Rem Koolhaas, Casa della Musica. Porto, 2005

Il Museo nella ex Casa del fascio: un’occasione internazionale

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I vincoli urbanistici relativi al Monumento

Oggi la ex Casa del Fascio e il relativo corpo annesso sul retro, adibito a Box, appartengono ai Beni storico-artistici monumentali e vincolati, (ex Casa del Fascio, sede Guardia di Finanza, Piazza del Popolo, 4 — L. 633 del 22 Aprile 1941 — Decreto Ministeriale 10 Ottobre 1956 — Riconoscimento artistico ai sensi della legge sui diritti d’autore) come riportato nella Tavola relativa a tale vincolo, allegata al P.G.T. del Comune di Como.

L’area è interessata da una fascia di rispetto monumentale (evindenziato in colore rosa — Zona 1A, di rispetto del Duomo “Adiacenze Duomo” L. 1089, del 1 Giugno 1939, Decreto Ministeriale 10 Febbraio 1959 -Art. 21 Legge 1089).

Inoltre, l’area prospiciente l’edificio, si trova in un “Contesto Archeologico” (Tav 7.1 Carta del Rischio Archeologico, allegata al Piano delle Regole) e descritta ne “La valutazione del rischio archeologico per l’età medievale e moderna. Como: aree periurbane ed extra –moenia (a cura di Roberto Iacobone)

“Più a nord, in corrispondenza della facciata del Teatro, vi era l’area del portello, con il sistema di controllo e di attraversamento del fossato; ritroviamo il collegamento con le mura a nord e sud e un corridoio murato trasversale, che attraversava fossato e aree esterne, sino ad arrivare in corrispondenza dello slargo antistante la Casa del fascio di G. Terragni”.

Il Monumento nel Quartiere

Il monumento è inserito in un’area centrale e strategica della Città. E’ collocato in un quartiere misto, nel quale sono presenti diversi edifici di pubblica utilità: gli uffici dell’Azienda Sanitaria Locale (ATS Insubria) e l’IMPS di via dei Partigiani, la Fondazione Ca d’Industria e l’Istituto Comprensivo Scolastico di via Brambilla, la Palestra Negretti, oltre a un tessuto compatto e articolato di residenze, stretto tra le vie a senso unico, Pessina e Partigiani.

Vie che costituiscono l’ossatura di una viabilità di quartiere, sufficientemente congestionata e molto utilizzata dalla struttura ospedaliera Valduce di via Dante per l’accesso al Pronto Soccorso attraverso via dei Partigiani — Via Lega Insurrezionale — Via Santo Garovaglio . In particolare il Monumento Razionalista, confina a nord con la sede dell’ATS Insubria, ex U.L.I. Unione Lavoratori Industria realizzato da Cattaneo e Lingeri (1940).

Edificio che, nell’eventuale ipotesi di riqualificazione a favore delle strutture museali della Casa del Fascio, andrebbe acquistato dal Comune, ipotesi non del tutto scontata, vista l’appetibilità sul mercato immobiliare dell’area in oggetto, molto vicina al centro. Terreno e Immobile quindi, andrebbero annessi al complesso della Casa del Fascio, unitamente all’edificio con destinazione d’uso Box.

E’ indubbiamente affascinante pensare che il “treno” di edifici retrostanti la Casa del Fascio, possano lavorare come vera e propria “macchina” museale, contenendo al loro interno tutta una serie di funzioni necessarie alla realizzazione e al sostentamento di un Museo del Razionalismo a Como. L’edificio progettato da Terragni diventerebbe così, una sorta di sontuosa “bussola di ingresso” mentre nella parte immediatamente successiva potrebbero trovare posto gli ambienti funzionali e tecnici del Museo vero e proprio.


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