The Scottish Play - Introduzione

Da tanto tempo studiavo il Macbeth di Shakespeare con l’intenzione di trarne qualcosa.

Non è un segreto che il mio pseudonimo per Rai Radio3 sia nato come una citazione del film “Shakespeare in Love”.
L’impresario teatrale che confabula con un finanziatore, alla richiesta di chi sia quell’uomo sul palco (Shakespeare) risponde, accompagnando con un gesto della mano a minimizzare: “Oh, nessuno… è l’autore.”
Se non era nessuno lui… A maggior ragione… Io come autore…

Nel 2002, prima di trasferirmi a Roma per lavoro avevo realizzato un videoclip con la band genovese “Dilemma”, gruppo new wave che non ha mai conosciuto il successo che secondo me avrebbe meritato. E con la ballerina/performer kazaka Elena Starova.
Avevo scritto un testo tratto/ispirato dal Macbeth e i Dilemma (nel frattempo diventati “Villa Stalder”, nome che a me non ha mai convinto) avevano messo in musica. Splendidamente.
Girammo il videoclip a Vesime (AL), tra le rovine del castello. Allora disponevo di una Canon XM1.
Successivamente, quando già lavoravo a Roma come regista, ebbi la possibilità di montare il girato presso una società seria, che non ringrazierò mai abbastanza.
L’intenzione era quella di girare anche un corto, sepmpre ispirato al Macbeth, ma trasposto nel contemporaneo.
Le scuse stannoa zero, comunque il lavoro mi impegnava sempre di più, la tecnologia avanzava e stava rendendo la mia telecamera obsoleta.
Ci stavamo lavorando, poi ho abbandonato.

Rimane però la sceneggiatura del primo capitoletto della rivisitazione.

E il primo frammento (2003) della sua trasformazione in racconto.
Iniziamo da questo.

“The Scottish Novel”.