I miei interessi stories: Marco Cubeddu

L’avventura.

“Il privilegio di viaggiare vivendo il viaggio come fosse già un racconto, in compagnia di persone ironiche e spiritose, filmaker con due palle d’acciaio, ideatori dei percorsi e dei giochi di mefistofelica astuzia.”

Marco Cubeddu è il primo scrittore a partecipare a Pechino express, il reality di successo giunto alla sua quinta edizione.

Giovane autore di successo del romanzo cult C.U.B.A.M.S.C. (Con Una Bomba A Mano Sul Cuore). L’ex pompiere è ora caporedattore della rivista letteraria “Nuovi Argomenti e indubbiamente uno dei personaggi rivelazione del programma condotto da Costantino della Gherardesca.

“Pechino intreccia vite diversissime e genera uno scambio e un racconto unico. Ma è soprattutto il mix di ambiguità, ironia, voyerismo, ambizioni e esibizionismo sotteso a questo scambio e a questo racconto a renderlo un programma così potente.”

Dopo aver frequentato la scuola Holden di Torino ha pubblicato il suo primo romanzo, e poi proseguito scrivendo sceneggiature e collaborando con varie riviste come “Panorama”, “Il Venerdì di Repubblica” e il “Corriere della sera”.

Nel 2015 pubblica poi un secondo romanzo consacrando il suo successo come scrittore: “Pornokiller”, un frullato pop pronto al successo con i lettori che amano l’irriverente.

“Non ho grande considerazione dei sentimentalismi. I sentimenti, dal mio punto di vista, non sono che la sovrastruttura ideologica di istanze primarie e secondarie che muovono dalla produzione e riproduzione biologica della vita. Che è l’unico vero imperativo della specie umana, come di ogni specie. Non per questo non hanno un peso nell’agire umano. L’amore è reale, e io credo nell’amore, ma solo in questo senso.”

In un momento in cui il bisogno di empatia è ai massimi storici, secondo le classifiche dei libri più venduti, Marco Cubeddu senza paura afferma che i sentimentalismi non fanno per lui e per bocca dei suoi personaggi racconta una realtà senza filtri che non ha paura di essere giudicata:

“L’amore è una scelta limitata al caso e al bisogno, dettata dal tipo di offerta biologica e sociale che ognuno di noi è in grado di proporre e che dunque i forti cercano i forti, i deboli si accontentano dei deboli. Dunque, l’amore oltre che un’arma è anche un bisogno che si accontenta di quello che c’è.”
“La mia generazione è la generazione dello “spettacolo delle macerie”. I nati a ridosso dell’89 sono un’irripetibile generazione di frontiera. Siamo gli ultimi ad avere memoria del “prima” pur essendo diventati adulti nel “dopo”. Quello che abbiamo di fronte, ne sono certo, è la terza guerra mondiale.”

Nato a Genova nel 1987, Marco Cubeddu fa parte di quella generazione cresciuta nel vortice di cambiamenti, velocità e tecnologia.

“Questa materia, che da un punto di vista umano è agghiacciante, da un punto di vista artistico è un preziosissimo magma. E da questa prospettiva invito tutta la mia generazione di artisti a levare i calici e brindare “alla Terza”. O, se preferiscono, “To a shining future”

Marco Cubeddu è se stesso a 100%. Non usa mezzi termini, circonlocuzioni, imbellettamenti o filtri. Sceglie la realtà come suo interesse, la sua forza come giustificazione e va a dritto per una strada armato delle sue idee e della forza di volontà che con ottime probabilità lo condurranno al successo.

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