, creatività ed energia attraverso la costituzione di comunità collaborative interfunzionali, che vanno oltre i silos della propria aree di competenza e operano in maniera trasversale per lavorare su processi di trasformazione e cambiamento.

Iprocessi di trasformazione non sono semplici, funzionano rapidamente quando vengono portati avanti attraverso piccoli passi incrementali. E il cambiamento positivo non viene sempre dal vertice ma può essere gestito anche da una sola persona o da un piccolo gruppo di persone. I programmi di trasformazione replicati “a cascata” hanno un risultato che come afferma Leandro Herrero in Homo Imitans è deprimente: il 70% dei programmi destinati a indurre cambiamenti culturali in un’azienda fallisce. E come pensare ad un mondo in cui cade il 70% dei nuovi edifici, ponti o aeroplani.
Perché tanta disfunzionalità? Soprattutto per un motivo, che ci indica anche quale può essere una soluzione: la qualità della vita delle persone in azienda non è determinata dalla comunicazione, ma dai loro comportamenti, e sono sempre dei comportamenti a determinare altri comportamenti. Se vogliamo che un’azienda si raccolga davvero insieme intorno a certi obiettivi e valori, dunque, è importante stabilire un certo numero di comportamenti che siano depositari e testimoni di quegli stessi obiettivi e valori, incoraggiandoli e incentivandoli. Ed è altrettanto importante identificare delle persone o dei gruppi — non necessariamente i vertici — che possano fungere da efficaci campioni dei comportamenti e utilizzarli come modelli di ruolo per quella che sempre Herrero chiama epidemics of goodness, un cambiamento “virale” e benefico che può solo accadere per contagio, imitando qualcuno che sentiamo vicino e un po’ ammiriamo, e non come conseguenza di ripetute comunicazioni a cascata.

Una delle scelte organizzative che risponde in maniera più efficace a queste esigenze è la creazione di team interfunzionali, capaci di rompere non solo le barriere orizzontali tra le funzioni ma anche quelle verticali e di essere dei gruppi di contagio. Questi team sono alternative strutturali temporanee, che travalicano i confini verticali — efficaci per risolvere aspetti contingenti — che migliorano il flusso informativo, risolvono i problemi attraverso la trasversalità del collegamento orizzontale e riducono il carico all’interno della gerarchia verticale. I membri del team — condividendo la conoscenza e le prospettive — non solo identificano i problemi dell’azienda attraverso l’analisi dei dati ma possono utilizzare le loro analisi per sviluppare raccomandazioni per il futuro sviluppo dell’impresa

Grazie alla loro natura interfunzionale e al loro ruolo critico negli sforzi di trasformazione i team cross-funzionali hanno numerosi benefici:

L’intero è più grande della somma delle parti

Sfruttano il potere delle organizzazioni senza confini, quelle che Jack Welch chiama “boundaryless organization”

La comunicazione viene facilitata, non c’è un “Io” nel team

I membri raggiungono una nuova prospettiva

Coinvolgono altri membri dimostrando un commitment al cambiamento

Aiutano a valutare quelli che saranno i leader futuri

I meccanismi di lavoro orizzontale cross funzionali quasi mai sono tracciati all’interno dell’organigramma; ciò nonostante sono una parte integrante della struttura organizzativa e danno all’impresa quella flessibilità richiesta dal nuovo contesto operativo, senza dover porre mano necessariamente a piani di riassetto organizzativo. E’ sicuramente importante che ogni membro del team comprenda l’interdipendenza del proprio lavoro con quello delle altre funzioni, collegate da una logica di “fornitore- cliente” interno e che ci sia una predisposizione naturale all’ascolto e alla comprensione degli atteggiamenti, interessi e bisogni degli altri.

La cooperazione viene spesso assicurata attraverso appositi momenti formativi e vere e proprie riunioni periodiche, nelle quali i membri del gruppo si scambiano informazioni, affrontano problemi, rappresentano l’interesse delle unità di provenienza, riportano alle stesse le conclusioni, muovendo verso una soluzione condivisa.

Sfortunatamente molti team cross-funzionali non raggiungono sempre soluzioni efficaci ed efficienti al primo “round”. Alle volte hanno poco tempo per far convergere i diversi punti di vista, sono limitati dalle loro responsabilità funzionali e qualche volta dalla mancanza stessa di responsabilità. La parte più importante è che sono team temporanei: si dissolvono una volta che il progetto è finito e i membri forse non lavorano di nuovo insieme. Ciò nonostante sono un potente motore organizzativo per sviluppare nuovi comportamenti e per questa ragione è importante tenere vivo quel particolare e necessario approccio che rende liberi di apprendere per tentativi e successivi miglioramenti.

Il nuovo richiede un duplice coraggio: effettuare percorsi divergenti per generare nuove idee e progetti, capire come l’errore sia un momento costitutivo dell’apprendimento e riuscire a trarre vantaggio dalla volatilità, dal caso, dal disordine, dallo stress e dall’incertezza.

Wyde PlayGround

Talks from the Next Generation of GroundBreakers

Jlenia Ermacora

Written by

Helping people & companies to widen horizons & drive change. All with love for Education & Growth. Co-Founder WYDE

Wyde PlayGround

Talks from the Next Generation of GroundBreakers

Welcome to a place where words matter. On Medium, smart voices and original ideas take center stage - with no ads in sight. Watch
Follow all the topics you care about, and we’ll deliver the best stories for you to your homepage and inbox. Explore
Get unlimited access to the best stories on Medium — and support writers while you’re at it. Just $5/month. Upgrade