Nel lungo viaggio della M2 c’è un futuro sempreVerde

La M2 si rinnova. Flotta, tecnologia, impianti ferroviari, accessibilità: ecco il piano di potenziamento senza precedenti per la più lunga delle metropolitane milanesi

Era il 4 ottobre 1969 quando fu inaugurata la seconda linea metropolitana di Milano. Oggi la M2 è la più lunga della rete: 40 km, 35 stazioni, 120 milioni di passeggeri trasportati nel 2018.

Per una linea metropolitana, cinquant’anni si fanno sentire: da qui l’esigenza di potenziare l’infrastruttura per adeguare la linea alla crescita dei suoi passeggeri (nel 2018 è stata del +5,6% rispetto all’anno precedente).


La svolta del cinquantesimo compleanno

450 milioni di euro di investimento è il valore di un piano senza precedenti che abbiamo varato, con lavori già in corso, per dare alla linea una seconda giovinezza. Gli interventi riguardano tutte le dimensioni della linea: dalla flotta alle gallerie, dai binari alla rete elettrica, dalle stazioni alla tecnologia.


1. Un guscio waterproof: l’impermeabilizzazione delle gallerie

Da tempo siamo impegnati nel risolvere il problema delle infiltrazioni nelle gallerie causate dalla falda acquifera.

La prima fase dei lavori nella galleria tra Piola e Lambrate si è conclusa nel 2016, e ha visto il risanamento dell’arco rovescio e l’installazione di tiranti per consolidare staticamente la galleria. La seconda fase dei cantieri è iniziata in superficie lo scorso mese di febbraio (via Pacini) e si è poi svolta anche in galleria.

L’attività consiste nell’iniettare una miscela cementizia capace di creare una barriera impermeabile attorno alla galleria. Non essendo possibile raggiungere la zona sotto l’arco rovescio (quella sotto la galleria) dal piano stradale, dobbiamo eseguire parte delle iniezioni anche dall’interno del tunnel, con trivelle che non permettono il contemporaneo passaggio dei treni. Ecco perché ad agosto abbiamo dovuto interrompere la circolazione e, in alcuni periodi, in ora serale, i treni viaggiano su un solo binario (quello nella galleria non soggetta ai lavori).

Per migliorare il domani, bisogna cominciare da oggi. Lavoriamo facendo il possibile per contenere i disagi.

Le conseguenze del cantiere Piola-Lambrate sul servizio passeggeri

Qui sotto trovate alcune risposte alle vostre domande legate ai maggiori tempi di percorrenza che il cantiere produce sulla circolazione dei treni.

Perché i treni rallentano?

Perché devono attraversare la galleria tra Lambrate e Piola a bassa velocità. E il treno che la attraversa rallenta anche quelli che seguono. Ecco perché anche nelle tratte prima della galleria dove si trova il cantiere (Gessate-Lambrate, Cologno-Lambrate) i treni possono rallentare o fermarsi momentaneamente.

Perché proprio nell’ora di punta?

Perché a quell’ora il traffico sulla linea è molto intenso. Nonostante i lavori, sono 47 i treni che viaggiano in contemporanea. E a Lambrate, nodo ferroviario di interscambio, la salita e la discesa dei numerosi pendolari possono rallentare la ripartenza dei treni.

Ma i lavori non dovevano finire ad agosto?

Purtroppo non bastano 30 giorni per risanare l’infrastruttura di una linea metropolitana. I lavori nel cantiere sono organizzati in modo da proseguire evitando il disagio più grande per i passeggeri: l’interruzione della linea, che abbiamo previsto solo in un mese particolare come agosto.

Suggerimenti?

Quattro dritte per ripianificare il vostro viaggio durante il cantiere.

Per saperne di più sui lavori di impermeabilizzazione della galleria, leggete l’intervista a Massimiliano Riboli, il nostro Direttore Costruzioni.


2. Più energia, potenza e affidabilità alla rete: la nuova linea aerea elettrica

La linea aerea è tutto quel sistema di impianti, apparati che portano la corrente elettrica ai treni. Uno studio preliminare sull’alimentazione elettrica della M2 del Politecnico di Milano aveva evidenziato che un aumento della frequenza dei treni di nuova generazione avrebbe potuto creare problemi di tensione elettrica al pantografo (il dispositivo che prende la corrente dal cavo aereo. Perciò abbiamo previsto un rinnovo degli impianti per raggiungere standard più elevati di sicurezza e affidabilità.

Una parte dei lavori ha riguardato la sostituzione dei pali, dei portali di ormeggio e dei fili di contatto nella tratta Cimiano-Gorgonzola, per una estensione complessiva di 14 km.

Parallelamente abbiamo rinnovato gli impianti di alimentazione nello stesso tratto. Sono state rifatte completamente quattro sottostazioni elettriche di nuova generazione a tensione regolabile ed è stata incrementata la potenza, passando da 6 MW a 7,2 MW. Sono state anche sostituite le cabine di trasformazione e i gruppi elettrogeni di emergenza per l’alimentazione delle stazioni, presenti nel tratto di linea interessato.

La prossima fase di lavoro, che inizierà a breve e si concluderà nel 2020, riguarderà il rinnovo completo della rete elettrica nella diramazione di Cologno Monzese.

La nuova rete aerea (30 milioni di euro), l’impermeabilizzazione delle gallerie e il rinnovo dell’armamento (cioè l’insieme di rotaie, scambi e dispositivi ferroviari, di cui è in fase di completamento il progetto definitivo — 50 milioni di euro) rappresentano tasselli indispensabili per installare il nuovo sistema di circolazione dei treni.


3. Più treni in in linea, più frequenti: il nuovo sistema di circolazione

L’intervento forse più importante del piano di rinnovo riguarda l’installazione del nuovo sistema di segnalamento. Che cos’è? È la tecnologia che controlla il traffico ferroviario, e dunque governa la circolazione dei treni sulla linea.

Il nuovo sistema darà una svolta radicale al servizio della M2, perché permetterà di far viaggiare più treni contemporaneamente (dai 47 di oggi fino a 54) aumentando la loro frequenza, che passerà dagli attuali 150/120 a 90 secondi.

In definitiva la linea potrà trasportare più passeggeri, da 40.000 a 52.000. La gara per assegnare i lavori, per un valore di investimento pari a 120 milioni di euro, sarà presto aggiudicata.


4. Una flotta più giovane

Parallelamente al rinnovo infrastrutturale continuiamo a rinnovare la flotta per ringiovanirla. I 12 nuovi Leonardo, un valore di 87 milioni di euro, si affiancheranno ai 34 già in servizio oggi sulla linea. Il parco della M2 sarà in definitiva composto da 60 treni, la cui età media passerà entro il 2020 da 10 a 5 anni.


5. Un servizio migliore per tutti i passeggeri: stazioni ristrutturate e accessibili

Insieme al Comune di Milano stiamo lavorando per estendere l’accessibilità a più stazioni della rete metropolitana. Negli ultimi due anni sono 6 i nuovi ascensori realizzati: 2 a Villa Fiorita nel 2018, 4 a Romolo nel 2017.

Partiranno a fine ottobre e termineranno nel 2021 i cantieri per abbattere le barriere architettoniche in 6 stazioni della diramazione di Gessate, con la costruzione di un totale di 15 nuovi ascensori.

Le opere sono finanziate con un totale di 7 milioni di euro: 5 dal Ministero delle Infrastrutture, 1 milione dal Comune di Milano, 1 milione dai comuni interessati. Atm stanzia altri 3 milioni per risanare alcune strutture ammalorate nelle stazioni di Gorgonzola, Bussero e Cassina de’ Pecchi.

Superamento delle barriere architettoniche, stazione per stazione

  • GESSATE. 2 ascensori marciapiede/mezzanino; 2 altri ascensori mezzanino/binari.
  • GORGONZOLA. 1 ascensore parcheggi/binario per Milano, che permetterà di raggiungere il binario per Gessate dal corridoio sopraelevato; 1 altro ascensore in stazione collegherà binario/mezzanino/corridoio tra banchine.
  • BUSSERO. Sottopasso tra lati nord e sud della stazione; nuovo ingresso sul lato nord con tornelli, scale e ascensore di collegamento al nuovo sottopasso; sul lato sud, nuovo ascensore e scale di collegamento sottopasso/binario per Gessate.
  • CASSINA DE’ PECCHI. 2 ascensori e 2 corridoi protetti lungo le pareti esterne dell’atrio.
  • VIMODRONE. 2 ascensori mezzanino/binari e 2 rampe, una per ciascun lato, dal piano strada al piano mezzanino collocate lungo la recinzione della linea metropolitana.
  • CIMIANO. 3 ascensori, due vicino alle scale rispettivamente su via Palmanova e via Pusiano, uno all’interno della stazione mezzanino/binari.

Altri lavori di risanamento e ristrutturazione a carico di Atm a Gorgonzola, Bussero e Cassina de’ Pecchi

  • Rifacimento banchine con inserimento delle fasce di bordo, di centro treno e degli adeguati percorsi tattili a terra
  • Rifacimento pensiline di copertura
  • Rifacimento tubazioni antincendio e impianti di illuminazione per il risanamento di atri e locali tecnici
  • A Bussero: demolizione del sovrappasso e costruzione del nuovo sottopasso (realizzato con i lavori del “Bando Periferie”); rifacimento pareti laterali di rivestimento delle banchine; adeguamento servizi igienici di stazione; nuovi servizi igienici per disabili

Nuovi montascale in altre stazioni

A questi lavori, si aggiunge la sostituzione entro il 2021 di 30 montascale nelle stazioni di P.ta Genova, S. Agostino, S. Ambrogio, Garibaldi, Gioia, Loreto, Piola, Lambrate, Udine, Cimiano, Crescenzago e Cascina Gobba.



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