On Business Model Innovation Box

by Aurora Gennari

Immaginate di dover vendere fiocchi di neve in un mercato che non conoscete. Come vi comportereste?

I partecipanti al workshop “Business Model Innovation” del 17 e 18 settembre, secondo workshop del nostro progetto Wyde Box, hanno provato a rispondere a questa domanda impossibile guidati da The Doers, nostro sul tema dell’innovazione, e dalla testimonianza del CEO di Oney, che dell’innovazione ha fatto sua chiave di successo.

Nel business game che simula la vendita dei fiocchi di neve, i tre team hanno avuto 4 minuti di tempo per creare il prodotto finito avendo a disposizione un paio di forbici, 5 fogli A4, 5 dollari per l’acquisto di ulteriore materiale e 2 minuti per la vendita nel mercato. Il tutto per quattro giocate complessive. Nel gioco vince la squadra che al termine delle giocate ha sviluppato il fatturato maggiore.

Il business model è proprio il frutto di questi esperimenti.

In un reale processo d’innovazione, un nuovo prodotto è il risultato del viaggio di scoperta che l’organizzazione conduce quando si trova a tracciare nuove strade attraverso le quali creare valore.

Lo sa bene Oney, azienda con cui Wyde collabora da anni, che ha attuato un processo di innovazione profonda. Durante il corso del workshop la testimonianza di Mathieu Escarpit è stata l’occasione per ripercorrere il viaggio che ha condotto Oney da azienda per il credito al consumo a società con un innovativo modello di business basato sul data sharing.

E così proprio come quando si vendono fiocchi di neve impossibili al mercato i partecipanti al workshop hanno avuto la possibilità di vivere in due giorni un viaggio accelerato attraverso le diverse curve del processo di innovazione.

Un approccio nuovo quello proposto al tema dell’innovazione, in particolare per tutte quelle grandi aziende che forti del successo di un lontano passato smettono di chiedere ai propri clienti di cosa hanno realmente bisogno, ma non solo, misurano i tentativi di innovazione con numeriche proprie dei business già strutturati e non capitalizzando su ciò che è davvero importante: l’apprendimento.