Il Piano Triennale: la strada verso la trasformazione digitale del Paese

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Alla fine di Back to the Future, Emmett Doc Brown trascina Marty McFly in una nuova avventura, cancellando ogni suo timore verso l’ignoto con una sola frase: “Strade? Dove stiamo andando non c’è bisogno di strade”. Lo stesso spirito ci sentiamo noi oggi addosso, nel giorno della pubblicazione del Piano Triennale per la Trasformazione Digitale della Pubblica Amministrazione.

In effetti, il suo nome ufficiale è Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione. Una denominazione anni novanta, anche se fortunatamente la maggior parte dei contenuti non lo è.

Certo, la strada da fare è ancora lunga, ma la faremo insieme, uniti a tutte le componenti della Pubblica Amministrazione.

Credit: Eleanor Ngai su GIPHY

Il Piano Triennale per la Trasformazione Digitale della Pubblica Amministrazione 2017–2019

Oggi esce il Piano Triennale per la Trasformazione Digitale della Pubblica Amministrazione un documento strategico che guida e supporta tutta la Pubblica Amministrazione in un processo organico e coerente di trasformazione digitale in linea anche con la maggior parte degli obiettivi del nuovo Piano d’azione dell’Unione Europea per l’eGovernment 2016–2020.

A che cosa serve il Piano Triennale?

Il Piano Triennale, scritto da AgID – Agenzia per l’Italia Digitale – in collaborazione con il Team per la Trasformazione Digitale, è il documento ufficiale utilizzato per pianificare gli investimenti tecnologici in maniera strutturata e con una visione strategica per il triennio 2017–2019.

Il Piano è stato approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e firmato dal Presidente a riconoscimento della strategicità della trasformazione digitale del Paese.

Il Piano ha l’obiettivo di guidare e dare supporto alla Pubblica Amministrazione realizzando la visione tecnologica del sistema operativo del Paese. Pone le basi per la costruzione di una serie di componenti fondamentali su cui le amministrazioni pubbliche possono realizzare servizi più semplici ed efficaci per i cittadini e le imprese, adottando metodologie agili, un approccio mobile first, architetture sicure, interoperabili, scalabili, altamente affidabili, e basate su interfacce applicative (API) chiaramente definite. Open source e collaborazione diventano il nuovo paradigma.

Per la trasformazione digitale serviranno competenze, investimenti, tempo, dedizione e costanza. E soprattutto la volontà di tutte le parti coinvolte di favorire e non ostacolare la trasformazione stessa.

E questo è solo il primo passo di un percorso dinamico di lungo periodo.

Nonostante ne consigliamo la lettura a tutti i manager pubblici, il documento è pensato per essere letto dai responsabili tecnologici della Pubblica Amministrazione – Comuni, Regioni, Ministeri e tutti gli enti nazionali e locali – come guida al processo di trasformazione digitale. Abbiamo lavorato insieme ad AgID per rendere il piano sia una guida strategica che un supporto semplice, utile e in continua evoluzione.

Il Piano Triennale verrà, infatti, aggiornato a settembre di ogni anno.

Immaginiamoci, ad esempio, il Chief Technology Officer – CTO – del Comune di ___________ (e pensate che qui ci sia il nome del vostro Comune), alle prese con la trasformazione digitale dei propri servizi: si trova a dover scegliere i linguaggi, le piattaforme, i database e gli aspetti infrastrutturali necessari a garantire sicurezza, flessibilità e scalabilità; consultando il Piano Triennale e le linee guida, troverà indicazioni a riguardo.

Dovrà, ad esempio, fare scelte relative al proprio piccolo e probabilmente poco sicuro data center, valutando una migrazione al cloud o verso data center nazionali, identificati da AgID, che per dimensione possono garantire, a costi contenuti, un alto grado di sicurezza e affidabilità all’amministrazione.

Se i servizi richiedono l’identificazione del cittadino, il CTO consultando il piano e le linee guida saprà di poter integrare l’identità digitale SPID, e potrà utilizzare gli SDK (Software Development Kit), la documentazione tecnica e l’ambiente di test disponibile su developers.italia.it, per ridurre costi e tempi di sviluppo e assicurarsi che tutto funzioni correttamente.

Se i servizi richiedono dei pagamenti, allora il CTO del Comune potrà connettere facilmente i fornitori di servizi di pagamento attraverso la piattaforma abilitante PagoPA e gli appositi SDK. Nel caso di migrazione ad ANPR, l’Anagrafica Nazionale della Popolazione Residente, potrà ricevere il supporto dal Team Digitale.

Credit: Tomas Brunsdon su GIPHY

Grazie alle linee guida e ai kit di design e sviluppo potrà, inoltre, impostare font, layout, pulsanti, grafica, brand e identità del servizio coerenti con quelli di tutte le altre amministrazioni.

Una volta disponibili, troverà anche indicazioni e linee guida su come esporre specifiche API del proprio servizio per consentire in maniera sicura ulteriori integrazioni da parte della comunità degli sviluppatori.

Il CTO avrà, quindi, più tempo a disposizione per concentrarsi sulle attività che contano per i cittadini.

Inoltre, la disponibilità di tutti questi strumenti facilita molto la scrittura dei capitolati di gara perché buona parte dei requisiti, non solo di conformità alle norme ma anche di interfaccia utente, di sicurezza, di coerenza con l’architettura complessiva, vengono uniformati e sono di fatto già scritti per tutti.

Il Piano offre un quadro di riferimento ed è strumento di lavoro non solo per le amministrazioni ma anche per l’ecosistema della Pubblica Amministrazione, incluse le centinaia di software house e fornitori di tecnologia e servizi, che avranno quindi l’opportunità di adeguare coerentemente gli investimenti e le scelte tecnologiche.

In altre parole, ci aspettiamo che il Piano e le relative linee guida, che man mano verranno rilasciate, siano di supporto alle scelte da compiere e agli investimenti da mettere in atto per avviare una trasformazione digitale in linea con la visione tecnologica del sistema operativo del Paese.

Abbiamo introdotto un nuovo metodo di interazione

Un piano tecnologico non è statico: la natura della tecnologia è in continua evoluzione e l’innovazione cambia nel tempo i paradigmi.

Mentre gli indirizzi strategici del Piano non cambieranno nel triennio, le specifiche indicazioni tecnologiche e di processo potranno e dovranno subire variazioni o integrazioni migliorative nel corso del tempo.

Ma come incorporare nel Piano a settembre di ogni anno queste variazioni, tenendo anche conto delle indicazioni di coloro che vivono l’operatività giornaliera e i problemi della Trasformazione Digitale?

Abbiamo quindi deciso di pubblicare il Piano, utilizzando strumenti collaborativi (1) che permettano all’amministrazione di chiedere chiarimenti o proporre modifiche senza intermediari.

Questi strumenti saranno accompagnati da processi di moderazione, revisione e consultazione che saranno continuamente migliorati, con l’obiettivo di fornire risposte rapide e chiare. Non abbandoneremo, tuttavia, i metodi classici di interazione: organizzeremo anche degli incontri con le Amministrazioni e le aziende che compongono l’ecosistema della Pubblica Amministrazione per spiegare il Piano e ricevere commenti e suggerimenti.

Stiamo introducendo una modalità di partecipazione completamente nuova, certi che per raggiungere l’obiettivo della trasformazione digitale dei servizi della Pubblica Amministrazione si debba agire in maniera collaborativa.

Siamo consapevoli che il cambiamento di approccio non sia semplice da attuare e che richiederà del tempo per diventare efficace.

Il Piano Triennale su GitHub ecco come funziona

Accedendo al link di GitHub si potrà esplorare ogni capitolo e sezione del Piano Triennale come file di testo. Si potranno proporre modifiche a parti del testo o integrazioni, aprendo delle pull request che saranno valutate dai maintainer del Piano Triennale – membri di AgID e del Team per la Trasformazione Digitale – che daranno costante supporto alle Pubbliche Amministrazioni. Si potranno chiedere chiarimenti riguardanti particolari sezioni aprendo degli issue specifici che verranno gestiti direttamente dai maintainer.

Abbiamo creato anche Forum, il forum di discussione sui servizi pubblici realizzato per assicurare che argomenti specifici possano essere trattati e condivisi direttamente all’interno di un ambiente di community, e Docs, il nuovo sistema di gestione dei documenti pubblici che raccoglie e rende disponibile la documentazione sul Piano Triennale permettendo una lettura chiara e agevole dei contenuti su ogni dispositivo. I suggerimenti che verranno accettati saranno incorporati nella versione successiva del Piano.

Insomma, una piccola rivoluzione nel modo di interagire della Pubblica Amministrazione.

Se siete curiosi di leggere il testo, questo è il sito del Piano Triennale in cui troverete anche tutti gli strumenti collaborativi per interagire con esso. Buona lettura!
Back to the Future III — Robert Zemeckis

(1) GitHub è una piattaforma tecnologica utilizzata per condividere file di testo e codice sorgente, che implementa due funzionalità molto importanti e utili per condividere il Piano Triennale fornendo un servizio dedicato di supporto:

  1. issue: la funzione di apertura di un issue, accessibile all’interno del tab issue in ogni sezione di GitHub dedicata a una parte di capitolo del Piano Triennale con il bottone verde in alto a destra “New Issue” permette di isolare un elemento di discussione specifico per poter avviare una discussione e valutazione approfondita;
  2. pull request: la pull request, accessibile attraverso l’icona a forma di penna nell’header di GitHub all’interno di ogni capitolo o sezione del Piano, è una funzione che permette agli utenti di proporre suggerimenti e modifiche a parti di testo del Piano stesso.

ReadTheDocs è una piattaforma di condivisione di documenti di testo in html, organizzata secondo una classica divisione in capitoli e sezioni e un indice laterale di scorrimento dei capitoli stessi, che permette la fruizione del documento su ogni dispositivo in maniera fluida e con una agevole funzione di ricerca, con la quale è stato creato Docs, il nuovo sistema di gestione dei documenti pubblici.

Discourse è uno strumento di collaborazione utilizzato dalla comunità di sviluppatori come forum di discussione, chat, mailing list, con il quale è stato creato Forum – il forum di discussione sui servizi pubblici, per poter fornire supporto alle amministrazioni.