Commissario allo specchio

Il “Lele Oriali” di Ligabue deve essere sempre il tuo primo riferimento

This post is available also in English

Credits: Marc-Olivier Jodoin su Unsplash

Quando nella Pubblica Amministrazione viene nominato il nuovo Ministro, il nuovo Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale o il nuovo Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale (in questo caso è la prima volta), molti tra giornalisti e addetti ai lavori si sentono in dovere di dare dei suggerimenti sulle priorità da seguire e sul modo in cui raggiungere gli obiettivi. Il digitale della PA in questo senso è il macrocosmo più vicino alla Nazionale di calcio: il digitale riguarda tutti, è nella nostra vita quotidiana, e ciò rende tutti un po’ esperti. E per alcuni è la panacea alla risoluzione di gran parte dei problemi del Paese; come quando abbiamo vinto i Mondiali e ogni problema, per un breve periodo, è passato in secondo piano.

In questo ambito ho preso la decisione di anticipare i potenziali Commissari tecnici della Nazionale e scrivere qualche consiglio in prima persona: sì, forse è un po’ da megalomani, ma almeno si capirà sin da subito qual è il mio pensiero.


Caro Commissario,

non ho ancora ben capito come abbiano potuto scegliere te per sostituire il Pallone d’oro del digitale italiano ma, dammi retta, non puntare a vincerlo anche tu e limitati ad avere come massimo target il “Lele Oriali” di Luciano Ligabue, perché l’umiltà deve essere sempre il tuo primo riferimento.

Non sei stato chiamato per rivoluzionare un’organizzazione che non funzionava, ma per cercare di dare continuità al gioiello tecnologico della PA italiana: rispetta, quindi, le competenze che troverai all’interno del Team e vedrai che tutto risulterà più semplice.

Non perdere mai lo spirito che ti ha sempre aiutato nei momenti difficili e come dice Fiorella Mannoia “ricorda che l’ironia ti salverà la vita”. Resta te stesso nel bene e nel male. La tua sincerità, talvolta cruda, è stata ciò che una parte dei dipendenti pubblici ha più apprezzato del tuo modo di operare in questi anni. Non fare proclami se non sei convinto; se ritieni un obiettivo impossibile, dillo e non usare mai la locuzione “faremo questo o faremo quello”, non è nella tua natura, dì piuttosto “proveremo a fare questo o ci impegneremo al massimo per cercare di fare quello”.

Continua nell’opera di diffusione della cultura digitale in tutti i modi possibili e immaginabili, non escludendo nessuno: diversamente abili, pensionati, lavoratori pubblici e non, disoccupati, studenti in età scolastica e universitaria. Un tempo dicevi che la Civiltà di un Paese si misura anche dal grado di digitalizzazione raggiunto, non lo scordare mai!

Cerca sempre di trovare la massima convergenza sugli obiettivi che ti sono stati affidati.

Il digitale non è di destra o di sinistra, non è Real Madrid o Barcellona: un buon digitale è trasparenza, efficienza, inclusione, lotta alla corruzione, una sanità e una scuola migliori, occupazione e soprattutto futuro.

Non smettere mai di guardare l’ambito che ti chiedono di automatizzare, se questo è bacato anche il software sarà bacato. Il digitale non è la panacea alla risoluzione di tutti i problemi. Evidenzia sempre ciò che chiaramente non funziona.

Hai lasciato un ruolo che amavi e delle persone che stimavi profondamente, a cui eri legatissimo e questo ti è costato molto. Ricordati sempre che è soprattutto per merito di queste persone, alcune delle quali purtroppo non ci sono più, che sei stato scelto. Resta in stretto contatto con loro e concentrati sulla possibilità di fare gioco di squadra.

Credits: Matteo Vistocco su Unsplash

Tuttavia, se a un certo punto arrivassi in qualche modo alla consapevolezza di non essere all’altezza del nuovo ruolo o di non avere gli strumenti per esercitarlo, abbi il coraggio di passare la mano.

La missione del Team è cercare di semplificare la vita dei cittadini, non scordarlo mai.

Fa’ che sia sempre l’etica a guidarti… e infine ricordarti di vidimare ogni volta il biglietto dell’autobus!

Un sincero in bocca al lupo

Luca Attias


Il mio predecessore, Diego Piacentini, nella sua prima chiamata ai talenti, scrisse:

Cerchiamo veri e propri “missionari” che avranno l’opportunità di contribuire alla missione di fare da “volano dell’innovazione” per il Paese.

Ecco, adesso cerchiamo altri missionari per proseguire il lavoro.

Le posizioni aperte per entrare a far parte del Team per la Trasformazione Digitale sono le seguenti:

Chief Data Product Manager

Cybersecurity

Open Source Project Leader

Service Designer

Site Reliability Engineer/DevOps Engineer

Sviluppatori software

Sviluppo Mobile e App

Technical Program Manager