[04] Come convincere qualcuno a cambiare (anche se non vuole farlo)

Chi è un leader?

È semplicemente una persona che si prende la responsabilità del proprio lavoro. Uno di quelli che ogni mattina vanno in ufficio con l’intenzione di fare un passo in avanti. Una persona che non aspetta le mezze ore in fila di fronte alla macchinetta per timbrare in attesa di uscire e di iniziare la sua “vita vera”.

Costoro sono leader, spesso nascosti, spesso non a capo di un’organizzazione, ma ne sono il cuore e il muscolo pulsante. Non aspettano che qualcuno faccia, ma fanno.

Li conosciamo: ti aiutano quando entri in un ufficio per chiedere informazioni, oppure risolvono il problema di un fornitore. I leader sono quelli che risolvono casini anche se non sarebbero contrattualmente tenuti a farlo.

Il problema del leader

Queste persona hanno TUTTE un problema. Vogliono cambiare il mondo e motivare gli altri a fare come loro. E gli altri intorno a loro. Il loro problema è:

“Come fare a convincere cambiare persone che non vogliono farlo?”

Come convincere a cambiare persone che, invece, aspettano diligentemente in fila per mezze ore di fronte alla macchinetta guardando il pavimento o giocando con i social network sullo smartphone in attesa che si faccia l’orario per timbrare?

La risposta è molto semplice: non si può cambiare chi non vuole farlo.

Ne parla in questo video illuminante di uno dei più importanti business coach in circolazione. Perché l’unico che può cambiare sei tu. Punto. Il resto è illusione, onnipotenza e... impotenza.

Marshall Goldsmith, tra l’altro, è l’autore di un libro appena tradotto in italiano: “Triggers. Innescare il cambiamento interiore”.

Rileggo pochissimi libri

Ma questo l’ho riletto tre volte.

Il libro di Marshall Goldsmith è uno dei pochissimi libri che ho riletto. Rileggo solo quelli che sono davvero utili, che mi sono serviti. Spero possa lo stesso anche per te:

Leggi l’anteprima del libro su Amazon

Un libro pratico e concreto per aiutare a cambiare chi vuole farle lasciando perdere chi non è interessato a farlo.

E sapendo che l’unico che può cambiare veramente sei tu.

Un abbraccio,

Mauro


<<< il post precedente è: #03 Come portare a termine un progetto

E ora?

Segui la serie su Medium oppure iscrivendoti alla newsletter. Se hai apprezzato questo articolo e vuoi cliccarlo sul “cuore” qui sotto per raccomandarlo lo considererò un incoraggiamento a continuare. Grazie