6. Pàlin VI

Fortunatamente oggi, sul piccolo pianeta di Pàlin VI c’è la Democrazia, e il giusto Presidente — eletto dal suo popolo — governa con misura e criterio le persone che lo hanno votato.

Un tempo, tuttavia, non era affatto così e, a Pàlin VI, vi era una spietata dittatura.

Ovunque, nelle città e nelle campagne… lungo i fiumi dell’etere che, invisibili, attraversavano il cielo… fino alle vette delle montagne più alte, non vi era che il nome del dittatore.

E le sue parole potevano ritrovarsi sulla bocca di mercanti e contadini; ed i lineamenti del suo volto — tradotti in quadri, effigi di marmo, e fotografie — erano esposti ovunque, nelle piazze e nei locali pubblici.

Il dittatore, dopo essere salito al Governo grazie ad una regolare elezione, aveva assunto un potere sempre maggiore, grazie alle onde radio, alle trasmissioni televisive, ed ai comizi attraverso i quali aveva diffuso le proprie idee, assoggettando un sempre maggior numero di persone alla propria volontà.

Quando la dittatura era degenerata — come ogni forma di dispotico potere — in un sistema repressivo, suscitando così la ribellione dei cittadini più illuminati, il despota era stato rovesciato dal trono.

Al suo posto era subentrato un Premier onesto e leale, liberamente eletto dal popolo.

Negli anni, tuttavia, anche questo Premier accentrò sempre più potere nelle proprie mani, fino a che i cittadini, ridotti in uno stato di semischiavitù, trovarono il coraggio di ribellarsi.

Il despota — dopo anni di supplizi e torture — fu infine sostituito da un Premier liberamente eletto dal popolo, e le sue nefandezze furono dimenticate…

Negli anni, tuttavia, anche questo Premier accentrò sempre più potere nelle proprie mani, fino a che i cittadini, ridotti in uno stato di semischiavitù, trovarono il coraggio di ribellarsi.

Il despota — dopo anni di supplizi e torture — fu infine sostituito da un Premier liberamente eletto dal popolo, e le sue nefandezze furono dimenticate…

Negli anni, tuttavia, anche questo Premier accentrò sempre più potere nelle proprie mani, fino a che i cittadini, ridotti in uno stato di semischiavitù, trovarono il coraggio di ribellarsi.

Il despota — dopo anni di supplizi e torture — fu infine sostituito da un Premier liberamente eletto dal popolo.

Lo stesso Premier che, attualmente, governa con lealtà e misura… con l’ausilio di tutti i mezzi di informazione a sua disposizione.

Lo stesso Premier del quale, tuttavia, alcuni malpensanti dicono che stia accumulando un po’ troppo potere…