Controforma
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Il font che riflette il nostro umore.

Esiste un font che non esiste due volte, si posa sul nostro viso come una maschera, segue le nostre espressioni. Quando sorridiamo il testo si fa pacioso, largo. Se spalanchiamo la bocca tutto diventa bold, urlato. Se un dubbio ci fa alzare le sopracciglia, le curvature diventano più accentuate.

Si chiama YourTypeface, unisce la creatività di Overtone e il codice di Set Snail. Si tratta di un font che, sfruttando il face mapping, varia in tempo reale adattandosi alle nostre espressioni facciali in modo camaleontico. È come guardarsi allo specchio, per la prima volta, e scoprire di essere un glifo. Potete trascorrerci tranquillamente un paio di ore, o un paio di giorni, nel peggiore dei casi.

Il termine tecnico è Variable (ne parlavo qui in modo più serio), c’è di mezzo un algoritmo che serve a interpretare le variabili settate sul nostro volto, e deciderne la ricaduta sul font in termini di larghezza e spessore. Il termine Variable non si limita ad essere sinonimo di potenzialità astratta e comportamento responsive. Significa anche sperimentazione, personalizzazione, gioco.

Il sito dà la possibilità di catturare un’istantanea del nostro umore e convertirlo in un font utilizzabile. Fate un sorriso e scaricatelo. Potete usarlo nei vostri prossimi progetti.

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Pieni e vuoti della comunicazione.

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Fabio Servolo

Fabio Servolo

Co-ideatore di Panama (www.panama-design.com) e Canàl (www.canal-mag.com), contributor per Artribune.

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