E = mc^2

A poem – una poesia

What was our trust, we trust not,
What was our faith, we doubt;
Whether we must or not
We may debate about.
The soul, perhaps, is a gust of gas
And wrong is a form of right-
But we know that Energy equals Mass
By the Square of the Speed of Light.
.
What we have known, we know not,
What we have proved, abjure.
Life is a tangled bowknot,
But one thing still is sure.
Come, little lad; come, little lass,
Your docile creed recite:
«We know that Energy equals Mass
By the Square of the Speed of Light.»

………..

Ciò che era il nostro credo, lo dubitiamo;

e nella nostra fede, non ci crediamo più:

se dobbiamo oppure non dobbiamo

dobbiamo pensarci su.

L’anima, forse, è un soffio che passa

e il torto alla ragione ci conduce,

ma l’energia è uguale alla massa

per il quadrato della velocità della luce.

.

Ciò che sapevamo, ora è dimenticato,

ciò che era provato, oggi abiura.

La vita è un nodo aggrovigliato,

e solo una cosa resta sicura.

Su, ragazzi, la gioia non s’abbassa,

se recitate il credo che seduce:

«l’energia è uguale alla massa

per il quadrato della velocità della luce».

Morris Gilbert Bishop (1893 –1973) è stato un erudito americano, storico, biografo, letterato e umorista. Questa poesia sull’equazione di Einstein ricorda e curiosamente riecheggia quella del nostro Ernesto Regazzoni sul teorema di Pitagora, in cui ognuna delle sei strofe si concludeva con l’insistito e rassicurante mantra:

Ma il quadrato costrutto sovra l’ipotenusa

è la somma di quelli fatti sui due cateti.