<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:cc="http://cyber.law.harvard.edu/rss/creativeCommonsRssModule.html">
    <channel>
        <title><![CDATA[Stories by Alessio Romaniello on Medium]]></title>
        <description><![CDATA[Stories by Alessio Romaniello on Medium]]></description>
        <link>https://medium.com/@alessioromaniello?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
        <image>
            <url>https://cdn-images-1.medium.com/fit/c/150/150/1*M-gGcF14NOtJ1CPrL14UCQ.jpeg</url>
            <title>Stories by Alessio Romaniello on Medium</title>
            <link>https://medium.com/@alessioromaniello?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
        </image>
        <generator>Medium</generator>
        <lastBuildDate>Thu, 28 May 2026 00:33:10 GMT</lastBuildDate>
        <atom:link href="https://medium.com/@alessioromaniello/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/>
        <webMaster><![CDATA[yourfriends@medium.com]]></webMaster>
        <atom:link href="http://medium.superfeedr.com" rel="hub"/>
        <item>
            <title><![CDATA[Rivoluzione Iliad — Cosa ne penso…]]></title>
            <link>https://medium.com/@alessioromaniello/rivoluzione-iliad-cosa-ne-penso-d9c822f41c63?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
            <guid isPermaLink="false">https://medium.com/p/d9c822f41c63</guid>
            <category><![CDATA[rivoluzione]]></category>
            <category><![CDATA[cosa-penso-di-iliad]]></category>
            <category><![CDATA[rivoluzioneiliad]]></category>
            <category><![CDATA[alessio-romaniello]]></category>
            <category><![CDATA[iliad]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Alessio Romaniello]]></dc:creator>
            <pubDate>Wed, 04 Jul 2018 20:50:20 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2018-07-05T00:22:47.347Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p>Tutto ebbe inizio il <strong>29 Maggio</strong> con una presentazione di <strong>impatto</strong>, <strong>veloce</strong>, con effetto <strong>Wow</strong> (quello che piace a me), con un <em>hashtag</em> che leggo ormai tutti i giorni <em>#rivoluzioneiliad</em>. Da quel giorno me l’avete chiesto in tantissimi:<em> “Cosa ne pensi di Iliad?”, “Credi che funziona bene?”, “Perché costa così poco?”.</em></p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*UUU4buC9EqNoG-HljbUHKQ.png" /></figure><h3>Cosa ne penso…</h3><p>Non mi sono <strong>mai sbilanciato</strong>, perché non mi andava di parlarne <strong>senza prima provare</strong>. Ed eccomi qua! Sono passato ad <strong>Iliad</strong>, ho acquistato una nuova <strong>SIM</strong>, comprata tra l’altro <strong>senza contatto umano</strong> poiché ho utilizzato la genialata delle <strong>simbox</strong> che a <strong>Napoli</strong> si trovano principalmente nei maggiori <strong>centri commerciali</strong> ve li elenco così se volete partecipare anche voi alla #rivoluzione potete farlo tranquillamente al <em>Centro Commerciale Campania, C/C.le Auchan Giugliano, C/C.le Le Porte di Napoli, C/C.le Vulcano Buono, C/C.le Quarto Nuovo, C/C.le Mercogliano, C/C.le La Cartiera Pompei — dove si trova KFC</em> e infine a <em>Piazza Garibaldi</em> dove sono stato io per comodità, mi trovavo lì e ho colto <strong>l’occasione al volo</strong>. Mi ha stupito la <strong>semplicità</strong> con la quale ho ottenuto la scheda, <strong>dati essenziali</strong>, facilità di utilizzo della <em>simbox</em>, procedura<strong> passo-passo</strong>, scansione fronte/retro del <strong>documento</strong>, <strong>firma</strong> digitale e <strong>pagamento</strong> con carta di credito (se avete una prepagata è lo stesso). Addirittura c’era un ragazzo con la maglietta di <strong>Iliad</strong> che mi ha chiesto se era portabilità o nuova scheda e l’età per puro dato statistico.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/980/1*1dkZi1v-hYOIc8_VGQS1sQ.jpeg" /></figure><p>Un’altra cosa che mi ha sorpreso è stato il fatto che la scheda appena “<em>sputata</em>” dalla macchinetta (simbox) <strong>è già funzionante</strong>, nel senso che <strong>non bisogna aspettare nulla</strong>, posso già utilizzare la scheda, iniziare a effettuare <strong>chiamate</strong>, inviare <strong>messaggi</strong>, navigare in <strong>4G+</strong>, fare quello che mi pare senza dover per forza attendere la <strong>portabilità</strong> del numero. Insomma si è capito! <strong>Iliad mi ha colpito!</strong></p><p>Non potevo aspettare oltre, sono corso a casa, ho preso lo <em>spillino</em> per rimuovere e <strong>buttare</strong> la mia sim di <strong>Vodafone</strong> ed ecco che subito ho avuto <strong>la prima delusione</strong>, Iliad PER ORA e voglio sottolineare <strong>PER ORA</strong> ha un accordo con la fusione <strong>Wind | 3</strong>, ciò vuol dire che <strong>Iliad</strong> (probabilmente per un annetto o almeno spero solo per il 2018) <strong>si appoggia esclusivamente a Wind | 3.</strong></p><p>Per chi non lo sapesse <strong>Wind </strong>e<strong> 3</strong> l’anno scorso hanno fatto la <strong>fusione</strong>, il gestore <em>3 Italia</em> è stato totalmente inglobato da <strong>Wind</strong> e ciò ha permesso <strong>l’arrivo del nuovo gestore</strong> (cioè Iliad) in Italia. <strong>Iliad</strong> dunque ha comprato tutte le antenne “<em>doppione</em>” che Wind si è ritrovata dopo la fusione con 3.</p><p>Purtroppo non posso ancora dirvi come funziona Iliad appunto perché invece di parlarvi di Iliad <strong>vi parlerei semplicemente di Wind</strong>, perché <strong>in questo momento Iliad è Wind!</strong></p><p>E su questo mi avete fatto <strong>un’altra marea di domande</strong>:</p><blockquote>Se Iliad è attualmente identica a Wind perché dovrei passare a Iliad e non a Wind?</blockquote><p>Perché Iliad <strong>sta costruendo la propria infrastruttura</strong>, sta <strong>aggiornando</strong> e <strong>riattivando</strong> quella che era l’infrastruttura di <em>3 Italia</em> che <strong>Wind</strong> ha venduto e quindi <strong>Iliad non resterà legata a Wind per sempre</strong>. In più Wind non offre ciò che offre Iliad</p><blockquote>Perché ti piace così tanto Iliad?</blockquote><p><strong>Vado matto per Iliad </strong>perché per la<strong> prima volta</strong> ho trovato (in Italia) un <strong>gestore serio</strong>, minimale, giovane, <strong>senza tre miliardi di offerte</strong> (Iliad ne ha solo una) e la cosa che mi rende ancora più felice è che a capo di Iliad Italia c’è <strong>un ragazzo di 29 anni </strong>(Benedetto Levi, Ceo di Iliad Italia, dopo ve ne parlo meglio) che ha saputo cogliere e risolvere<strong> tutti i problemi</strong>, tutti i costi nascosti e ha smosso le acque di una situazione statica che è durata fin troppo. <strong>Ci voleva proprio!</strong></p><blockquote>Perché hai preferito Iliad a Ho. Mobile?</blockquote><p><strong>ho. Mobile</strong> è un gestore <strong>virtuale</strong> (ciò vuol dire che non possiede rete propria e deve per forza fare affidamento <strong>su un gestore fisico</strong> che nel suo caso è <strong>Vodafone</strong>). Il <strong>punto a favore</strong> di ho. Mobile è proprio quello di essere un brand di <strong>Vodafone</strong>. Quello che purtroppo non tutti sanno è che l’offerta sì è identica a quella di Iliad, ma costa 1€ in più al mese, non c’è scritto che è per sempre, il 4G ha <strong>limitazioni </strong>(60 mb/s in Download e 52 mb/s in Upload), i minuti dichiarati “illimitati” <strong>NON LO SONO</strong>, perché nel contratto c’è scritto che il traffico voce in uscita deve essere tre volte inferiore al traffico voce in ingresso. COSA? Aspetta lo riscrivo, <strong>il traffico voce in uscita deve essere tre volte inferiore al traffico voce in ingresso</strong>, ciò vuol dire che se oggi faccio zero chiamate e domani ne faccio diecimila devo prima farmi chiamare trentamila volte, <em>e allora cara ho. Mobile o meglio cara Vodafone che diavolo scrivi a fare Illimitati se poi non lo sono affatto?</em> E poi sempre cara Vodafone c’era bisogno di creare una sottomarca? un gestore VIRTUALE da <strong>quattro soldi?</strong> Fammi la stessa offerta con il nome di <strong>Vodafone</strong>, mettici il tuo brand ma non prenderci in giro con nuovi operatori (tra l’altro virtuali) pieni di limitazioni perché <strong>sei ridicola!</strong></p><blockquote>A Iliad non hai bisogno di chiedere nulla</blockquote><p>Proprio così, non c’è bisogno di chiedere <strong>informazioni</strong> riguardo qualcosa, perché <strong>Iliad ti dice dal primo momento le cose come stanno</strong>, ti parla <strong>chiaro</strong>, ti scrive tutto e il contratto è di <strong>una sola pagina</strong> (a differenza di qualunque altro gestore che devi firmare 20 pagine fronte/retro e non saprai mai cosa c’è scritto).</p><p>Di seguito vi lascio il <strong>riassunto</strong> della presentazione di Iliad del 29 Maggio, dura una decina di minuti, ma<strong> vale la pena</strong> ascoltare tutto!</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2Fezqe00C-ee8%3Ffeature%3Doembed&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Dezqe00C-ee8&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2Fezqe00C-ee8%2Fhqdefault.jpg&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/d238b6906b097dba3b87e9b9d8cb3ecd/href">https://medium.com/media/d238b6906b097dba3b87e9b9d8cb3ecd/href</a></iframe><p>Che te ne pare? Ti rendi conto anche tu che Iliad è potenzialmente il miglior gestore d’Italia?</p><h4>Continuiamo con le risposte!</h4><blockquote>Come funziona all’estero?</blockquote><p>Con Iliad in Italia e all’estero hai a disposizione <strong>chiamate illimitate</strong> e <strong>messaggi illimitati </strong>verso numeri fissi e mobili di <strong>65 paesi differenti</strong> (solo per citarne alcuni: USA, Canada, Cina, Brasile, Slovenia, India, Australia, Spagna, Francia, Germania, Nuova Zelanda, Regno Unito, Puerto Rico, Perù e tanti altri) per la <strong>connessione dati</strong>: In Italia -&gt; 30 Gb al mese, all’estero -&gt; 2 Gb al mese (<strong>che non vanno a scalarsi dai 30 Gb posseduti in Italia</strong>).</p><blockquote>Se volessi acquistare la scheda online, in quanto tempo arriva?</blockquote><p>Inizialmente ci sono stati ritardi a causa dei numerosissimi ordini. Adesso sono stati <strong>risolti</strong> ed è possibile acquistare la scheda <strong>online</strong> in <strong>2 metodi</strong>:<br>-<em> Posta Nexive</em>: ti identifichi online tramite <em>webcam</em> e la <em>sim</em> ti arriverà a casa col postino entro 4–8 giorni lavorativi.<br>- <em>Corriere espresso</em>: non c’è bisogno di identificarti tramite <em>webcam</em>, ma dovrai ritirare tu in persona la scheda appena il corriere arriva sotto casa (tempo di consegna: 2 giorni lavorativi).</p><blockquote>Quanti punti simbox ci sono?</blockquote><p>Ci sono <strong>più di 130 simbox</strong> (in aumento) in tutta Italia se vuoi vedere dove si trovano nella tua zona, <a href="http://iliad.it/store-locator.html">clicca qui</a></p><blockquote>Applicazione Iliad</blockquote><p>Se sei un amante delle <strong>applicazioni</strong> e vuoi avere sempre a portata di click tutto ciò che riguarda la tua scheda, devo informarti che per avere un’app Iliad <strong>dovrai aspettare un bel po’</strong>, attualmente non è in <em>programma</em> ma ti assicuro che il<strong> sito web </strong>è semplicissimo, ti aggiorna su tutto e ti basta semplicemente <em>aggiungerlo alla Home</em> del tuo smartphone. <strong>Non serve un’app</strong>, il sito di Iliad è <strong>completo</strong>, pulito e lineare, trovi tutto quello di cui hai bisogno senza avere necessariamente un’applicazione.</p><blockquote>Cosa succede se finisco i 30 Gb?</blockquote><p>Iliad bloccherà la connessione dati per non farti andare <strong>oltre soglia</strong>, se lo vorrai potrai contattare Iliad e <strong>continuare a navigare</strong> (a consumo).</p><p>In un’intervista <a href="http://andreagaleazzi.com"><strong>Andrea Galeazzi</strong></a><strong> </strong>ha chiesto al <em>CEO</em> di<strong> Iliad Italia</strong> (Benedetto Levi) se in futuro ci saranno <strong>rimodulazioni</strong> sul contratto, ecco la risposta:</p><blockquote>“Ti confermo che non faremo rimodulazioni, il nostro valore è quello non sono della trasparenza ma anche della onestà, della verità, quindi il prezzo che comunichiamo è il prezzo che si paga e si pagherà per sempre, come abbiamo specificato nella nostra offerta di lancio.”</blockquote><p>Iliad attualmente possiede una copertura vicina al <strong>100% </strong>ma come anticipavo all’inizio l’infrastruttura Iliad attualmente è <strong>spenta</strong> poiché è in fase di <strong>costruzione</strong> e verrà attivata una volta che <em>“i lavori”</em> saranno <strong>terminati</strong>, nel frattempo la rete sarà offerta da <strong>Wind</strong>.</p><blockquote>Perché Iliad costa 5.99€ ?</blockquote><p>Iliad ha avuto la <strong>fortuna</strong> di entrare nel <em>mercato italiano</em> in un periodo nel quale la tecnologia è ad ottimi livelli, per tale motivo, essendo un <strong>gestore completamente nuovo</strong>, ha un’infrastruttura <strong>dinamica</strong>, <strong>moderna</strong> e <strong>aggiornata</strong>. Benedetto Levi specifica che il vantaggio è qui, perché Iliad fin da subito partirà con una <strong>tecnologia</strong> <strong>all’avanguardia</strong> a differenza degli altri operatori che devono costantemente aggiornare la propria rete e questo significa <strong>spendere soldi</strong> ogni volta che bisogna modificare l’infrastruttura.</p><blockquote>Iliad passerà a 5G?</blockquote><p>Assolutamente sì, la rete di Iliad è completamente <strong>predisposta al 5G</strong> che verrà fornito appena la tecnologia verrà lanciata sul mercato.</p><blockquote>Se dovessi cambiare gestore, pagherei penali?</blockquote><p>Assolutamente no, Iliad dice chiaramente che ognuno è libero di fare ciò che vuole, se vogliamo restare in Iliad è perché lo vogliamo noi, nessuno ci obbliga a restare! (come tanti altri gestori che ci obbligano a pagare grosse cifre di penale) Il contratto è dunque senza alcun tipo di vincolo.</p><blockquote>Se non ricarico, cosa succede?</blockquote><p>L’offerta verrà bloccata finché non verranno ricaricati i 5.99€ se non ricarichiamo più, la scheda sarà attiva per <strong>12 mesi</strong>. Dopo 12 mesi verrà sospesa.</p><h3>Conclusioni</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/900/1*yHXKqsIHes9Z3QHVa25LTA.jpeg" /></figure><p>Che dire, <strong>Iliad è attualmente il gestore più chiaro, affidabile e minimale del mercato italiano</strong>, non vedo l’ora che attivi la propria rete così che possa portarvi una recensione completa su<em> “come funziona Iliad”</em> perché ripeto adesso è completamente Wind. <br>Vi lascio uno screenshot che ho fatto a <strong>Napoli </strong>(precisamente a Chiaiano) sotto rete Iliad con <strong>tre tacche su quattro in 4G+ </strong>(ricorda che attualmente è Wind, quindi è come se adesso ti stessi mostrando Wind)</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/622/1*VHmKAGm0uaMNtAnF-A5cSg.jpeg" /></figure><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/622/1*IN3Ta_PWBQGDJRoSESTTZA.jpeg" /></figure><p><strong>Sei pronto per la rivoluzione?</strong> <em>Basta chiacchiere!</em> Passa anche tu a <strong>Iliad </strong>subito, <a href="http://iliad.it/"><strong>trovi tutto qui</strong></a><strong> </strong>e ricorda che l’offerta di lancio è in <strong>promozione</strong> a 5.99€ (per sempre) <strong>per il primo milione di utenti</strong>.</p><blockquote>#Iliad… che la #rivoluzione abbia inizio!</blockquote><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=d9c822f41c63" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Arte e Musica a Napoli con il Noisy Naples Fest, stasera sarà la volta di Coez!]]></title>
            <link>https://medium.com/@alessioromaniello/arte-e-musica-a-napoli-con-il-noisy-naples-fest-stasera-sar%C3%A0-la-volta-di-coez-4fc81806c172?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
            <guid isPermaLink="false">https://medium.com/p/4fc81806c172</guid>
            <category><![CDATA[noisynaplesfest]]></category>
            <category><![CDATA[coez]]></category>
            <category><![CDATA[napoli]]></category>
            <category><![CDATA[coezlive]]></category>
            <category><![CDATA[naples]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Alessio Romaniello]]></dc:creator>
            <pubDate>Fri, 29 Jun 2018 16:38:32 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2018-06-29T16:38:32.677Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p>Stasera all’<strong>ETES Arena Flegrea</strong> si esibirà Silvano Albanese, per molti conosciuto come <strong>Coez</strong>.</p><blockquote>Su Coez <strong>Avrei da</strong> <strong>dirti tante cose ma non so da dove</strong> <strong>Iniziare…</strong></blockquote><p>L’artista <strong>rivelazione</strong> del 2017, che ha vinto il doppio disco di platino e ottenuto <strong>30 milioni</strong> di stream su <em>Spotify </em>grazie al singolo “La musica non c’è”. Silvano dunque non scherza né in streaming né dal vivo, infatti quest’anno per il suo tour invernale ci sono state 28 date tutte<strong> sold out </strong>ancor prima di iniziare il giro delle città.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1000/1*U7WVwXI_vtzFbNf2gAbKPw.jpeg" /></figure><p>La ricetta del successo di Coez è semplice: fare belle canzoni e farsi amare. <br><strong>Stasera</strong> Coez sarà a Napoli, all’Arena Flegrea, <strong>per il Noisy Naples Fest 2018 </strong>con il suo “<strong>Coez Live Tour 2018″</strong>, già sottotitolalo da lui stesso “Faccio un Casino Summer Tour 2018”.</p><p>12 concerti per l’estate per fare (come dice sempre lui) un bel casino, ancora una volta, tutti insieme, prima del nuovo disco.</p><p>Se sei interessato al concerto di <strong>Coez</strong>, previsto per stasera 29 Giugno 2018, sei ancora in tempo per acquistare gli <strong>ultimi biglietti</strong> al prezzo di<strong> </strong>25 € (+ costi di prevendita). <br><a href="https://www.facebook.com/events/1959929311000812/?active_tab=discussion">Clicca qui per vedere l’Evento Facebook Ufficiale</a><br>Vuoi acquistare un biglietto? <a href="http://www.wl.etes.it/tickets/noisynaples/events/60831/43/9/COEZ%20LIVE">Clicca qui</a></p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=4fc81806c172" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il Ponte delle Spie — Oscar 2016, Day 8]]></title>
            <link>https://medium.com/tasc/il-ponte-delle-spie-oscar-2016-day-8-b56635c8bbab?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
            <guid isPermaLink="false">https://medium.com/p/b56635c8bbab</guid>
            <category><![CDATA[cinema]]></category>
            <category><![CDATA[notte-degli-oscar]]></category>
            <category><![CDATA[bridge-of-spies]]></category>
            <category><![CDATA[il-ponte-delle-spie]]></category>
            <category><![CDATA[miglior-film-2016]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Alessio Romaniello]]></dc:creator>
            <pubDate>Sat, 27 Feb 2016 11:00:38 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2017-02-28T17:19:52.250Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p>Noi di Tasc adoriamo i film, ve ne sarete certo accorti, dato che ogni settimana ve ne proponiamo uno attraverso la rubrica “<a href="https://tasc.it/cosa-guardo-stasera">Cosa guardo stasera</a>“.<br>In vista degli Oscar del 28 Febbraio abbiamo deciso di realizzare, <a href="https://tasc.it/2015/02/22/la-notte-degli-oscar-2015">come l’anno scorso</a>, una rubrica straordinaria sugli 8 film candidati per la categoria Miglior film.<br>Ogni giorno, dal 20 al 27 Febbraio, verrà pubblicato un articolo su ogni film in gara. Il 28 Febbraio, infine, verrà pubblicato un mega-articolo a cui contribuiranno tutti e 8 gli autori delle varie recensioni; al termine dell’articolo presenteremo le nostre previsioni sul possibile vincitore, l’anno scorso ci abbiamo azzeccato: siamo fiduciosi anche questa volta!<br>L’ottavo film tra gli 8 candidati che vi proponiamo è <em>Il Ponte delle Spie.</em></p><blockquote>Questa è una guerra che non si combatte con le armi, ma con le informazioni</blockquote><h3>Il ritorno di Steven Spielberg</h3><p>La prima cosa che vediamo nel <strong>film di Steven Spielberg </strong>sono due volti. Uno è riflesso nello specchio, mentre l’altro è un elegante autoritratto. Appartengono allo stesso uomo, apparentemente sono uguali ma presentano lievi differenze. La prima riflette la sua esteriorità, dando un’immagine soggettiva, la seconda ne evidenzia il carattere, lo stato d’animo e i tratti dell’autore, con il suo sguardo impassibile e le sue preoccupazioni. Quest’uomo seduto al centro che si guarda da un lato e dipinge dall’altro è <strong>Rudolf Abel</strong> (Mark Rylance).<br><strong>Abel</strong> era una spia russa che visse a New York nel 1957, al culmine della guerra fredda. Dopo aver trascorso nove anni sotto copertura, tutto ciò che lo riguarda è diventato un mistero.<br>Dal suo modesto appartamento, <strong>Spielberg</strong> ci mostra la giornata di lavoro di <strong>Abel</strong>, il tutto in una quasi silenziosa sequenza estesa, in cui gli unici rumori sono la confusione della città: un clacson distante, un treno rombante e una rilassante musica di violino.</p><figure><img alt="il-ponte-delle-spie-metro-" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/0*EQrAaEXNbKR1fgV9.jpg" /></figure><p>Prende la metropolitana, va in riva al fiume e mette giù il suo cavalletto da pittore, nel frattempo si siede su una panchina, sotto la quale è incastrato un messaggio segreto a lui destinato. In quel momento è inseguito dagli agenti dell’FBI che si mimetizzano tra la folla, indossando i loro trench grigi.</p><p>Tornato al suo appartamento, <strong>Abel</strong> viene arrestato con l’accusa di essere una spia sovietica.<br>La democrazia cercherà di creare un falso e breve processo, lasciando ad <strong>Abel </strong>un’unica sorte, quella della sedia elettrica. Il processo ricalcherà i princìpi della Costituzione Americana, premendo molto sulla <strong>pena di morte. </strong>Ad <strong>Abel</strong> sarà assegnato un avvocato d’ufficio <strong>James B. Donovan (Tom Hanks)</strong>, quest’ultimo si era sempre occupato di assicurazioni, e contro il parere della moglie e dei figli, che temevano un pessimo giudizio popolare, accettò l’incarico. Doveva filare tutto liscio, <strong>Abel</strong> avrebbe avuto la pena di morte e caso chiuso, ma <strong>Donovan</strong> cambiò tutto, si affidò al “libro delle regole”, ovvero alla Costituzione.<br>Ed è proprio questo regolamento che porterà <strong>Donovan</strong> a lottare per la vita di <strong>Abel</strong> (evitandogli la sedia elettrica) prevedendo un possibile scambio con i russi, qualora venisse catturata una spia americana.</p><figure><img alt="bridgeoflies-xlarge" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/0*TJXU9ywdwQqzi6tC.jpg" /></figure><p>Ed è proprio questo “libro delle regole” il vero protagonista del film, dichiarato da <strong>Donovan</strong> di essere “tutto ciò che li rende americani”. Questo suo attenersi al libro delle regole, porterà Donovan (come prevedeva la moglie) a tanti disagi, addirittura una sparatoria dopo l’orario di cena, mentre la figlia vedeva la televisione.</p><figure><img alt="Schermata 2016-02-25 alle 16.17.51" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/0*qBmX7sLkvwuSAKpE.png" /></figure><h3>Il giudizio popolare basato su quello dei media</h3><p>Qui<strong> Steven Spielberg </strong>fa un ottimo lavoro poiché ripropone due volte la stessa scena, nelle fasi iniziali del film e nel finale, dimostrando come il giudizio popolare era facilmente influenzabile dai media. Attraverso lo sguardo di una signora si intuisce lo stato d’animo, ciò che essa prova nei confronti di <strong>Donovan</strong> è in un primo momento, <em>odio</em>, perché quest’ultimo vuole far liberare un traditore.</p><figure><img alt="Schermata 2016-02-26 alle 19.07.41" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/0*ys66BOWPrqeJE23Q.png" /></figure><p>Invece, nella scena finale del film, la stessa signora, lo vede come un eroe.</p><figure><img alt="Schermata 2016-02-26 alle 19.08.18" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/0*WCXDSNMB_e4UC-wl.png" /></figure><h3>Lo scambio perfetto</h3><p>Dall’apertura in gran parte senza parole, in cui seguiamo Rylance per le strade e le metropolitane di New York, il film si sposta sempre di più verso il freddo, dove le forze dell’est si incontrano con quelle dell’ovest nella Berlino nevosa.</p><figure><img alt="Schermata 2016-02-26 alle 19.23.41" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/0*Uiup-PUMiCcDSIEA.png" /></figure><p>A quei tempi Berlino era un città piena di tensioni, e difficilissimo era vivere lì, nasceva il muro e veniva così segnato quello che oggi è uno dei ricordi più brutti della Germania. Aumentarono numerosamente i furti, infatti a <strong>Donovan</strong> rubarono il cappotto, mentre ai bambini vennero rubati tutti i sogni, le speranze e i giochi. A New York si divertivano a saltare muri e recinti, invece a Berlino se avessero saltato quel muro, sarebbero morti.</p><figure><img alt="Schermata 2016-02-26 alle 19.26.32" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/0*CJFpH-V3WWoIBG62.png" /></figure><figure><img alt="Schermata 2016-02-26 alle 19.26.56" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/0*xxawUErWOKu9BUaa.png" /></figure><p>Anche in questo caso il regista, fa un lavoro splendido poiché mette a confronto due realtà totalmente diverse.<br><strong>Donovan</strong> non vede <strong>Abel</strong> come una spia, un russo, un nemico: sceglie di guardarlo come un cittadino americano, una persona come le altre, un amico. Man mano che inizierà a conoscerlo, gli darà un colore, una profondità, un’amicizia e forse anche un po’ di ammirazione, ma la scelta riguardo allo sguardo da assumere l’ha già fatta all’inizio. Come il regista che fa la sua scelta dalla prima inquadratura, quella dello specchio e del dipinto sulla tela.<br>Proprio per questo decide che egli deve avere gli stessi diritti, la stessa pena e la stessa punizione di qualunque altro cittadino e non deve essere trattato come un nemico.</p><h3>E l’azione?</h3><p>Ebbene sì, c’è anche l’azione, uno spettacolare incidente aereo che viene messo in scena per evidenziare la cattura del giovane pilota americano Francis Gary Powers da parte dei russi, e proprio da qui nasce l’idea dello scambio di prigionieri che diventa il cuore della storia.</p><figure><img alt="il-ponte-delle-spie-2015-bridge-of-spies-steven-spielberg-10" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*YrW0GX-0qoPXmeEC.jpg" /></figure><h3>-Non sei preoccupato?<br>-Servirebbe?</h3><figure><img alt="bridgeofspies3-xlarge" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/0*dZbwC8x26HNRYI4l.jpg" /></figure><p><strong>Donovan</strong> chiederà più volte ad <strong>Abel</strong>: “Non sei preoccupato?”- e lui impassibile risponderà: “Servirebbe?”, per dimostrare come la spia russa non abbia alcuna paura, anzi racconta la sua difficile infanzia:<br>“In piedi lì così mi ricorda un uomo che veniva a casa nostra quando ero piccolo, mio padre mi diceva sempre: osserva quell’uomo e io lo guardavo ogni volta che veniva, e non c’è stata una volta in cui lui abbia fatto qualcosa di apprezzabile” — “e io le ricordo quell’uomo?” — Rispose un po’ preoccupato <strong>Donovan</strong> e <strong>Abel</strong> continuò: “Poi una volta, avrò avuto l’età di suo figlio, quando casa nostra fu occupata da guardie partigiane di confine, ce n’erano a decine, mio padre fu picchiato, mia madre fu picchiata e quell’uomo, l’amico di mio padre fu picchiato e io osservavo quell’uomo e ogni volta che lo colpivano, lui si rimetteva in piedi, così lo colpivano più forte, e lui si rimetteva in piedi, credo che per questo smisero di picchiarlo e lo lasciarono vivere dicendo:Человек в одном куске, che in poche parole significa un uomo tutto d’un pezzo.”</p><p>Proprio come lo sarà <strong>Donovan</strong> che grazie alla sua abilità di negoziatore riuscirà a effettuare il grande scambio 2 x 1(<strong>Abel</strong> per il Pilota e lo Studente).</p><h3>Il Ponte delle Spie esiste veramente</h3><p>Il <strong>ponte di Glienicke</strong> (in tedesco <em>Glienicker Brücke</em>) è un ponte stradale di Berlino che supera il fiume Havel collegando la città di Potsdam e quella di Berlino nei pressi di Klein Glienicke.</p><p>Iniziato nel 1904 fu completato nel 1907. Distrutto nel corso della seconda guerra mondiale, fu ricostruito nell’immediato dopoguerra e riaperto al pubblico nel 1949 come “ponte dell’Unità”.</p><p>Nel 1961 fu chiuso al traffico essendo posto sulla linea di demarcazione fra la Berlino Ovest e la Germania Est e alle due estremità del ponte furono collocate due posti di controllo delle rispettive polizie. Con la caduta del muro di Berlinofu definitivamente riaperto al transito il 10 novembre 1989.</p><p>Il manufatto è conosciuto soprattutto con il soprannome di “ponte delle spie”, in quanto durante il periodo della guerra fredda fu al centro di scambi diplomatici fra la NATO e il Patto di Varsavia.</p><h3>Conclusioni</h3><p>Il Ponte delle Spie è un film davvero ben fatto, dura 140 minuti ma volano subito via. È narrativo, semplice e istruttivo. E che Cast! Un po’ come quello di Tasc! Da Mark Rylance (<strong>Abel</strong>), con i suoi giochi di sguardi, la sua impassibilità e la sua creatività, a Tom Hanks (<strong>Donovan</strong>); e che dire di <strong>Spielberg</strong>, una garanzia. Ha ricostruito in modo magnifico gli anni ’50 soprattutto negli esterni che con i numerosi piani americani è impeccabile. Il film è ambientato, sì nella guerra fredda, ma in quella fase specifica detta della “coesistenza pacifica”: quel periodo spaccato e distrutto su molti fronti che a Berlino porta addirittura alla costruzione di un muro che divide la città in Berlino Est e Berlino Ovest (1961).</p><p>Il film fa riferimento a un episodio realmente accaduto che viene raccontato da <strong>Spielberg</strong> nel migliore dei modi.</p><p>Soffermandosi anche sui bambini, che nelle scuole americane alla fine degli anni ’50 avrebbero dovuto vivere e crescere gioiosi, invece, venivano tirati su con la <strong>paura</strong>, la stessa, dei bambini giapponesi che a scuola venivano preparati a terremoti e tsunami. “La bomba atomica esplode a 10 mila piedi d’altezza papà…”, dirà il figlio di <strong>Donovan</strong>, dopo una lezione a scuola.</p><figure><img alt="4200" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/0*_0DvqO7mTSleJ0WM.jpg" /></figure><p>Grazie a James <strong>Donovan</strong>, Rudolf <strong>Abel</strong> rivide sua moglie e sua figlia, e non venne mai identificato come spia del governo russo; <strong>Francis</strong> <strong>Gary Powers</strong> (il pilota) morì in un incidente aereo nel 1977 mentre lavorava per un notiziario con la KNBC; Nel 1962 <strong>Frederic Pryor</strong> (studente) ricevette la sua laurea in Economia presso la Yale University, attualmente è un professore di economia e Senior Research Scholar presso il Swarthmore College.</p><p>Dopo il grande successo di <strong>Donovan</strong> con la missione Powers-<strong>Abel</strong>, venne chiamato dal presidente Kennedy per negoziare nuovamente. Nell’estate 1962, andò a Cuba per trattare con Fidel Castro, il rilascio di 1113 prigionieri. Quando <strong>Donovan</strong> finì la negoziazione, assicurò il rilascio di 9703 uomini, donne e bambini.</p><p>Che dire… Questo film è Человек в одном куске (tutto d’un pezzo).</p><p>[riassunto titolo=”Il Ponte delle Spie” voto=”9&quot; ]Capolavoro narrativo, semplice e istruttivo con un Cast fantastico. 140 minuti che volano via velocemente. Spielberg stavolta si è superato[/riassunto]</p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=b56635c8bbab" width="1" height="1" alt=""><hr><p><a href="https://medium.com/tasc/il-ponte-delle-spie-oscar-2016-day-8-b56635c8bbab">Il Ponte delle Spie — Oscar 2016, Day 8</a> was originally published in <a href="https://medium.com/tasc">Tasc</a> on Medium, where people are continuing the conversation by highlighting and responding to this story.</p>]]></content:encoded>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Rivivi le tue foto da un’altra prospettiva]]></title>
            <link>https://medium.com/tasc/rivivi-le-tue-foto-da-unaltra-prospettiva-de3a90e30041?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
            <guid isPermaLink="false">https://medium.com/p/de3a90e30041</guid>
            <category><![CDATA[app-per-foto]]></category>
            <category><![CDATA[apps]]></category>
            <category><![CDATA[fotografie]]></category>
            <category><![CDATA[tech]]></category>
            <category><![CDATA[fotografia]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Alessio Romaniello]]></dc:creator>
            <pubDate>Wed, 30 Dec 2015 11:00:06 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2017-02-28T17:19:54.482Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p>Capita a tutti noi di scattare migliaia di foto ogni anno e proprio quando vogliamo farle vedere a qualcuno, quella foto in particolare che stiamo cercando, non si trova mai. Eppure sono sicuro di averla scattata, di non averla cancellata, nella foto ci sono io, il cagnolino, l’albero di Natale e si vede anche un angolino del televisore, la ricordo così bene, eppure non la vedo.<br>E penso:</p><blockquote>“Perché ho scattato tutte queste foto ?”.</blockquote><p>Dite la verità, capitano spesso cose del genere, e capiteranno anche adesso, a Capodanno, quando scatteremo talmente di quelle foto che nonostante Tim Cook abbia fatto l’iPhone da 128Gb, avremo comunque la memoria piena. Se solo ci fosse un’app capace di etichettare automaticamente tutte le nostre foto, i volti, le emozioni e i nostri ricordi, così ci basterebbe scrivere semplicemente i tag: Capodanno, Champagne, Amici ed uscirebbero tutte le nostre foto.</p><p>Che dire: quell’app esiste e si chiama <strong>Forevery</strong>.</p><figure><img alt="Senza titolo-1" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*3jSImupAQJvNc3p-.jpg" /></figure><p>Forevery nasce da <a href="http://clarifai.com">Clarifai,</a> una startup americana con sede a New York, che sviluppa software specializzati nel riconoscimento delle immagini.</p><p>È una nuova applicazione alimentata da un potente algoritmo capace di organizzare, scoprire e condividere le foto sul proprio iPhone concentrandosi su tre cose: Riscoprire i ricordi; Condividere contenuti d’impatto visivo; Riscoprire la bellezza delle foto scattate.</p><h3>Riscoprire i ricordi</h3><p><strong>Forevery</strong> riconosce automaticamente le persone, i luoghi, le cose, e gli orari delle vostre foto e rendendo più semplice la loro ricerca quando desiderate riviverle. Ma non si ferma qui. Scava più in profondità le immagini per trovare emozioni come “amore” o “felicità” e concetti come “avventura” o “celebrazioni”. Tutto ciò attraverso il vostro rullino fotografico per identificare i vostri scatti migliori, costruendo una schermata iniziale in continua evoluzione ricca di ricordi preferiti che possono essere utilizzati come punto di partenza per esplorare l’intera collezione.</p><figure><img alt="pic1" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/770/0*7CmlslOXVdZptN1w.jpg" /></figure><h3>Condividere contenuti d’impatto visivo</h3><p><strong>Forevery</strong> cataloga automaticamente le vostre foto in storie, ognuna con una copertina e un titolo. Esso consente di sapere quando c’è qualcosa di nuovo da condividere e suggerisce cosa condividere con la gente, basandosi sulla storia di quell’immagine e su quella delle altre condivise in passato. Ma non c’è bisogno di aspettare che <strong>Forevery</strong> crei una storia — ogni risultato di ricerca, o la selezione di più foto può essere condivisa come storia con la semplice pressione di un tasto. Condividere i vostri ricordi con amici e familiari non è mai stato così facile.</p><figure><img alt="pic2" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/770/0*uTgh-0VjlGxJolr1.jpg" /></figure><h3>Riscoprire la bellezza delle foto scattate</h3><p>Ciò che dà significato alle nostre foto è spesso qualcosa di molto personale: le persone che ci stanno a cuore, i nostri animali domestici, o semplicemente oggetti di particolare rilevanza. Tutto ciò è facile da insegnare a <strong>forevery</strong>. Visitando la sezione “Persone” potrai insegnare a riconoscere le persone che conosci. Dopo aver selezionato alcune immagini di una persona, forevery imparerà a riconoscerli automaticamente in tutte le vostre foto, anche quelle appena scattate. Allo stesso modo, è possibile aggiungere nuovi concetti e oggetti da far imparare a <strong>forevery</strong> nella sezione “cose”.</p><figure><img alt="pic3" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/770/0*f-7pRe2RVrsFdZOy.jpg" /></figure><p>Una volta aggiunta una persona o una cosa in <strong>forevery</strong>, diventa immediatamente ricercabile, sia dall’app sia da Spotlight, e può essere combinata con altri tag in modo da poter trovare le foto di quel viaggio nel</p><figure><img alt="line" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/770/0*9cnQiEtPrp2OUF4W.jpg" /></figure><p>Personalmente ritengo che queste piccole novità rendano <strong>forevery</strong> un ottimo modo per rivedere i ricordi del nostro rullino foto, e condividerli con le persone a noi più care. A voi piace Forever? Che app utilizzate per la fotografia?</p><p>Potete scaricare Forevery gratuitamente dall’App Store.</p><p>[appstore id=”1005812175&quot;]</p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=de3a90e30041" width="1" height="1" alt=""><hr><p><a href="https://medium.com/tasc/rivivi-le-tue-foto-da-unaltra-prospettiva-de3a90e30041">Rivivi le tue foto da un’altra prospettiva</a> was originally published in <a href="https://medium.com/tasc">Tasc</a> on Medium, where people are continuing the conversation by highlighting and responding to this story.</p>]]></content:encoded>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il suo nome è X, OnePlus X]]></title>
            <link>https://medium.com/tasc/il-suo-nome-%C3%A8-x-oneplus-x-ebc0875c5090?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
            <guid isPermaLink="false">https://medium.com/p/ebc0875c5090</guid>
            <category><![CDATA[arriva-oneplus-x]]></category>
            <category><![CDATA[oneplus]]></category>
            <category><![CDATA[il-nuovo-oneplus-x]]></category>
            <category><![CDATA[tech]]></category>
            <category><![CDATA[il-nuovo-telefono-oneplus]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Alessio Romaniello]]></dc:creator>
            <pubDate>Tue, 10 Nov 2015 13:13:41 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2017-02-28T17:19:40.368Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p>Presentatosi come uno dei gadget dall’eleganza alla 007, ecco<strong> il OnePlus X. </strong>Finalmente è arrivato, l’ho aspettato, l’ho desiderato, ma adesso non lo voglio più ed ecco il perché.</p><figure><img alt="1494316609131771823" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*cUSYYCDN-mHovWxN.png" /></figure><h3>OnePlus One &amp; OnePlus Two</h3><p>Era il 27 Ottobre 2014, quando tantissime persone (me compreso) cercavano di acquistare OnePlus One al primo preordine senza invito. Scelsi OnePlus One, perché dopo cinque anni con iOS, davvero non ne potevo più, cercavo qualcosa di nuovo, uno smartphone Android capace di stupire a prima vista, qualcosa che nessuno conoscesse e che fosse stato difficile trovare in giro. Quel qualcosa di speciale, lo trovai solo in OnePlus One e “purtroppo” dopo un anno, mi ritrovo ancora con questo smartphone.<br>Ho sottolineato “purtroppo” perché già da un po’ sono alla ricerca di un valido sostituto a OnePlus One, ma non ci sono ancora riuscito.<br>L’11 Agosto di quest’anno ebbe inizio la vendita di OnePlus Two, speravo di trovare qualcosa di nuovo, e invece cosa ho trovato?</p><p>Ho trovato un telefono più doppio, più pesante, senza NFC, con la cassa mono (e non più stereo), un costo aumentato di 100€ e caratteristiche tecniche molto simili al mio One. Per tale motivo speravo in un nuovo device targato OnePlus che potesse piacermi e convincermi all’acquisto.<br>Finalmente annunciarono OnePlus X.</p><h3>È arrivato OnePlus X</h3><p>L’ultimo terminale della casa cinese, che da un anno a questa parte ha conquistato un nome nel grande tempio degli smartphone, è finalmente arrivato in Europa e, come da tradizione, anche stavolta sarà disponibile solo su invito. Potevano mai venderlo normalmente? Certo che no, a OnePlus piace il “Think Different”.</p><figure><img alt="opx-unboxing-6" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*1CRxu_q9m33UHGC1.jpg" /></figure><p>Il nuovo device di OnePlus, come avrete sicuramente intuito, non è un top di gamma, ma una rivisitazione del “vecchio” OnePlus One, solo più compatta. Possiede un hardware simile al One: Snapdragon 801, 3 GB di RAM e 16 GB di memoria interna. Le vere novità sono i materiali: parliamo di una cornice in alluminio e retro in vetro Gorilla Glass (ricordate il Google Nexus 4?), e l’adozione di un display da 5 pollici Full HD, non più IPS ma AMOLED. Il terminale presenta una bellezza indubbia, pur con una batteria un po’ piccolina (2525 mAh), almeno rispetto ai suoi due genitori. Ma è il sacrificio dei 5 pollici.</p><figure><img alt="opx-unboxing-16" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*bHEcA1-OS4bHKQ1y.jpg" /></figure><p>La confezione è stata modificata completamente, molto più compatta e piccola, rispetto agli altri modelli, e comprende (inclusa nel prezzo) una cover in silicone.</p><p>OnePlus X usa un cavo micro-usb come connettore, non si capisce perché OnePlus abbia optato per questo retro-front senza lasciare il Type-C (come in OnePlus 2).</p><h4>Ergonomia e Materiali</h4><figure><img alt="opx-unboxing-30" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*SPl5R_dHtyZ3eetw.jpg" /></figure><p>Come anticipato prima, OnePlus X si presenta come un dispositivo abbastanza compatto (6,9 millimetri di spessore), costruito interamente in vetro, anche sul retro, e possiede una cornice rigata in metallo. Nessuna componente è in plastica. Voglio mettere fortemente in evidenza i materiali e il design perché credo facciano parte dei pochi veri punti di forza di questo device rispetto agli altri della stessa casa.</p><h3>Considerazioni Finali</h3><p>OnePlus X è un prodotto abbasta diverso da OnePlus 2, ma condivide gli stessi pochi punti di forza: buon display, buon software, buona batteria e ottima qualità costruttiva. Soprattutto il prezzo che è molto competitivo (269€). Certo, il processore è dell’anno scorso, ma dando un’occhiata alle prestazioni per molti passerà sicuramente in secondo piano.</p><figure><img alt="opx-unboxing-46" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/967/0*GMMye5j_XiX1ywbu.jpg" /></figure><figure><img alt="opx-unboxing-47" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/915/0*Xr1RdXhO1YSO59KY.jpg" /></figure><p>Purtroppo devo fare una critica: OnePlus poteva fare davvero un ottimo smartphone, e cos’ha fatto? Una versione “lite” di OnePlus One. Non si può dire nemmeno che sia la versione lite del 2. Ha rinnovato quello che è stato il vecchio top di gamma, il che potrebbe non essere comunque strategicamente sbagliato. Vedere OnePlus X è stato un po’ come vedere (nel 2013) Apple presentare iPhone 5s e 4c (e non 5c).</p><p>E voi cosa ne pensate di OnePlus X ? Per me:</p><blockquote>È bell, ma n’abball. (È bello ma non balla).</blockquote><p>Foto di tuttoandroid.net</p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=ebc0875c5090" width="1" height="1" alt=""><hr><p><a href="https://medium.com/tasc/il-suo-nome-%C3%A8-x-oneplus-x-ebc0875c5090">Il suo nome è X, OnePlus X</a> was originally published in <a href="https://medium.com/tasc">Tasc</a> on Medium, where people are continuing the conversation by highlighting and responding to this story.</p>]]></content:encoded>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Milan Games Week tra Pacman, banda larga e realtà virtuale]]></title>
            <link>https://medium.com/tasc/milan-games-week-tra-pacman-banda-larga-e-realt%C3%A0-virtuale-ee26f96bc9ce?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
            <guid isPermaLink="false">https://medium.com/p/ee26f96bc9ce</guid>
            <category><![CDATA[tendenze]]></category>
            <category><![CDATA[move]]></category>
            <category><![CDATA[fastweb]]></category>
            <category><![CDATA[fifa]]></category>
            <category><![CDATA[forza]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Alessio Romaniello]]></dc:creator>
            <pubDate>Sat, 24 Oct 2015 08:00:27 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2017-02-28T17:20:07.361Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo dell’anno scorso, torna il <strong>Milan Games Week, </strong>ai padiglioni 3 e 4 di FieraMilanoCity fino al 25 Ottobre.</p><h3><strong>Cos’è la Milan Games Week</strong></h3><p>Il <strong>Milan Games Week</strong> è una manifestazione che giunge alla sua <strong>quinta edizione</strong>, e fin dalla prima riunisce tutti gli appassionati di <strong>videogiochi</strong>, i quali potranno cimentarsi in <strong>tornei, anteprime, interviste, gaming, novità e tanto altro ancora</strong> a proposito del mondo videoludico.</p><p>Anche in Italia si manifesta quindi l’interesse ad avere una fiera dei videogames che possa essere un <strong>punto focale della scena videoludica</strong> come il Lucca Comics e il Napoli Comicon lo sono ormai per i fumetti.</p><p>L’importanza dell’iniziativa è dimostrata anche dal fatto che come ospite d’onore di questa edizione ci sarà <strong>Toru Iwatani</strong>, il creatore di <strong>Pac-Man</strong>, videogioco che non ha bisogno di presentazioni e che quest’anno compie 35 anni e non presenta ancora l’ombra di una ruga (solo qualche pixel).</p><figure><img alt="pacman" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*Jujx0f02a7kk_S06.jpg" /></figure><p>Gli appassionati di <strong>FIFA 16 </strong>di Electronic Arts su Xbox One, <strong>Pokémon Rubino Omega</strong> e <strong>Pokémon Zaffiro Alpha</strong> su Nintendo 3DS, <strong>Splatoon</strong> e <strong>Super Mario Maker</strong> su Wii U, solo per citarne alcuni, potranno partecipare ai <strong>tornei</strong> che si svolgeranno nella <strong>Milan Games Week Arena.</strong> Se non vi sentite in grado di partecipare, ma in qualunque caso amate i videogiochi, come insegnano i grandi tornei di League of Legends, guardare potrebbe anche risultare piacevole.</p><p>Se invece siete amanti delle sfide online in stile MOBA, il <strong>Milan Games Week Leagues</strong> farà sicuramente per voi. Titoli come <strong>League of Legends, Dota 2 </strong>e<strong> Counter Strike: Global Offensive</strong> saranno il cardine della <strong>Leagues</strong>. Allo stand <strong>Capcom </strong>invece,<strong> </strong>potrete partecipare al torneo dal sapore retrò di <strong>Ultra Street Fighter IV, </strong>che quest’anno presenta un gigantesco montepremi: <strong>15mila euro per gli otto giocatori migliori.</strong></p><figure><img alt="Milan Games Week" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/968/0*A1KGr31a7IC_2HFm.jpg" /></figure><h3><strong>L’importanza della rete in una fiera</strong></h3><p>Tutti coloro (me compreso) che giocano online, sanno com’è importante avere una <strong>connessione affidabile</strong>, che non presenti lag mentre ci troviamo nel pieno del divertimento. È sempre noioso leggere “disconnesso da Xbox Live” oppure “Impossibile connettersi con i server EA”, proprio mentre stiamo aprendo un nuovo pacchetto giocatori su FIFA. Alla Milan Games week sarà Fastweb ad occuparsi della rete grazie alla sua fibra. All’interno del Padiglione 3 presenterà uno spazio con <strong>quattro postazioni di gioco</strong> XBOX One con FIFA 16 e Forza Motorsport 6 e aree lounge per le <strong>sfide multigiocatore</strong>. Se la batteria del vostro cellulare dura meno di 2 ore e non avete una powerbank, mentre giocate potrete anche ricaricare i vostri smartphone agli appositi punti “Ricaricami”.</p><p>Chi partecipa spesso alle fiere sa cosa significa l’impossibilità di usare la rete internet dal proprio cellulare. La folla sovraccarica la rete al punto tale da renderla inutilizzabile. Sempre più gli organizzatori delle fiere si stanno preoccupando di fornire internet ai partecipanti, i quali contribuiscono con le condivisioni social alla stessa riuscita della fiera. Alla Milan Games Week andate senza paura.<br><strong>La connessione wifi quest’anno la offre Fastweb!</strong></p><figure><img alt="Fastweb" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/0*nXcXhrc7cAV7oDC8.jpg" /></figure><h3><strong>Un salto nel futuro con la realtà virtuale</strong></h3><p>La realtà virtuale potrebbe invadere quasi tutto il Milan Games Week, dimostrando ancora una volta come il domani del settore dei videogiochi si stia muovendo verso una nuova realtà.</p><p>Sarà mostrato in anteprima<strong> HTC Vive</strong> negli oltre mille metri quadrati del padiglione Unieuro, dove anche Sony coglierà l’occasione per la prima presentazione in Italia di “<strong>Playstation VR</strong>”, il già ben noto salto nel virtuale del colosso, precedentemente conosciuto come “Project Morpheus”.</p><figure><img alt="Morfeo" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*igzIdVOVzuI_wejO.jpg" /></figure><p>Per chi non l’abbia mai provata, un’immersione nelle profondità marine di “<strong>The Deep</strong>” o qualche colpo di testa “vero” nella porta inesistente di “<strong>Headmaster</strong>” potrebbero lasciarvi senza fiato, almeno la prima volta.</p><p>Un consiglio che vi diamo, è quello di indossare il visore per godersi qualche secondo di “<strong>Battlezone</strong>”, sorta di reboot in realtà virtuale di uno dei titoli fondanti della storia della simulazione (di un carrarmato), e soprattutto “<strong>The London Heist: Getaway</strong>”, giudicato molto convincente da chi, in anteprima, ne ha testato anche l’interazione perfetta con i <strong>controller PlayStation Move.</strong></p><p>[youtubetasc idvideo=”tMI2Swxc1EM”]</p><p>Quest’anno il Milan Games Week offrirà tantissime novità degne di nota.<br>E voi cosa aspettate? Ci vediamo alla #<a href="http://www.gamesweek.it/gamesweek2015/">MilanGamesWeek</a>!</p><figure><img alt="Buzzoole" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1/0*WtAo3KXt44HB3eY2." /></figure><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=ee26f96bc9ce" width="1" height="1" alt=""><hr><p><a href="https://medium.com/tasc/milan-games-week-tra-pacman-banda-larga-e-realt%C3%A0-virtuale-ee26f96bc9ce">Milan Games Week tra Pacman, banda larga e realtà virtuale</a> was originally published in <a href="https://medium.com/tasc">Tasc</a> on Medium, where people are continuing the conversation by highlighting and responding to this story.</p>]]></content:encoded>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nexus 5X, Nexus 6P, Pixel C e Chromecast: Google fa la voce grossa]]></title>
            <link>https://medium.com/tasc/nexus-5x-nexus-6p-pixel-c-e-chromecast-google-fa-la-voce-grossa-9b9c6a52b2c8?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
            <guid isPermaLink="false">https://medium.com/p/9b9c6a52b2c8</guid>
            <category><![CDATA[android-m]]></category>
            <category><![CDATA[chromecast-2]]></category>
            <category><![CDATA[tech]]></category>
            <category><![CDATA[chromecast-audio]]></category>
            <category><![CDATA[chromecast-due]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Alessio Romaniello]]></dc:creator>
            <pubDate>Thu, 01 Oct 2015 10:00:31 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2017-02-28T17:20:19.125Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto ieri, a San Francisco, l’evento <strong>Google</strong> che ha visto protagonisti: <strong>due smartphone, un tablet e due nuove Chromecast.</strong></p><p>I nuovi modelli di <strong>Nexus</strong>, <strong>5X e 6P</strong>, sono un’evoluzione dei modelli precedenti, proprio come i <strong>modelli S</strong> di <strong>Apple</strong>, e gran parte delle caratteristiche erano state anticipate settimane fa da alcuni siti di tecnologia: hanno maggior potenza, fotocamere migliori e mangiano i <strong>Marshmallow</strong>, poiché possiedono l’ultima versione del sistema operativo del robottino verde. <strong>Pixel C</strong>, invece, è il nome del nuovo tablet di Google, che punta a sostituire il vostro laptop grazie all’aiuto di una tastiera magnetica a dimensioni standard (soluzione che ha fatto già le fortune di Microsoft e probabilmente farà quelle di Apple). Le nuove <strong>Chromecast</strong> possono essere utilizzate per vedere contenuti in streaming sul televisore, utilizzare i videogiochi e per riprodurre musica attraverso un impianto stereo e sono decisamente migliori della loro versione precedente (per maggiori info a riguardo <a href="http://tasc.it/2015/04/15/google-chromecast-un-mondo-tutto-da-scoprire">cliccate qui</a>).</p><figure><img alt="Nexus3" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*zgphJ6Fr6Mxte-YY.jpg" /></figure><h3>LG Nexus 5X</h3><figure><img alt="Nexus2" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*KJSboDtZTS-MhfJr.jpg" /></figure><p>Come il <strong>Nexus 5</strong>, anche il <strong>5X</strong> è targato LG, che ha realizzato una versione aggiornata del suo smartphone più conosciuto e apprezzato. Il nuovo arrivato ha uno schermo da<strong> 5,2 pollici</strong> e una <strong>batteria</strong> leggermente <strong>più grande </strong>(2700mAh), che dovrebbe offrire una maggiore autonomia. Sul retro c’è un <strong>sensore per le impronte digitali </strong>(denominato <strong>Google Imprint</strong>), che può essere utilizzato per sbloccare lo schermo, autenticarsi all’interno delle applicazioni senza dover utilizzare password o sequenze ed effettuare pagamenti alle casse dei negozi, usando il cellulare al posto della carta di credito (tramite il nuovo servizio <strong>Android Pay </strong>di Google). Sempre nella parte posteriore troviamo una <strong>fotocamera da 12.3 megapixel</strong>, che permette di registrare <strong>video fino a 4K</strong>. La versione base del<strong> Nexus 5X</strong> con memoria da <strong>16 GB</strong> costerà <strong>379$</strong> e per ora è disponibile in un numero limitato di paesi. <a href="https://store.google.com/product/nexus_5x">In Italia arriverà il 19 ottobre</a>, a <strong>480€</strong>, purtroppo…</p><p>[youtubetasc idvideo=”QLqHZLdt_jE”]</p><h3>Huawei Nexus 6P</h3><figure><img alt="Nexus6" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*t8iG09PstwxpfmoQ.jpg" /></figure><p>Non poteva mancare una versione aggiornata di <strong>Nexus 6, </strong>ed ecco a voi<strong> Nexus 6P</strong>. Abbandonata la partnership con Motorola si passa alla sempre più arrembante<strong> Huawei</strong>. Il nuovo smartphone ha uno <strong>schermo da 5,7 pollici</strong> con dimensioni simili a quelle dell’<strong>iPhone 6 Plus.</strong> È il <strong>primo Nexus</strong> ad avere un<strong> involucro in metallo</strong>, ha <strong>due amplificatori stereo</strong> nella parte frontale mentre sul retro ha un <strong>lettore di impronte digitali</strong> come il <strong>Nexus 5X</strong>. La <strong>fotocamera è da 12.3 megapixel</strong> con un sensore <strong>Sony</strong> di nuova generazione molto più sensibile e definito, secondo Google le loro fotocamere sono migliori di quelle installate su iPhone, quella frontale è da <strong>8 Megapixel</strong>. Il <a href="https://store.google.com/product/nexus_6p">Nexus 6P</a> partirà da <strong>499$ </strong>per il taglio da <strong>32GB</strong> negli Stati Uniti e nelle prossime settimane sarà disponibile su diversi altri mercati, Italia compresa, nei colori bianco, nero, argento e oro.</p><p>[youtubetasc idvideo=”4cAHL4LMNlY”]</p><h3>Pixel C</h3><p><strong>Pixel, </strong>non è il nuovo TG di Rai 3, ma la linea di prodotti che Google realizza per mostrare a tutti i suoi utenti, quale dovrebbero essere le vere funzionalità del proprio sistema operativo, in grado di fornire il giusto mix tra un computer portatile e un tablet, per chi ama lavorare con semplicità senza la necessità di un laptop. <strong>Pixel C</strong> possiede uno<strong> schermo da 10,2 pollici</strong>, un processore <strong>Nvidia Tegra X1</strong> e <strong>3GB di RAM</strong>.</p><p>Può essere associato a <strong>una tastiera magnetica</strong> che permette di tenere il tablet verticale o inclinato a diverse angolazioni mentre scriviamo appunti o cerchiamo qualcosa su Google. La tastiera <strong>comunica tramite Bluetooth</strong> con il tablet e si ricarica quando viene lasciata come cover per coprire e proteggere lo schermo del dispositivo.</p><p><strong>Pixel C</strong> costa <strong>499$</strong> negli Stati Uniti, mentre<strong> la tastiera avrà un prezzo di 149$.</strong></p><figure><img alt="Nexus5" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*VjiMZPAzjBTXdiYa.jpg" /></figure><h3>Android Marshmallow</h3><p>L’ultima versione del sistema operativo del robottino verde, presentata lo scorso maggio in anteprima al <strong>Google I/O 2015</strong>, sarà disponibile a partire dalla prossima settimana come aggiornamento per i dispositivi Nexus compatibili, mentre sarà ovviamente preinstallato sui nuovi dispositivi. In Android Marshmallow non ci sono grandissime novità evidenti rispetto alla versione precedente, ma ci sono tanti miglioramenti, a partire dalla gestione della batteria, fino ai permessi delle app. <a href="http://tasc.it/2015/05/29/google-io-2015-le-principali-novita-di-android-m">Scopri le principali novità di Android M</a>.</p><figure><img alt="Android Marshmallow" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*zq44VEF4cbXpOIil.jpg" /></figure><h3>Chromecast</h3><p>Ne avevamo già parlato <a href="http://tasc.it/2015/04/15/google-chromecast-un-mondo-tutto-da-scoprire">in questo articolo</a>, ma questa è la <a href="https://store.google.com/category/tv_and_audio">nuova versione di Chromecast</a>, <strong>la chiavetta</strong> che si può collegare alla presa HDMI del <strong>televisore</strong> e renderlo <strong>smart</strong>, per vedere contenuti in<strong> streaming da computer e dispositivi mobili</strong>, oppure per utilizzare applicazioni di vario tipo. A differenza della versione attuale, la nuova <strong>Google Chromecast</strong> è <strong>circolare</strong>, con un cavo HDMI lungo qualche centimetro che permette di nascondere meglio il dispositivo sul retro del televisore, cosa che non era sempre facile da fare col modello precedente più rigido.</p><p>La novità più importante è comunque la presenza di un nuovo sistema di antenne per il <strong>Wi-Fi</strong>, che dovrebbe migliorare notevolmente la ricezione del dispositivo e ridurre i problemi di trasmissione con cui talvolta si doveva fare i conti con le vecchie Chromecast. La nuova Chromecast è disponibile in più colori — nera, rossa o gialla — è compatibile con iPhone, iPad, tablet e smartphone Android, computer Windows, Mac e Chromebook mentre il prezzo è rimasto sempre competitivissimo:<strong> 39€</strong> e si può già comprare dall’Italia.</p><figure><img alt="Chromecast" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*6ta6lGqQ7IreWK8k.jpg" /></figure><h4>Chromecast Applicazioni</h4><p>Google sta facendo accordi con diverse aziende, per portare il gaming su Chromecast e tanto altro ancora, come film, serie-tv, programmi televisivi, il tutto con tanta semplicità, tanto da creare un nuovo sistema che si chiama “Fast Play” e serve per ridurre i tempi di attesa quando si decide di guardare qualcosa tramite Chromecast. Ad esempio: stiamo mettendo la sezione film, grazie a una serie di algoritmi, il sistema ipotizza cosa potrebbe interessarci e inizia a scaricarne una minima parte, in modo da offrire la riproduzione istantanea di quel contenuto. Per la sezione gaming, invece, si potrà giocare con gli amici sul proprio smartphone e vedere lo schermo condiviso sul televisore.</p><p>[youtubetasc idvideo=”yX6Kkq7hPJY”]</p><h4>Chromecast Audio</h4><p>Oltre alla nuova versione per la televisione, Google ha presentato un altro modello di Chromecast che <strong>serve per riprodurre la musica in streaming</strong> <strong>su qualsiasi impianto stereo</strong> dotato di un ingresso audio. Il dispositivo assume il nome <strong>Chromecast Audio</strong>, esteticamente simile a quello per la TV, ma al posto di un cavo HDMI ha un jack da 3,5 mm che va inserito nelle casse o nell’amplificatore del proprio stereo, o meglio ancora, se avete un mixer e siete stanchi di tutti quei fili collegati. Chromecast Audio si collega al WiFi di casa e può essere controllato dalle applicazioni compatibili sul proprio smartphone, tablet o computer, proprio come la versione per Tv. Può riprodurre i contenuti di Google Play Music o di altri servizi per la musica in streaming, come <a href="http://tasc.it/2015/03/04/spotify-la-mia-vera-alternativa-alla-pirateria-musicale">Spotify</a>. <a href="https://store.google.com/product/chromecast_audio">È già disponibile e costa 39 euro</a>.</p><figure><img alt="Senza titolo-1" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*V10LyhGPXPFN4Ape.jpg" /></figure><p>Queste sono state le novità presentate ieri da Google, a quanto pare non c’è nulla di particolarmente nuovo, è un semplice upgrade di tutto, ma quelle piccole cose che sono cambiate, a noi piacciono tanto, e voi cosa ne pensate di queste novità ?</p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=9b9c6a52b2c8" width="1" height="1" alt=""><hr><p><a href="https://medium.com/tasc/nexus-5x-nexus-6p-pixel-c-e-chromecast-google-fa-la-voce-grossa-9b9c6a52b2c8">Nexus 5X, Nexus 6P, Pixel C e Chromecast: Google fa la voce grossa</a> was originally published in <a href="https://medium.com/tasc">Tasc</a> on Medium, where people are continuing the conversation by highlighting and responding to this story.</p>]]></content:encoded>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[IFA Berlino 2015 — Tutte le novità]]></title>
            <link>https://medium.com/tasc/ifa-berlino-2015-tutte-le-novit%C3%A0-f289531801c9?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
            <guid isPermaLink="false">https://medium.com/p/f289531801c9</guid>
            <category><![CDATA[chromebook]]></category>
            <category><![CDATA[beoplay-a6]]></category>
            <category><![CDATA[berlin-ifa]]></category>
            <category><![CDATA[berlino-2015]]></category>
            <category><![CDATA[tech]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Alessio Romaniello]]></dc:creator>
            <pubDate>Sat, 05 Sep 2015 17:00:37 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2017-02-28T17:19:44.626Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<h3>Cos’è ?</h3><p>L’ <strong>IFA</strong> o <strong>Internationale FunkAusstellung</strong> di<strong> </strong>Berlino è una delle più antiche fiere di tecnologia della Germania. Tra il 1924 e il 1939 fu organizzato con cadenza annuale, successivamente a partire dal 1950 divenne un evento biennale. Dal 2005 è tornato ad essere organizzato ogni 12 mesi, generalmente tenuto nei primi giorni di Settembre.<br>Oggi è una delle maggiori fiere tecnologiche del mondo, trattando dall’elettronica di nicchia agli elettrodomestici, con oltre mille espositori e 300mila visitatori.</p><p>Questo evento permette agli espositori di presentare gli ultimi prodotti sviluppati dalle proprie aziende, potendo contare su un vasto bacino di pubblico, grazie anche alla visibilità dei media. Quest’anno l’IFA di Berlino si tiene dal 4 al 9 Settembre e di seguito troverete tutte le novità, aggiornate <em>minuto per minuto </em>(o quasi).</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*OS5BPAWkoqTrgRsI.png" /></figure><h3><strong>Ultime Novità</strong></h3><h4><strong>Sony a7R II</strong></h4><figure><img alt="Schermata 2015-09-07 alle 14.55.37" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/966/0*UEeDAwSBFSRmeHgz.png" /></figure><p>Lo stand Sony di <strong>IFA 2015</strong> ci ha permesso di mettere le mani sulla nuova <strong>Sony a7R II</strong>, la mirrorless top di gamma di casa Sony dotata del primo sensore al mondo <strong>FullFrame retroilluminato</strong> con risoluzione a <strong>42.4 MegaPixel</strong>. Nel corso della nostra breve prova abbiamo avuto modo di testare con mano la rapidità dell’autofocus ibrido integrato nella macchina, il quale è solo una delle tante caratteristiche che rendono questa Sony a7R II una delle migliori scelte per quanto riguarda il panorama mirrorless. Presente, naturalmente, un display OLED da 3&quot; orientabile e un mirino elettronico anch’esso OLED.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-07 alle 14.55.29" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/965/0*gU9RRRW1cXqrp36R.png" /></figure><p>La fotocamera è già presente sul mercato al prezzo di 3500 Euro, un prezzo in linea con le elevate specifiche tecniche dell’ultima top di gamma Sony.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*ybJLQ_9508ybviYx.png" /></figure><h4>Minix Neo V2: da USB Type-C a “tutto quello che volete”</h4><figure><img alt="id458792 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*6RlX4H9o1EDgUTtC.jpg" /></figure><p>Minix non produce solo Mini PC dotati di sistema operativo Android o Windows, ma anche accessori davvero molto interessanti. Ad <strong>IFA 2015</strong> abbiamo trovato il <strong>Minix Neo V2, </strong>ed è una delle novità di questo terzo giorno, a Berlino. Minix Neo V2 è un adattatore USB type-c che permette di collegare al Macbook, ChromeBook Pixel e altri device che supportano la Type — C praticamente qualunque accessorio, monitor o periferica. Costa 89$ ed è stato realizzato in tre varianti cromatiche, le stesse del nuovo Macbook chiaramente. Esiste sia in versione con VGA, sia con HDMI e ha poi 2 porte USB, lettore di schede ed ethernet: arrivo ad ottobre sul mercato.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*eTWmxzjD48Ouzz5h.png" /></figure><h4>ZTE Nubia MyPrague</h4><p><strong>ZTE</strong> ha portato ad <strong>IFA 2015</strong> il suo <strong>Nubia MyPrague</strong>, terminale di fascia media caratterizzato dall’utilizzo di materiali pregiati come vetro e alluminio e uno spessore di appena 5.5mm.</p><figure><img alt="id458970" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/654/0*fKD5PZXa70y-2YCN.jpg" /></figure><p>Per quanto riguarda la scheda tecnica, invece, troviamo un display da 5.2&quot; FullHD 1080p SuperAMOLED, 2GB o 3GB di memoria RAM a seconda della configurazione, processore <strong>Snapdragon 615 Octa Core a 64bit</strong>, 16 o 32GB di memoria interna espandibile e batteria da 2200mAh. Per quando riguarda il comparto fotografico, invece, troviamo un sensore principale da 13 <strong>MegaPixel</strong> dotato di Phase Detection AutoFocus e flash LED, mentre quello anteriore è un <strong>CMOS f/2.4</strong> da 8 MegaPixel.</p><p>Non manca la connettività LTE e Dual Sim, così come sono presenti tutte le gesture FiT esclusive, sino ad ora, di Nubia Z9.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*8ckT9s0ljyq34SI4.png" /></figure><h4>Rollei ePano Selfie: scatti panoramici con smartphone</h4><p>Le novità e le curiosità presenti a <strong>IFA 2015</strong> sono veramente tante e tra queste troviamo <strong>Rollei ePano Selfie</strong>, un particolare stick dedicato selfie di cui vi proponiamo la nostra anteprima. Il dispositivo è composto da due unità principali, un comune selfie stick (che può essere rimosso e sostituito a piacere) e il device vero e proprio, una pallina divisa in due semisfere rotanti che si vanno ad agganciare allo stick e allo smartphone o al tablet che desideriamo usare.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-06 alle 18.51.47" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/992/0*kyKyTR3akxgMX2D_.png" /></figure><p>Tramite un piccolo telecomando sarà possibile modificare la velocità di rotazione, il senso, scattare foto o spegnere completamente la pallina, la quale dispone anche di tre piedi estraibili che permettono di poggiarla su qualsiasi superficie. Rollei ePano Selfie è un dispositivo sicuramente particolare e interessante che aggiunge qualcosa ai tradizionali stick e può trovare qualche utile applicazione anche in altri ambiti grazie al controllo a distanza.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*DUKqtBgIAGaqZ0vG.png" /></figure><h4>Lo specchio smart</h4><p>Girovagando tra gli stand cinesi ci siamo imbattuti in quello che probabilmente è il sogno di tutte le donne: uno specchio smart dell’azienda New Tempo. Si tratta di uno schermo che mostra la figura e permette di vedersi con outfit diversi, accessori compresi.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-06 alle 18.48.42" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/978/0*Vt2m0J1IzTSLVaTh.png" /></figure><p>Funziona come il Kinect Xbox in quanto basta muovere le mani per selezionare le opzioni nel menu. Gli outfit della demo erano molto semplici e divertenti, ma potrebbe essere davvero la svolta se magari un giorno fosse possibile inserire il proprio guardaroba e combinare i vari outfit senza dover provare materialmente tutto, con un notevole risparmio di tempo e fatica.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*jnhNYbvg4cP75_Jg.png" /></figure><h4>Panasonic GX8</h4><figure><img alt="image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/630/0*mQKo_lca8_9Mt7KY.jpg" /></figure><p>Presentata <strong>verso metà luglio</strong>, la nuova <strong>Panasonic GX8</strong> è la protagonista di questa nostra breve video anteprima girata nel corso di <strong>IFA 2015</strong>. Si tratta di una mirrorless Micro Quattro Terzi di fascia alta dotata di un display <strong>OLED da 3&quot;</strong> orientabile di <strong>180°</strong> e un mirino elettronico orientabile anch’esso OLED, una caratteristica che Panasonic non dimentica mai di introdurre sulle sue Lumix. Il sensore è un <strong>Digital Live MOS da 20.3 MegaPixel</strong> e permette di effettuare registrazioni video in formato <strong>4K a 25 fps</strong>, mentre quelle in formato <strong>FullHD 1080p</strong> raggiungono i <strong>60 fps</strong>.</p><p>Panasonic GX8 appare robusta grazie al suo corpo in lega di magnesio che la rende mediamente pesante. Per quanto riguarda i prezzi, si parte dai <strong>1200 Euro</strong> per il solo corpo macchina, mentre si arriva sino ai 1800 Euro a seconda dell’obbiettivo presente nel kit.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*UAIX3u46ZZkejwcG.png" /></figure><h4>Wacom Bamboo Spark</h4><p>Nel corso di <strong>IFA 2015</strong>, <strong>Wacom </strong>ha presentato la sua nuova penna <strong>Bamboo Spark </strong>di cui vi proponiamo una l’<strong>anteprima</strong>. Bamboo Spark è un dispositivo composto da due principali elementi; una base disponibile in 3 diverse dimensioni, smartphone, tablet o iPad, e un pennino dotato di sensori e un <strong>particolare inchiostro</strong>.</p><p>La base, che diventa anche una sorta di custodia a libro per il tablet, integra uno spazio nel quale è possibile alloggiare sino a 50 fogli di carta, sotto i quali è presente una superficie dotata di sensori che rileva il passaggio della penna e del particolare inchiostro. In realtà il limite di 50 fogli è più che altro un consiglio del produttore, dal momento che con un numero maggiore si potrebbe perdere in precisione. Dopo che si è disegnato quello che si vuole, è sufficiente premere un tasto presente nella base per fare in modo che il disegno o gli appunti vengano digitalizzati sul dispositivo collegato e siano disponibili per eventuali modifiche (manca in ogni caso il supporto alla modalità OCR) o condivisioni.</p><figure><img alt="id458898" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*VSQi7FA2pKtYshI6.jpg" /></figure><p>Le ricariche di Wacom Bamboo Spark sono vendute da Wacom stessa al costo di <strong>circa 9 Euro a confezione</strong> e hanno una durata di 3 mesi. Uno dei pregi principali del dispositivo è il fatto di poter utilizzare qualsiasi tipo di carta, dai normali fogli A4 alla<strong> carta millimetrata</strong> e così via. Bamboo Spark sarà in vendita in Europa a partire da <strong>ottobre</strong> a un prezzo che dovrebbe aggirarsi attorno ai <strong>159 Euro.</strong></p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*I-KvSgXEwUFRFELf.png" /></figure><h4>Skyworth presenta il suo primo TV OLED Ultra HD e un LCD da 98&quot; 8K</h4><figure><img alt="id458906" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/580/0*96-J5QJV9QReBgBK.jpg" /></figure><p>Il produttore cinese Skyworth si è presentato ad IFA con due prodotti molto interessanti. La prima delle novità era stata <strong>anticipata all’inizio di questa settimana</strong>. E’ stato infatti presentato un <strong>TV OLED dotato di risoluzione Ultra HD</strong>. Il modello esposto a Berlino ha una diagonale di <strong>65&quot; e monta un pannello WRGB, realizzato da LG</strong>. <strong>La piattaforma Smart TV è basata su Android</strong>, con un’estetica che ricorda i primi OLED introdotti da LG, per via degli speaker integrati all’interno di una fascia trasparente in plexiglass.</p><figure><img alt="id458908" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/720/0*2BUqtG1IMvQkXPr9.jpg" /></figure><p>Oltre ai nuovi OLED era presente anche un <strong>TV LCD da 98&quot;</strong>, <strong>caratterizzato dalla presenza di un pannello a risoluzione 8K</strong> (7680 x 4320). I dettagli tecnici sono praticamente assenti, ma riteniamo che il fornitore del display possa essere la cinese <strong>BOE</strong>, che ha mostrato in più occasioni un 98&quot; 8K.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*MxYI7Nac09Q8nv9t.png" /></figure><h4>LG mostra un TV LCD IPS da 98&quot; con risoluzione 8K e ColorPrime</h4><p><strong>LG</strong> si è presentata ad IFA 2015 con una nutrita schiera di prodotti, per quanto riguarda il mercato TV. Oltre agli OLED, i veri protagonisti di questa edizione della kermesse berlinese, vi era anche un prototipo sicuramente molto interessante. Ci riferiamo ad un <strong>colossale TV da 98&quot;, dotato di un pannello LCD IPS a risoluzione 8K (7680 x 4320 pixel)</strong>.</p><figure><img alt="id458905_1" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*0EUZFAKn489Qa3XQ.jpg" /></figure><p>Il televisore è parte della <strong>gamma Super UHD TV</strong> di LG, quella che mette a disposizione la summa della tecnologia che il produttore coreano è in grado di offrire.</p><p>Tra le tecnologie equipaggiate citiamo la <strong>ColorPrime Nano Spectrum</strong>, una soluzione proprietaria che ha lo scopo di espandere il gamut, riproducendo colori più saturi e vividi. Al momento questo esemplare è stato realizzato solo come “concept”, per mostrare le potenzialità date da un pannello di questo tipo.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*FXB06qYaEBZhXcTv.png" /></figure><h4>Netflix offrirà lo streaming in HDR quando sarà pronto lo standard di UHD Alliance</h4><p><strong>Netflix aveva annunciato l’avvio dello streaming in HDR </strong>(High Dynamic Range)<strong> sul palco del CES 2015</strong>, durante la conferenza stampa di LG. Le dichiarazioni rilasciate sembravano puntare con decisione ad un lancio nel corso del 2015. A IFA è stato Neil Hunt, Chief Product Officer presso Netflix, a fare il punto della situazione. <strong>La compagnia sta lavorando con UHD Alliance per finalizzare lo standard relativo a HDR</strong>. Al momento, infatti, non esiste un formato univoco per tutta l’industria: Dolby, ad esempio, promuove la tecnologia Dolby Vision, mentre altri soggetti, come Philips, si affidano a specifiche differenti.</p><figure><img alt="id446795_1" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*Yzr2IECoc21g2AtB.jpg" /></figure><p>Hunt ha dichiarato che i lavori non sono ancora finiti: <strong>l’obiettivo è di completarli per la fine del 2015 o l’inizio del 2016</strong>. L’intervallo di luminosità necessario per gestire HDR (da parte di display e proiettori) dovrebbe essere compreso<strong> tra 1.000 cd/m2 — nits e 500 cd/m2 — nits</strong>. Hunt ha anche chiarito alcuni punti relativi alle soluzioni impiegate per lo streaming: la tecnologia “adattiva” (varia in base alla banda disponibile) di Netflix anteporrà HDR alla risoluzione 4K, poiché la dinamica più elevata è ritenuta un cambiamento più tangibile.</p><p><strong>I metadati aggiuntivi, necessari per gestire uno streaming in HDR, richiedono circa il 20% di banda in più </strong>(si parla di circa 10Mbps, per un video in Full HD con HDR). <strong>Hunt ha infine rilevato l’intenzione di introdurre una risoluzione intermedia, tra 4K e Full HD</strong>, per poter offrire un incremento qualitativo per chi pur non avendo una connessione tanto veloce da supportare il 4K, potrebbe comunque visualizzare uno streaming di livello superiore. La risoluzione prescelta dovrebbe corrispondere a <strong>2560 x 1440 pixel</strong>. L’enconding dei contenuti sarebbe già stato avviato, con l’obiettivo di offrire la nuova opzione tra qualche mese.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*Yh0GiLi3jl8l6O1d.png" /></figure><h4>Proiettori Sony Home Cinema Prezzi e Dettagli</h4><p><strong>Sony</strong> ha rilasciato tutte le specifiche dei <strong>nuovi proiettori home cinema in arrivo a Ottobre</strong>. I modelli in uscita sono tre: <strong>VPL-HW65ES, SXRD con risoluzione Full HD, VPL-VW320ES, SXRD con risoluzione 4K e VPL-VW520ES, SXRD con risoluzione 4K e HDR</strong>. Iniziamo dal HW65ES, che utilizza una <strong>nuova lampada da 215W</strong> (HW55ES, il predecessore, era equipaggiato con un’unità da 200W), capace di garantire un flusso luminoso pari a <strong>1.800</strong> <strong>lumen</strong>, 100 in più del modello precedente. Anche la durata cambia: le nuove lampade sono progettate per garantire<strong> fino a 6.000 ore di funzionamento, nella modalità a basso consumo</strong>.</p><figure><img alt="id458791" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/558/0*23JCmVS3sgek8lsf.jpg" /></figure><p>Passando al prodotto di fascia superiore, VPL-VW320ES, si conferma il cambio della lampada:<strong> VW300ES utilizzava un’unità da 230W, mentre il nuovo modello ne impiega una da 225W</strong>. Non cambia la luminosità, che resta fissata a 1.500 lumen.</p><p>Sony VPL-HW65ES</p><p>A presentare le novità più rilevanti è il VPL-VW520ES: la lampada subisce un consistente incremento, a livello di potenza. VPL-VW500ES si affidava ad un’unità da 230W, mentre<strong> VW520ES è provvisto di una lampada da 280W, necessari ad incrementare il flusso luminoso, che raggiunge i 1.800 lumen</strong> (Il modello precedente si fermava a 1.700). <strong>E’ inoltre supportata la tecnologia HDR</strong> (High Dynamic Range), che incrementa la dinamica delle immagini ed anche il rapporto di contrasto dinamico, pari a 300.000:1 (il predecessore si attestava a 200.000.1).</p><p>I prezzi di listino indicativi sono i seguenti.</p><ul><li><strong>VPL-VW520ES: 9.999 Euro</strong></li><li><strong>VPL-VW320ES: 6.999 Euro</strong></li><li><strong>VPL-HW65ES: 2.999 Euro</strong></li></ul><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*bbk_NqHx7fLTxwq_.png" /></figure><h4>HTC VIVE VR</h4><p>HTC ci ha dato la possibilità di provare in anteprima il <strong>visore di realtà virtuale HTC Vive</strong> qui a Berlino e, ovviamente, ne abbiamo approfittato. Vi avevamo introdotto nel nostro viaggio alla scoperta della realtà virtuale, parlandovi di visori che utilizzano lo smartphone per riprodurre i contenuti multimediali e di conseguenza sfruttano il display di questi ultimi ottenendo l’effetto in 3D grazie alla tecnologia side by side che divide display in due parti.</p><p>Questo visore invece è nettamente diverso e potremmo definirlo avanzato rispetto a quelli visti fino ad ora, perchè integra due display con risoluzione 1200X1080, uno per ogni occhio, e ben 70 sensori integrati tra giroscopi e puntatori laser. La maschera VIVE è solida, abbastanza imponente ma, nonostante questo, il peso è ben bilanciato grazie anche alle comode cinghie regolabili. Per un’esperienza più immersiva durante la prova ho indossato delle cuffie ma la differenza l’hanno fatta i controller Wireless che all’interno della scena non sono altro che le mani con il quale si può addirittura prendere e afferrare gli oggetti virtuali. Inoltre il <strong>VIVE ha un refresh rate di 90Hz e un angolo di visione di ben 110°</strong>.</p><p>La prova demo è durata venti minuti e diversi sono stati gli scenari vissuti: dai fondali oceanici, a scenari futuristici, passando per una prova culinaria e la possibilità di disegnare su una tela virtuale. La prima cosa da dire è che questo visore restituisce la sensazione stranissima ma piacevole di essere lì realmente, proietta completamente all’interno della realtà virtuale, soprattutto anche grazie al fatto di poter avanzare ed indietreggiare, muoversi e addirittura afferrare gli oggetti.</p><figure><img alt="id458776" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1000/0*HwuHLaB-AzeW1ks-.jpg" /></figure><p>All’interno della stanza allestita per la prova erano posizionati due laser per registrare i miei movimenti. Il tutto si traduce in un’esperienza davvero realistica e di intrattenimento veramente ottima. La qualità dei contenuti, infine, risulta veramente molto buona. Insomma attendiamo la sua uscita, prevista per la fine del 2015, per testare più approfonditamente questo visore veramente molto promettente. L’incognita rimasta rimane una: il prezzo.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*Kda6QOBthllURTqh.png" /></figure><h4>Nextbit smartphone che punta sul cloud</h4><p>Per <strong>Nextbit</strong> è finalmente arrivato il grande giorno, il primo smartphone sviluppato interamente <strong>da ex-dirigenti di Google, Tom Moss e Mike Chan, </strong>insieme all’ausilio di <strong>Scott Croyle, ex-capo design di HTC</strong> è ufficialmente realtà, si chiama <strong>Robin</strong>, e i finanziamenti per la realizzazione saranno raccolti tramite la piattaforma Kickstarter.</p><figure><img alt="id456986" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/567/0*pBWdLeJP6N-4kaQt.jpg" /></figure><p><strong>Nextbit Robin</strong> colpisce innanzitutto per il design estremamente squadrato ma allo stesso tempo pulito e minimalista, il display è un 5.2&quot; fullHD, il processore è l’ottimo <strong>Qualcomm Snapdragon 808</strong> unito a 3GB di RAM e porta USB Type-C. Unico anche nei dettagli, il pulsante sul lato destro funziona da accensione per il terminale mentre sul lato sinistro troviamo due bottoni ben distinti per il controllo del volume, ma è la parte posteriore che colpisce davvero per unicità, grazie a quattro LED in grado di segnalare all’utente quando le funzioni cloud sono attive.</p><p>Perchè abbiamo parlato nel titolo di uno smartphone che punta tutto su cloud? perchè il fulcro del sistema operativo (Lollipop stock leggermente personalizzato da Nextbit) si basa proprio su <strong>100GB di spazio di archiviazione in cloud che affiancano i 32GB di memoria interna</strong> non espandibile.</p><p>Nextbit ha sfruttato al massimo questa tecnologia integrandola direttamente con le normali funzioni di Android Lollipop. In pratica Robin scandaglia tutte le applicazioni installate e quando individua un’applicazione che non viene utilizzata da un po’ di tempo effettua il backup dei dati dell’APK in cloud, lasciando soltanto i dati dell’applicazione personali localmente sul telefono. L’icona dell’applicazione diventerà grigia, indicando il backup effettuato.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DJypHBmAnnys&amp;src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2FJypHBmAnnys&amp;type=text%2Fhtml&amp;key=d04bfffea46d4aeda930ec88cc64b87c&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/1b276bc6c2f87e6a61cc39027924828c/href">https://medium.com/media/1b276bc6c2f87e6a61cc39027924828c/href</a></iframe><p>Al prossimo tentativo di lanciare l’applicazione, verrà chiesto di riscaricarla, il backup viene effettuato in modo istantaneo e avrete nuovamente l’app con tutti i dati contenuti all’interno o i progressi di gioco, risparmiando notevolmente lo spazio della memoria interna dovuto al fatto di non dover tener fisicamente tutta l’applicazione installata.</p><p>Completano la dotazione hardware l’NFC, altoparlanti posti sulla parte frontale, un piccolo scanner di impronte digitali sul lato, una fotocamera posteriore da 13 megapixel e una batteria da 2680 mAh. Secondo le prime prove effettuate dall’ultima versione prototipale, in mano trasmette solidità e ottima qualità costruttiva mentre il bootloader sbloccato darà maggior apertura alla community.</p><p>La campagna su Kickstarter sta già riscuotendo un buon successo, <strong>la versione early adopters parte da 299$</strong> mentre successivamente si passerà a 399$ a campagna completata. Tutte le informazioni sono consultabili a <a href="https://www.kickstarter.com/projects/nextbit/robin-the-smarter-smartphone"><strong>questo indirizzo</strong></a>.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*v9FR2pcMNOs8EQNI.png" /></figure><h4>Kodak Pixpro 4K a 360 gradi</h4><p>Impazzano i <strong>video in 4K</strong>, ormai lo standard è di norma in registrazione su tutti gli smartphone top gamma e videocamere, il prossimo step è tuttavia quello dei <strong>filmati ultra panoramici e a 360 gradi</strong>. È arrivato il momento di <strong>Kodak e la sua Pixpro SP360</strong>, un nuovo modello capace di registrare filmati ad altissima risoluzione grazie ad un <strong>nuovo sensore CMOS BSI da 12.4MP</strong>.</p><figure><img alt="id458774" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*e1M4y99x0-6qDJ1s.jpg" /></figure><p>Dimensioni da action cam (46.5 x 50 x 53 mm per 121g), controlli tramite pulsanti o piccolo telecomando ed una <strong>qualità video davvero invidiabile per quelli sferici</strong>: <strong>2880 x 2880 pixels a 30fps</strong> e 1440 x 1440 pixels a 60/30fps. Se parliamo invece di filmati tradizionali abbiamo 120 frame per secondo a 720 x 720 e 240fps a 848 x 480. Garantito il <strong>supporto per Youtube</strong>, i video a 360 gradi potranno essere editati o caricati direttamente su questa piattaforma.</p><figure><img alt="id458769" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*8NVVXlVYZZdeZiLu.jpg" /></figure><p>Un prodotto davvero interessante che vanta<strong> Wi-Fi e chip NFC</strong> per la connettività, case waterproof fino a 3 metri di profondità e applicazione per Android/Apple per tutti i controlli del caso da remoto. Prezzo in linea con l’esclusività del device, <strong>500 euro circa con disponibilità attesa da ottobre</strong>.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*kw_ywagsJhiKqkSH.png" /></figure><h4>LG mostra i nuovi TV OLED Ultra HD con HDR in video</h4><p><strong>LG ha rilasciato un video per mostrare la nuova gamma di TV OLED presente a IFA 2015, ponendo particolare attenzione sul supporto alla tecnologia HDR</strong> (High Dynamic Range). <strong>Il produttore coreano sostiene che la tecnologia HDR è ideale per i TV OLED</strong>, poiché questi ultimi dispongono di un rapporto di contrasto nativo molto più elevato, un fatto che permette di mettere a frutto la maggiore luminosità dei pannelli.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2F3j00vmpoc1I%3Ffeature%3Doembed&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D3j00vmpoc1I&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2F3j00vmpoc1I%2Fhqdefault.jpg&amp;key=d04bfffea46d4aeda930ec88cc64b87c&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/79a30326747661cd752bfc6fc4f8f3ba/href">https://medium.com/media/79a30326747661cd752bfc6fc4f8f3ba/href</a></iframe><p>I contenuti mostrati sono quelli di cui abbiamo parlato in settimana: si tratta di materiale<strong> realizzato dalla BBC </strong>e<strong> </strong>trasmesso in streaming da <strong>EBU</strong> (European Broadcasting Union), utilizzando lo streaming “adattivo” (cioè capace di regolare la qualità in funzione della banda disponibile) di <strong>MPEG</strong> <strong>DASH</strong>. A Berlino sono state mostrate anche <strong>trasmissioni satellitari in HDR</strong>. Il partner, per questa demo, è l’operatore <strong>SES Astra</strong>, con un decoder fornito da <strong>BROADCOM</strong></p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*s1O83D6SUIstwucZ.png" /></figure><h4>Nuovi dettagli sul proiettore portatile Sony a tiro ultra-corto (video)</h4><figure><img alt="id458761_1" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*-7AS017Iq_02kJh8.jpg" /></figure><p>Da IFA emergono nuovi dettagli sul nuovo <strong>proiettore portatile attualmente in sviluppo presso Sony</strong>. Questo nuovo modello fa parte della gamma Life Space UX, quella che comprende anche il <strong>proiettore Laser 4K a tiro ultra-corto</strong>. Il prototipo mostrato a Berlino ha un volume di 10 centimetri cubici. Al suo interno è integrato un <strong>Symphonic Light Speaker</strong>, in modo da poter riprodurre non solo le immagini, ma anche l’audio.</p><figure><img alt="id458760" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/790/0*whNf2Ptl8nhroeBE.jpg" /></figure><p>L’ottica, a tiro ultra-corto, permette di <strong>proiettare immagini comprese tra i 20&quot; ed i 50&quot;</strong>. Al momento non è nota la tecnologia utilizzata per la sorgente luminosa, ma non ci stupiremmo se si trattasse di un Laser. L’uscita è fissata per la Primavera del 2016.</p><p>A seguire il video realizzato dai colleghi di What Hi-Fi:</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2FE2rKuRLypcc%3Ffeature%3Doembed&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DE2rKuRLypcc&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2FE2rKuRLypcc%2Fhqdefault.jpg&amp;key=d04bfffea46d4aeda930ec88cc64b87c&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/2d36803b9b92e732b780ccd883b0c367/href">https://medium.com/media/2d36803b9b92e732b780ccd883b0c367/href</a></iframe><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*-RnP3K7KKgCWjc8a.png" /></figure><h4>Tado per la climatizzazione intelligente</h4><p>Ad IFA 2015 non mancano di certo le soluzioni domotiche, tra queste <strong>Tado </strong>che permette il <strong>controllo facilitato del condizionatore attraverso l’applicazione mobile e un piccolo dispositivo WiFi</strong>. Funziona con tutti i modelli di ultima generazione telecomandati, garantisce un risparmio energetico fino al 40 percento grazie al controllo smart della temperatura e la <strong>geolocalizzazione</strong>, funzione che abbiamo particolarmente apprezzato.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-06 alle 18.12.52" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*FeMZpYu8RCKOiuGb.png" /></figure><p>Tado è connesso alla nostra linea di casa, se siamo fuori e abbiamo lo smartphone con noi comunicheremo quindi la posizione minuto per minuto, in modo che la climatizzazione possa essere ottimizzata in favore del risparmio. Quando ci avvicineremo verso casa o ufficio, Tado riporterà la temperatura verso livelli accettabili, un controllo in remoto che non necessita particolari sistemi domotici.</p><p>Interessanti anche le valvole termostatiche smart, connesse anche loro in remoto e controllabili da smartphone.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*PuJwZCpR3cxrsOtz.png" /></figure><h4>MixStik assistente smart per cocktail</h4><figure><img alt="Schermata 2015-09-06 alle 18.08.47" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*K0fwIGlcqh0GOGQW.png" /></figure><p>All’interno dell’evento <strong>PepCom</strong> presente a <strong>IFA 2015</strong>, abbiamo avuto modo di provare <strong>MixStik</strong>, un progetto portato avanti da due ragazzi francesi dedicato ad offrirci un assistente smart per realizzare cocktail e che sarà disponibile <strong>su Kickstarter a partire dal 29 settembre al costo di</strong> <strong>$39</strong>. Vi proponiamo la nostra video anteprima nella quale è possibile apprezzare meglio il funzionamento di MixStik, composto da due principali elementi: una<strong> companion app</strong> e uno <strong>stick luminoso</strong> da inserire nel bicchiere.</p><p>Una volta selezionato il cocktail di nostro gradimento dall’applicazione, ci verranno fornite le indicazioni per effettuare un dosaggio perfetto degli ingredienti, i quali saranno rilevati dallo stick che si illumina in diverse colorazioni in modo da offrire un<strong> feedback visivo </strong>in fase di preparazione. Si tratta sicuramente di un gadget interessante che potrà trovare facilmente spazio sulle mensole degli appassionati, sopratutto visto il prezzo accessibile a cui viene proposto.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*O2XfnGnWic0qVyH-.png" /></figure><h4>Alcatel annuncia PIXI 3 10, Tablet Android da 10&quot; economico</h4><figure><img alt="id458740_1" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*NmUiQ0qRGs9OhZVK.jpg" /></figure><p>Nel corso di <strong>IFA 2015</strong>, a Berlino, <strong>Alcatel OneTouch </strong>ha presentato un nuovo dispositivo della linea <strong>PIXI 3</strong>. È un tablet Android da 10.1&quot;, con caratteristiche di fascia bassa. Grazie a Lollipop e all’implementazione dei profili utente, è una buona scelta per la fruizione di contenuti multimediali (il processore supporta nativamente la decodifica di video in formato H.265 HEVC) per tutta la famiglia.</p><p>Sarà disponibile in <strong>due varianti</strong>: una con connettività solo Wi-Fi e un’altra con l’opzione <strong>Wi-Fi + 3G / GSM </strong>(sì, il tablet ha funzionalità telefoniche / SMS). Si tratta del primo modello di una famiglia più ampia: in futuro arriveranno anche versioni da 7 e 8 pollici.</p><p>Oltre ad avere due opzioni di colore, una bianca e l’altra nera (Volcano Black), Alcatel OneTouch offrirà la possibilità di personalizzare ulteriormente il device con una nutrita schiera di <strong>cover colorate </strong>a libro.</p><p>La scheda tecnica è la seguente:</p><ul><li>Display da 10.1&quot; HD (1280 x 800 pixel)</li><li>SoC MediaTek MT8127, basato su architettura Cortex-A7 e supporto a HEVC;</li><li>1 GB di RAM;</li><li>16 GB di storage interno, espandibili via microSD (max 64 GB);</li><li>Fotocamera posteriore da 5 MP, anteriore da 2 MP</li></ul><p>Prezzi e disponibilità non sono ancora stati divulgati.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*jEA70OFL22OL1LOM.png" /></figure><h4>Digitsole: soletta Smart con Bluetooth a IFA 2015</h4><figure><img alt="digitsole" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/620/0*yN_8yiJGW4Q4IOtz.jpg" /></figure><p><strong>Digitsole</strong> è una soletta per calzature con sensori integrati. Ha funzioni di <strong>fitness tracker</strong>, una porta microUSB per caricare la batteria integrata e <strong>Bluetooth 4.0</strong> per il collegamento all’app Android e iOS. L’idea è monitorare i passi, fornire una stima delle calorie bruciate e sfruttare il <strong>GPS</strong> dello smartphone per registrare anche il percorso su mappa e la distanza percorsa. Inoltre può aumentare la sua temperatura e quindi <strong>scaldare scarpe e piedi</strong>, con tanto di regolazione personalizzata per destro e sinistro da gestire via apps.</p><p>Digitsole usa una tecnologia nota su altri prodotti, e si rivolge a chi deve svolgere <strong>attività all’aperto</strong>, non necessariamente sportiva. Anzi, si potrebbe dire che non punta affatto al movimento inteso così: la forma della soletta è troppo importante in questi contesti. Parlarne senza avere un’idea di quello che sarà il prodotto finale ha comunque poco senso. Toccherà agli <strong>OEM</strong> personalizzare design, forma della pianta e caratteristiche tecniche (capacità della batteria ad esempio). E in base a queste specifiche decidere il prezzo di vendita.</p><p>Digitsole sarà disponibile <strong>da ottobre in Europa</strong>, USA e Asia. A <strong>IFA 2015</strong>, l’azienda parla di 21 paesi interessati alla distribuzione. Il prezzo consigliato della versione “Warm” è di <strong>199 euro</strong>. Trovate maggiori informazioni su <a href="http://www.digitsole.com/index.php"><strong>digitsole.com</strong></a>.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*pcjVVo0Pj01HDNLY.png" /></figure><h4>Allo stand di Hardware Club tanti device “smart”</h4><p>Tra gli stand di<strong> IFA 2015</strong> ne abbiamo trovato uno particolarmente interessante, quello di <strong>Hardware Club </strong>in cui sono esposti alcuni prodotti molto “smart”.</p><figure><img alt="1" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*itNyRyeyGC9tq3yv.jpg" /></figure><figure><img alt="2" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*S2DriTV0G_D4OcOK.jpg" /></figure><figure><img alt="3" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*UAMVcfRm3nzbeqtI.jpg" /></figure><figure><img alt="4" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*1xH4Bfs-H9EF4bE4.jpg" /></figure><figure><img alt="5" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*hTS08xLZYObkuNai.jpg" /></figure><figure><img alt="6" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*JkTM51ndHJgx6JVT.jpg" /></figure><figure><img alt="7" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*U10lVnZEK0WOVnu-.jpg" /></figure><p><strong>hugOne di Sevenhugs</strong> aiuta a monitorare la qualità del sonno e dell’ambiente familiare. Oltre ad un hub centrale sono anche presenti diversi sensori da posizionare sotto al materasso dei componenti della famiglia. Il tutto viene gestito tramite smartphone.</p><p>Presente nello stand anche la lampada <strong>SmartLamp</strong> di <strong>Holi</strong>, in grado di creare sempre la perfetta illuminazione, e Phonotonic un piccolo oggetto poligonale connesso ad uno smartphone che consente di cambiare ritmo musicale agitandolo.</p><p><strong>Lima</strong>, invece, è un piccolo device che permette di crearsi un cloud personale senza complesse configurazioni. Il progetto ha ottenuto un finanziamento di ben 1.2 milioni di dollari tramite Kickstarter.</p><p><strong>Narrative Clip</strong> è una piccola fotocamera 5 megapixel che premette di catturare video in HD ed audio di tutto ciò che ci circonda. Il device integra 8GB di memoria, GPS, accelerometro, magnetometro ed una batteria integrata.</p><p><strong>Lifx</strong> permette di controllare diversi device “connessi” evitando utilizzare lo smartphone, che va comunque preventivamente usato per configurarlo, mentre <strong>Prizm</strong> è un device che consente di adattare la musica in riproduzione in base alle persone presenti in un ambiente ed ai propri gusti musicali.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*zBAOdYXkN9l2CgL4.png" /></figure><h4>Doro Liberto 825 per utenti senior</h4><p><strong>Doro</strong>, azienda specializzata nelle realizzazione di device dedicati all’utenza senior, ha presentato all’IFA di Berlino il suo nuovo <strong>Doro Liberto 825</strong>.</p><p>Evoluzione del Doro Liberto 820, questo nuovo device è basato su sistema operativo Android 5.1 Lollipop con una rinnovata interfaccia utente semplificata.</p><p>Tra le caratteristiche hardware abbiamo un display da 5 pollici, processore <strong>Snapdragon 410</strong>, 1 GB di RAM, 4GB di memoria espandibile via microSD, batteria da 1.900 mAh, connettività 4G LTE, una fotocamera da 8 megapixel, GPS, Wi-Fi, Bluetooth, Radio, vivavoce, HD voice e torcia LED.</p><figure><img alt="Senior" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*LcqgCM083W79NeGF.jpg" /></figure><p>Le nove azioni accorciano drasticamente i tempi di utilizzo dello smartphone e risolvono allo stesso tempo il problema della quantità eccessiva di icone, permettendo all’utente senior di pensare esclusivamente a ciò che vuole fare con il suo smartphone. Gli basterà scegliere alle icone “<em>Chiama</em>”, “<em>Visualizza</em>” e “<em>Invia</em>” per accedere alle opzioni che permettono di inviare email, foto o sms.</p><p>Doro Liberto 825 include <strong>My Doro Manager</strong> che consente a familiari ed amici di offrire supporto remoto a distanza agli utenti senior, accedendo alle impostazioni, tra cui il livello del volume e la luminosità dello schermo, oltre che aggiungere contatti in rubrica, programmare il pulsante di assistenza e condividere immagini, consigli sulle app da usare e contatti.</p><p>Grazie alla sua <strong>Dock</strong>, il Doro Liberto 825 diventa una base di ricarica che consente di utilizzare il device come orologio, sveglia o cornice di foto digitale</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/10/0*B8j7UTb2GuPWgPEQ.png" /></figure><p>ed inoltre in grado di effettuare e ricevere chiamate in vivavoce, di utilizzare la modalità “non disturbare” e di accedere al lettore musicale.</p><p>Doro Liberto 825 è disponibile nelle colorazioni Black e White al prezzo di 285 euro.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*_l26gemSzjEvtfUk.png" /></figure><h4>Wiko presenta Fever: Octa Core, Full HD, 3GB di RAM e tanto altro a soli 199€</h4><figure><img alt="id458674_1" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/646/0*q5DU1hQNjvJL8Dle.jpg" /></figure><p>Ieri abbiamo visto Wiko presentare una nuova gamma di smartphone di fascia bassa ma oggi ha mostrato il nuovissimo <strong>Wiko Fever.</strong> Si tratta di uno smartphone con ottime caratteristiche e un prezzo davvero eccellente.</p><p>Fever vanta infatti un processore Octa Core Corte-A53 a 1.3GHz Mediatek (al momento non specificato il modello ma potrebbe essere il 6753), ben 3GB di RAM, Display da 5.2 pollici Full HD, 16GB di memoria interna espandibile e una batteria da 2900mAh. Si tratta di specifiche ottime e che sono comuni a terminali di fascia media alle quali si aggiunge connettività completa grazie alla presenza del Bluetooth 4.0, dell’LTE e dual sim.</p><figure><img alt="Wiko" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*YqsD_e3OW3oRtHkT.jpg" /></figure><p>Wiko Fever ha anche un design gradevole, simile ad iPhone 6 per alcuni aspetti ma che trova nell’utilizzo di una cornice fluorescente un particolare davvero unico nel mondo smartphone.</p><p><strong>Fever sarà disponibile dopo novembre ad un prezzo di 199€ anche in Italia.</strong></p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*Z-VMOdnmPoSjmr9e.png" /></figure><h4>Panono, la fotocamera sferica per foto a 360° da 108 megapixel</h4><p>Tra gli stand di <strong>IFA 2015 </strong>c’è anche quello di <strong>Panono</strong>, società che ha sviluppato e realizzato, grazie anche ad una campagna di crowdfunding su Indiegogo, un device sferico in grado di<strong>scattare foto 3D a 360°</strong> grazie alle sue 36 fotocamere a fuoco fisso.</p><p>Con un peso di 480 grammi ed 11cm di diametro, Panono ha una memoria integrata da 16GB per circa 600 foto, connettività USB, Bluetooth o Wi-Fi e può essere gestita tramite un’app per iOS ed Android. Lo scatto della foto avviene quando lo si lancia in aria o quando lo si usa tramite l’apposito bastone.</p><p>Per avere queste foto decisamente originali, il prezzo da pagare è decisamente elevato. Panono, infatti, viene venduto a 1499 euro in una prima edizione limitata di 1000 unità. Consegne a partire dal mese di settembre.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*ra2h8pcnT0OSf-8Z.png" /></figure><h4>BlackBerry acquisisce Good Technology per 425 milioni di dollari</h4><figure><img alt="BB" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*N7EprAsL0c18_qvF.jpg" /></figure><p><strong>BlackBerry</strong> ha annunciato nelle scorse ore l’acquisizione di <strong>Good Technology </strong>per <strong>425 milioni di dollari.</strong> La società concluderà l’intera acquisizione entro la fine del terzo semestre del 2016.</p><p>Grazie a questa acquisizione di Good Technology, BlackBerry sarà in grado di ampliare i servizi per la sicurezza in mobilità consentendo agli utenti di accedere ai file da qualsiasi dispositivo o sistema operativo — supportata da un livello di sicurezza certificato da vari enti governativi in tutto il mondo.</p><p>Good Technology offre applicazioni di sicurezza e containerization che proteggono la privacy degli utenti finali. Con Good, BlackBerry aumenterà l’offerta di soluzioni <strong>EMM cross-platform</strong>come i <strong>bring-your-own-device (BYOD)</strong> e il <strong>corporate owned, personally enabled (COPE).</strong></p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*L6wSGYc7kaKn8T0L.png" /></figure><h4>Svelati i prezzi indicativi dei nuovi TV OLED di LG</h4><figure><img alt="id455222_1" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*fLG8meSkgZVlV40f.jpg" /></figure><p><strong>LG</strong> ha notevolmente ampliato la gamma di <strong>TV</strong> <strong>OLED</strong>, presentando i <strong>primi OLED TV Ultra HD piatti, il 55EF950V (55&quot;) ed il 65EF960V (65&quot;)</strong>, il <strong>modello curvo Ultra HD 55EG920V (55&quot;)</strong> e del <strong>modello curvo Full HD 55EG910V (55&quot;)</strong>.</p><p>Oltre a questi sono finalmente in dirittura di arrivo i <strong>primi OLED Ultra HD introdotti nel 2015, ovvero la serie EG960V</strong>. Il 55&quot; viene già proposto da alcune catene. Il prezzo di listino è fissato a <strong>4.999</strong> <strong>Euro</strong>. Il taglio da 65&quot; dovrebbe attestarsi a 1.000 Euro in più, con un listino di <strong>5.999</strong> <strong>Euro</strong>.</p><figure><img alt="LG 55EG960V" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*Q0qETSndfpIFU0qT.jpg" /></figure><p>LG 55EG960V</p><p>Per il nuovo 55EG910V, l’unico Full HD nella gamma 2015, si parla di prezzi decisamente più bassi. LG dovrebbe proporlo a circa <strong>2.299</strong> <strong>Euro</strong>, il prezzo trapelato fin dall’annuncio di questa serie.</p><figure><img alt="id444375" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*UpA2zPEmmDs51vZc.jpg" /></figure><p>LG 55EG910V</p><p>L’altro 55&quot; curvo (in questo caso Ultra HD), il 55EG920V, si dovrebbe invece attestare ad un prezzo inferiore, rispetto a quanto indicato inizialmente. Si parla di circa <strong>3.500</strong> <strong>Euro</strong>.</p><figure><img alt="id444376" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*RAlhb-8eI_Ggv_vp.jpg" /></figure><p>LG 55EG920V</p><p>Per quanto riguarda i nuovi modelli piatti, gli EF950V, è al momento disponibile solo il listino indicativo del taglio da 65&quot;, che dovrebbe attestarsi a <strong>5.999</strong> <strong>Euro</strong>. Il 55&quot; non avrebbe, al momento, una data di uscita definita.</p><figure><img alt="id455090" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*7AoIQ4PZsyBAMO82.jpg" /></figure><p>LG 55EF950V</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*hqYuKjMuMYhn5b7G.png" /></figure><h4>TCL mostra ad IFA il TV Thomson 55UA9806 con Quantum Dot</h4><p><strong>TCL si è presentata ad IFA con una nutrita schiera di TV</strong>. Uno dei modelli più interessanti è il <strong>Thomson</strong> (TCL detiene i diritti di sfruttamento del marchio) <strong>55UA9806, un LCD a LED da 55&quot;, dotato di risoluzione Ultra HD e di Quantum Dot</strong>. Questa tecnologia, che impiega dei nanocristalli in grado di modulare la lunghezza d’onda della luce con estrema precisione, permette di espandere il gamut delle TV, riproducendo colori più saturi e più simili a quelli che vediamo in natura.</p><figure><img alt="id440175" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*dcElAtmB0CZiReYb.jpg" /></figure><p>TCL sostiene che il <strong>55UA9806 è in grado di coprire l’85% del Rec.2020</strong>, il nuovo standard destinato ad accompagnare la risoluzione Ultra HD, ma ancora lungi dall’essere adottato, data l’impossibilità di riprodurlo adeguatamente con gli attuali display e proiettori.</p><p>Le specifiche riportano una luminosità di 350 cd/m2 — nits, la <strong>compensazione del moto 1000Hz CMI</strong>(Clear Motion Index), un<strong> sistema audio realizzato da Harman Kardon</strong> (25W x 2), sintonizzatori DVB-T2 e DVB-S2, <strong>Smart</strong> <strong>TV</strong> con web browser integrato e <strong>processore quad-core</strong>, Wi-Fi, DLNA 1.5, <strong>HEVC</strong>, 3D con occhiali attivi (due paia in dotazione) e <strong>quattro HDMI 2.0</strong>.</p><ul><li><strong>Video</strong>: AVI, WMV, MP4, MPG, TS, MKV, OGM</li><li><strong>Audio</strong>: WMA, MP3</li><li><strong>Sottotitoli</strong></li></ul><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*0WdlrtBXMMczKaUd.png" /></figure><h4>Runtastic Moment, lo stile di un orologio con activity tracker</h4><p>Anche <strong>Runtastic</strong> entra ufficialmente nel segmento degli smartwatch con un nuovo “activity tracker” che riprende il design e le forme di un comune orologio da polso. <strong>Runtastic Moment</strong> lascia da parte display e batterie ricaribili dalla durata limitata per avvicinarsi in tutto e per tutto ad un comune orologio con lancette, con l’aggiunta di funzioni basilari per sportivi non troppo esigenti e ricezione delle notifiche.</p><p><strong>Runtastic Moment</strong> è impermeabile, permette di gestire tutte le notifiche attraverso una vibrazione (Android, iOS solo e-mail e messaggi), integra una <strong>funzione di contapassi, calorie bruciate, minuti attivi e cicli del sonno</strong>, oltre a poter impostare diversi obbiettivi da raggiungere durante la giornata. Come già detto, la batteria è la classica stilo a bottone in grado di garantire <strong>un’autonomia di quasi 6 mesi</strong>.</p><p>Attraverso l’applicazione <strong>Runtastic Me</strong> (compatibile con Android, iOS e Windows Phone) è possibile consultare dal proprio dispositivo tutte le statistiche e progressi quotidiani.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-06 alle 16.54.07" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*t7T7eFUFL5Mjxcu8.png" /></figure><p>Runtastic Moment sarà disponibile nelle seguenti varianti:</p><ul><li><strong>Runtastic Moment Fun:</strong> Con una struttura in alluminio, vetro anti graffio e un comodo cinturino in silicone, Moment Fun è stato disegnato per chi vuole un stile attivo e sportivo. Disponibile in quattro colori — raspberry, plum, sand e indigo — al prezzo di <strong>129,00 €</strong>.</li><li><strong>Runtastic Moment Basic:</strong> Simile al Moment Fun, Moment Basic ha un quadrante più grande ed è disponibile in beige e nero al prezzo di <strong>129,99 €</strong>.</li><li><strong>Runtastic Moment Elite: </strong>Concepito per un look più sofisticato, Moment Elite possiede una cassa in acciaio inossidabile, vetro anti graffio e un cinturino in tessuto e pelle nera per un prezzo di <strong>179,99 €</strong>.</li><li><strong>Runtastic Moment Classic:</strong> Con una linea pulita e un design semplice, Moment Classic offre una cassa in acciaio inossidabile, vetro anti graffio e un cinturino in pelle — disponibile nei colori silver, gold e rose gold — al prezzo di <strong>179,99 €</strong>.</li></ul><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*dsdl0Iwp3PkC3r95.png" /></figure><h4>I TV OLED piatti Ultra HD di LG mostrano le potenzialità di HDR</h4><p>Come annunciato in passato, <strong>LG ha mostrato, ad IFA, la riproduzione di contenuti HDR sui nuovi TV OLED piatti Ultra HD della serie EF950V</strong>. La dimostrazione è stata organizzata come una comparativa, affiancando LCD e OLED.</p><figure><img alt="febb01af017338b031ab330ab7936" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*8wg7DgZoI_R3Z_e-.jpg" /></figure><p><strong>Il produttore coreano sostiene che la tecnologia HDR è ideale per i TV OLED</strong>, poiché questi ultimi dispongono di un rapporto di contrasto nativo molto più elevato, un fatto che permette di mettere a frutto la maggiore luminosità dei pannelli.</p><figure><img alt="4587676a1ed74b2f701fc80bea0c9" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*NEEszKanBrtTqS7O.jpg" /></figure><p>LG non ha ufficialmente dichiarato la luminosità massima raggiunta dai TV OLED, quando vengono visualizzati contenuti in HDR. Le indiscrezioni riportano un valore prossimo alle 500 cd/m2 — nits. In attesa di una conferma (o di una smentita), nonché di una prova in prima personea ci sentiamo di affermare che, pur trattandosi di un valore decisamente inferiore, rispetto ad alcuni LCD (generalmente i top di gamma), dovrebbe essere comunque sufficiente per ampliare la dinamica delle immagini, anche in virtù di una migliore base di partenza (la dinamica degli OLED è superiore a quella degli LCD).</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*pIdm6tbf6YwFZYgU.png" /></figure><h4>Philips mostra la TV AmbiLux con pico-proiettori in video</h4><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2FfzsWAdSsfZY%3Ffeature%3Doembed&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DfzsWAdSsfZY&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2FfzsWAdSsfZY%2Fhqdefault.jpg&amp;key=d04bfffea46d4aeda930ec88cc64b87c&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/c13063a419bebd9f0f3fb9790581a4ce/href">https://medium.com/media/c13063a419bebd9f0f3fb9790581a4ce/href</a></iframe><p><strong>Philips ha realizzato un video per mostrare la TV AmbiLux</strong>, la naturale evoluzione di Ambilight. I LED sono stati sostituiti da <strong>nove pico-proiettori</strong> (la tipologia caratterizzata da dimensioni molto compatte), tutti precisamente posizionati sul retro della TV. Sulla parete retrostante il TV, dunque, non vengono più diffusi solamente i colori presenti a video: <strong>AmbiLux estende l’immagine oltre lo schermo, proiettando una rappresentazione semplifica di ciò che viene visualizzato sulla TV</strong>. L’effetto ricreato consente di “rompere” i confini dello schermo e di aumentare il coinvolgimento.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*mQa3coG2yS6r3l7X.png" /></figure><h4>Sony annuncia un sistema audio compatto con audio in alta risoluzione</h4><p><strong>Sony CAS-1 è un sistema audio stereo compatto</strong>, dotato di caratteristiche interessanti. L’unità centrale, che integra anche la sezione di amplificazione,<strong> si posiziona in verticale</strong>, in modo da ridurre l’ingombro. Le misure sono 55 x 178 x 120 mm. <strong>Sono poi presenti due diffusori acustici, pilotati da uno dei due amplificatori integrati</strong>. <strong>L’uscita cuffie, infatti, è dotata di un secondo amplificatore dedicato</strong>.</p><figure><img alt="id458608_2" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*0KmBm4AEZsgMg4om.jpg" /></figure><p>I diffusori sono dotati di un tweeter da 14 mm, abbinato ad un woofer da 62 mm. La connettività comprende il <strong>Bluetooth</strong> (SBC, AAC, LDAC) con <strong>NFC</strong>, una porta USB Tipo A ed una USB Tipo B. CAS-1 è compatibile con i file audio in alta risoluzione: sono supportati i formati con frequenza di campionamento fino a 192kHz/24bit, con la possibilità di leggere DSD a 2,8MHz (convertiti in PCM), PCM, FLAC, WAV, AIFF, ALAC, AAC, MP3 e WMA.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*LXrvCpxnSNEqao1M.png" /></figure><h4>Nasce il Tracker per cani e gatti.</h4><figure><img alt="Schermata 2015-09-06 alle 16.15.59 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*vRwo9HpCUOIHVTjS.png" /></figure><p>Abbiamo appena visto la Petcube ed ecco un’altra simpatica novità per i nostri amici a 4 zampe.Tractive, azienda specializzata nella realizzazione di accessori dedicati agli animali domestici, presenta qui a IFA 2015 la nuova gamma di tracker al suo stand a IFA 2015 e noi ve li presentiamo subito. I tracker mostrati permettono di tenere d’occhio in tempo reale la posizione del nostro cane o gatto e integrano un nuovo sensore di temperatura e dimensioni ridotte.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-06 alle 16.17.19" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*UQNiZsEbspzb1i_T.png" /></figure><p>Non manca la companion app che ci permette di scoprire lo stato di attività del nostro animale, verificando quanto tempo è sedentario, attivo o dinamico. Per poter usufruire del servizio, sarà necessario sottoscrivere un abbonamento mensile di €4.99 in modo da poter accedere alle funzionalità di tracking attraverso il server Tractive.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*5-QGNUJN11rY4Mo8.png" /></figure><h4>Petcube: Tieni d’occhio il tuo animale domestico dallo smartphone</h4><p>Qui ad IFA 2015 abbiamo trovato tantissimi gadget sfiziosi, anche per la casa e per la vita di tutti i giorni. Tra questi c’è <strong>Petcube Camera</strong> nata da un progetto Kickstarter. Si tratta di una camera che permette di tenere sotto controllo il tuo animale domestico quando è solo in casa tramite una semplice applicazione da scaricare sullo smartphone, disponibile sia per <strong>iOS</strong> che per <strong>Android</strong>.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-06 alle 16.04.29" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*QabbFyyfqkaX9d_p.png" /></figure><p>Grazie a questa telecamerina piazzata in casa potrete anche scattare delle foto del vostro amico a quattro zampe e condividerle su Facebook. Petcube possiede anche di un <strong>laser per attirarlo</strong> nell’area della telecamera e farlo nello stesso tempo giocare. La novità che stupisce, è quella di poter attivare il microfono sullo smartphone e la vostra voce sarà riprodotta della Petcube, così il vostro cane o gatto non avvertirà la vostra mancanza. Un prodotto simpatico disponibile da ora anche in Europa ma dal prezzo non proprio competitivo: <strong>239 Euro</strong>. Maggiori informazioni potrete trovarle sul sito ufficiale <a href="https://www.petcube.com/">petcube.com</a>.</p><figure><img alt="Separatore-Ale" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*DMINSZX8SagJeaJV.png" /></figure><h4>Nilox: la novità delle Action Cam e Smartband</h4><p>Nilox differenzia la sua gamma di prodotti presentando qui ad IFA una nuova Action Camera chiamata EVO 4K dotata di telecomando al prezzo di 399 euro.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-06 alle 15.44.58 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*L2Q-bqWj1gsixy7m.png" /></figure><p>Si tratta di un prodotto che vanta anche un telecomando per il controllo remoto e specifiche di fascia alta in grado di competere con marchi più noti in questo segmento. Non mancano delle cuffie Bluetooth separate dotate anche di basetta di ricarica e power bank e una ampliamento della gamma di indossabili. Si chiama Bodyguard lo smartwatch dotato di Sim, GPS e un pulsante fisico per la chiamata di emergenza, il tutto al prezzo di 169 euro. Presente anche la smartband impermeabile dal prezzo di 69 euro. Dunque una gamma di prodotti dal prezzo mantenuto e dalle caratteristiche piuttosto interessanti.</p><figure><img alt="Separatore-Ale" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*tLEFDpztWnjGQzF1.png" /></figure><h4>Panasonic — Viaggio al centro dello stand</h4><figure><img alt="_Panasonic-booth-at-IFA2015" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/480/0*bc5Q5NjQ6OUtBZIB.jpg" /></figure><p><strong>Panasonic</strong> ha uno degli stand più grandi, quasi immenso, qui ad IFA 2015, il produttore nipponico ha ‘’colonizzato’’ la fiera berlinese con una gamma di dispositivi che spaziano dall’home entertainment, alle TV, per arrivare al settore casalingo (lavatrici, microonde, piccoli elettrodomestici per la cucina).</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-06 alle 15.23.28" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*09BGw41917T9fcwW.png" /></figure><p>Tra le novità di maggior rilievo in ambito TV, spiccano i modelli OLED 4k con display curvo, come il CZ950, prodotto di fascia alta, curato sia sotto il profilo delle caratteristiche tecniche, sia per quanto riguarda la costruzione e i minimi particolari (come testimonia , ad esempio, la parte posteriore del monitor rivestita in alcantara).</p><p>Attraversando lo stand, si può prendere visione dei vari ambienti che ricreano le zone della smart home e che racchiudono sistemi di sicurezza, i dispositivi audio e di domotica.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-06 alle 15.25.26 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*JoCfh0yTmiKLB3i3.png" /></figure><p>Non manca un corposo catalogo di fotocamere: dalle bridge alle compatte, dalle reflex allo smartphone Android con zoom ottico, per concludere con le videocamere (dalle action cam per gli appassionati, ai dispositivi rivolti ai videomaker professionisti).</p><figure><img alt="Separatore-Ale" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*8K91WXF9GrBeyCoO.png" /></figure><h4>Bang&amp;Olufsen lancia BeoPlay A6 lo speaker wireless con Audio HD</h4><figure><img alt="beoplay-a6-1-640x353" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/640/0*j3KewtCewHiw3oyh.jpg" /></figure><p>L’azienda danese Bang&amp;Olufsen ha lanciato BeoPlay A6, un nuovo speaker wireless ideato dal designer Jakob Wagner con una forma progettata per riempire con la musica l’intera stanza. Si tratta di un prodotto abbastanza ingombrate date le dimensioni di 536 x 298 x 144 millimetri. Lo speaker dispone di una copertura in tessuto intercambiabile (oltre a quella in dotazione, ne vengono messe altre tre a disposizione).</p><figure><img alt="b-o-beoplay-a6-detail" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*u0G4gkbhh5N8CXJl.png" /></figure><p>All’interno troviamo cinque amplificatori, ciascuno dedicato ad un singolo trasduttore: 2 amplificatori pilotano i woofer da 14 centimetri, altri 2 gestiscono i tweeter da 2 centimetri, mentre l’ultimo è dedicato al full range da 3,80 centimetri.La potenza è pari a 60W per i due woofer, 30W per i due tweeter e 60W per il Full Range. Le frequenze si estendono da 35Hz a 30,5kHz.</p><figure><img alt="BO2" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*R0f7Tu9l-Z2vETSO.jpg" /></figure><p>L’interfaccia è del tipo “tap and swipe” (ovvero tocca e scorri), è presente anche la possibilità di utilizzare un’applicazione per smartphone e tablet. Le connessioni disponibili includono il Wi-Fi dual-band, il Bluetooth 4.0, una porta Ethernet, un ingresso su jack da 3,5 mm ed una porta USB. BeoPlay A6 supporta AirPlay, DLNA e lo streaming tramite Spotify Connect, Deezer e TuneIn. I formati audio compatibili sono MP3, WMA, AAC, ALAC, FLAC, WAV e AIFF, con una frequenza di campionamento fino a 192kHz/24bit (quindi ottima risoluzione audio).</p><figure><img alt="id458554" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/790/0*eSWRUOUyBx4ELVA_.jpg" /></figure><p>Completa la dotazione la tecnologia BeoLink multi-room, per integrare lo speaker all’interno di un ecosistema Bang&amp;Olufsen, capace di riprodurre la musica in vari ambienti della propria casa.</p><p>BeoPlay A6 sarà disponibile al prezzo di 999 Euro.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*ko0NSdDvt43ylevo.png" /></figure><h4>Polaroid Snap fotocamera instant digitale</h4><figure><img alt="id458591_1 (1)" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*cRh4IG0FuoinIrzu.jpg" /></figure><p><strong>Dall’IFA di Berlino, sono appena emersi nuovi dettagli riguardanti la fotocamera digitale instantanea di Polaroid.</strong> Il design è stato curato dall’agenzia <strong>Ammunition</strong>, la stessa che ha realizzato anche la stampante fotografica <em>Polaroid Zip</em> e le action cam <em>Polaroid Cube</em> e <em>Polaroid CubePlus</em>. Snap nasce con l’intento di creare una continuità tra le fotocamere Polaroid classiche e quelle attuali. Scott W. Hardy, Presidente e CEO di Polaroid, ha commentato:</p><blockquote>Condivisione, fotografia immediata e l’idea di “uno scatto, una foto” sono concetti che Polaroid ha sviluppato negli ultimi 75 anni e che sono da sempre parte integrante dell’identità del marchio. La Polaroid Snap introduce un tocco di modernità nella classica fotocamera istantanea Polaroid unendo la tecnologia delle fotocamere digitali ed un design minimalista contemporaneo ad un livello di prezzo che il consumatore si aspetterebbe di pagare per una fotocamera analogica. Il nostro rapporto durante gli ultimi anni con Ammunition si è tradotto in alcuni prodotti davvero unici che integrano la moderna tecnologia ed il design innovativo, ma che incarnano ancora il DNA del marchio Polaroid. Ci auguriamo di poter continuare a lavorare con Ammunition per offrire al mercato prodotti facili da utilizzare ed accessibili che permettano all’utilizzatore di condividere immediatamente la loro vita con le persone che amano.</blockquote><figure><img alt="id458596" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*fTCRRi2xZS_ZhvYd.jpg" /></figure><p>Snap è una <strong>fotocamera istantanea digitale da 10MP con una stampante integrata, la quale per stampare utilizza una</strong> <strong>tecnologia ZINK Zero Ink Printing</strong>, che consente agli utilizzatori di stampare immediatamente, a colori, in formato 2&quot; x 3”. Grazie alla rapidità di stampa, <strong>è possibile scattare anche mentre la Polaroid Snap sta stampando</strong>.</p><figure><img alt="id458597" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*ifJxmyP2V5yysz_z.jpg" /></figure><p>È dotata di uno slot per schede di memoria Micro SD con capacità fino a 32GB. Le modalità di funzionamento includono colori, bianco e nero, vintage ed una funzionalità che consente di catturare. Non manca la possibilità di effettuare autoscatti e selfie, grazie al timer integrato.</p><figure><img alt="id458599" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*urGNhGXOHk0j2UYo.jpg" /></figure><p>La Polaroid Snap sarà proposta a <strong>99 dollari da fine ottobre, con 30 fogli al costo di 19,90$</strong>.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*Hr4usmPh32-Ussab.png" /></figure><h4>Lenovo Chromebook 100S</h4><figure><img alt="id4584461" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*q88LzuLaKqkqpBqD.jpg" /></figure><p>Lenovo presenta <strong>Chromebook 100S</strong>, il nuovo laptop da 11.6 pollici con <strong>Intel Celeron N2840 </strong>e 2 GB di RAM, interessante sopratutto per il prezzo di vendita, di soli <strong>179 dollari</strong>. Provandolo, abbiamo notato la qualità “leggerina” della struttura plastica, ma anche una tastiera comoda, stabile al centro, con touchpad discreto in dimensioni e scorrevolezza.</p><figure><img alt="id458447" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*yJzHcwkgZZ_6nvc2.jpg" /></figure><p>La scheda tecnica prevede 2 porte USB, un lettore SD, HDMI e jack cuffia, con fotocamera frontale e <strong>WiFi ac</strong> + Bluetooth 4.0 a completare il tutto. Nessun dato certo sulla capacità della batteria, ma è davvero difficile immaginare un <strong>Chromebook fanless</strong> e Bay Trail con autonomia inferiore alle 8 ore; dopo tutto questo hardware è lo stesso di Toshiba Chromebook 2.</p><figure><img alt="id458449" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*VUNDiK3u-sftyG-p.jpg" /></figure><p>La disponibilità americana è prevista per <strong>ottobre</strong>. Arriveranno anche varianti con 4 GB di RAM e 32 GB di spazio interno. A Berlino, nessuno ci ha saputo confermare l’eventuale arrivo in Italia. Potrebbe avere tutt’altro destino il <strong>Lenovo IdeaPad 100S</strong>, che avrà <strong>Windows 10</strong> e CPU Braswell.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*kErNO2XPyLg0ZxAO.png" /></figure><h4>In arrivo la Google Play Gift Card ad importo personalizzabile</h4><p>Google sta preparando il lancio di<strong> nuove Gift Card da utilizzare per effettuare acquisti nel Play Store </strong>offrendo così all’utente di scegliere, in base alle proprie esigenze, l’importo da caricare sulla card. Oltre ai tagli attualmente disponibili anche in Italia (15, 25 e 50€) andrà ad aggiungersi presto questo<strong> nuovo taglio, variabile tra 10 e 500 dollari</strong>, alzando notevolmente le possibilità d’acquisto sullo store virtuale di Google.</p><figure><img alt="id458575" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/591/0*0W_Dg2wr-4gGKqXv.jpg" /></figure><p>Come potete notare dalla promo pubblicitaria, l’importo massimo potrà arrivare addirittura a 500 dollari. La distribuzione dovrebbe iniziare tra qualche settimana (visto che si parla di Autunno) sul mercato americano.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*LgMryHe_Nc-vEtmW.png" /></figure><h4>Il programma Windows Insider raggiunge i 7 milioni di utenti</h4><p>Il <strong>keynote di Microsoft ad IFA 2015</strong> si è concluso in maniera un po’ deludente per gli utenti che attendevano delle vere e proprie novità sul panorama del sistema operativo o del settore mobile. Sarà necessario attendere ancora qualche settimane prima di conoscere novità di rilievo, mentre l’evento di oggi a Berlino si è risolto in un ringraziamento rivolto da Microsoft a tutti i partner hardware che hanno scelto di supportare il <strong>sistema operativo Windows 10</strong> e in una rapida carrellata di novità su Windows 10 (note ormai da tanto tempo).</p><figure><img alt="MicrosoftThankYou" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*OclS07pj8L32qlVf.jpg" /></figure><p>Restando sul tema del keynote, Microsoft ha confermato che il <strong>numero diutenti</strong> membri del programma <strong>ha raggiunto i 7 milioni. </strong>La notizia arriva a poco più di due settimane di distanza da quello fornito da <em>Terry Myerson, (executive vice president del gruppo Windows and Devices di Microsoft), </em>che aveva fatto riferimento ad oltre 6 milioni di utenti partecipanti. <strong>Quasi 1 milione di nuovi utenti in meno di un mese </strong>rappresenta un traguardo importante per Il programma che consente di provare in esclusiva le nuove release di Windows 10 / Windows 10 Mobile. Chi non è ancora un Insider può diventarlo in modo semplice e veloce collegandosi a <a href="https://insider.windows.com/">questo indirizzo</a>.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*c9b8wmbp1gtatAWu.png" /></figure><h4>WD My Book Pro: Hard Disk da 12TB con Thunderbolt 2</h4><p>Western Digital ha annunciato il nuovo dispositivo di archiviazione <strong>My Book Pro</strong>, pensato per coloro che lavorano attivamente con grandi quantità di dati.</p><p>Il nuovo device sarà disponibile con capacità di 6 TB, 8 TB, 10 TB e 12 TB, questo “sistema” prevede l’utilizzo di due Hard Disk da 7200 RPM configurati in RAID, soluzione che con l’ interfaccia Thunderbolt 2 (20 Gbps) garantisce un transfer-rate fino a 435 MB/s.</p><p>“Il dispositivo My Book Pro è stato creato pensando al workflow dei professionisti della creatività. Abbiamo preso i dischi più nuovi ed a più elevata capacità sul mercato, da 6TB e 7200 RPM, coniugandoli con le migliori tecnologie per fornire un prodotto tutto da sfruttare sin dal momento in cui si connette”, spiega Sven Rathjen, (vice president of marketing, Content Solutions business di WD). “È veramente progettato per rendere al meglio negli ambienti più esigenti.”</p><p>La comodità di due porte USB frontali e la capacità di collegare in modalità daisy chain fino a sei dispositivi Thunderbolt permettono inoltre agli utenti di caricare e sincronizzare smartphone, tablet o fotocamere connettendo al contempo monitor 4K o ulteriori dispositivi di storage.</p><figure><img alt="id458492" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*WajfdYaygrrUTkwd.jpg" /></figure><p>My Book Pro è coperto da una garanzia triennale, il prezzo è di 599 dollari per la versione da 6 TB, 749$ per quella da 8 TB, 899$ per il modello da 10 TB e 999$ per quello da 12 TB.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*QOmtlO_HVrd5zZ2Z.png" /></figure><h4>Rumor: Android Pay verrà lanciato negli USA dal 16 Settembre</h4><figure><img alt="id458570_1 (1)" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*XYB6UFl303hXCajs.jpg" /></figure><p>Come da tradizione, ogni anno, all’IFA di Berlino, si è soliti ascoltare i rumor; in realtà oggi stiamo sentendo spesso questa voce, e sembra proprio verità.</p><p>Si tratta di<strong> Android Pay</strong>, il servizio di pagamento da smartphone introdotto da Google nel corso dell’ultimo I/O, potrebbe debuttare negli <strong>Stati Uniti</strong> il prossimo <strong>16 settembre</strong>. L’effettiva verità della notizia viene incentivata grazie ad un documento interno di Verizon nel quale si fa riferimento alla data nella quale il servizio verrà attivato da Google e viene fatto un breve recap (riassunto) delle principali caratteristiche del servizio. La data del 16 settembre non appare per nulla improbabile, dal momento che l’ultimo aggiornamento dei Google Play Services alla versione 8.1 ha introdotto tutti gli elementi necessari al funzionamento di Android Pay, quindi è sufficiente che la funzionalità venga attivata lato server per poter essere operativa.</p><p>Nonostante la fonte sembra esser certa, questa data non è stata confermata ufficialmente da parte di Google, quindi si consiglia di considerarla con il dovuto grado di dubbio, anche se in ogni caso il debutto della piattaforma è ormai alle porte. Mentre attendiamo che il lancio americano prenda il via, attendiamo ulteriori notizie riguardo il possibile roll out anche in Europa.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*nzvXEjWhBfsLSit_.png" /></figure><h4>HP Pavilion 11 x360 Core M</h4><figure><img alt="id458451" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*5BCkZ2w30qDNfY2e.jpg" /></figure><p>L’IFA 2015 non smette mai di stupire, ecco la nuova versione del convertibile low-cost di HP. <strong>Pavilion 11 x360 </strong>passa dai processori Intel Bay Trail ai più pregiati Core M, con versioni top di gamma gestite dal nuovo SoC Core m3 a base Skylake-Y. Interessanti i prezzi di listino: da Berlino ci dicono a partire da <strong>399 euro</strong> la configurazione con il “vecchio” SoC 5Y110 e 4 GB di RAM, un ottimo listino, tra i più bassi per i fanless non-Atom.</p><figure><img alt="id458453" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*JlCb5F9Z95pgtDK4.jpg" /></figure><p>HP Pavilion 11 x360 è un <strong>11.6 pollici convertibile</strong> a 360° con possibilità di avere un disco HDD abbinato ad una memoria SSD mSATA, con un telaio solido e stabile, porte a grandezza standard — Ethernet compresa — e una <strong>batteria da 32 Wh</strong>. Per forza di cose, viste le dimensioni, perde in comodità quando convertito in modalità tablet (è spesso quasi 3 cm), ma guadagna flessibilità nella cerniera ribaltabile.</p><figure><img alt="id458454" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*DIkjeSGG1KfHA3Ba.jpg" /></figure><p>I portavoce dell’azienda ci parlano di configurazioni con <strong>display FHD</strong> ma non ci confermano la presenza del <strong>digitalizzatore Synaptic</strong> in tutte le versioni. Dovrebbe esserci, così come è stato presente nella prima generazione e come viene dato quasi per certo nelle Core M attuali, ma bisognerà tornarci con informazioni ufficiali e definitive. Al momento non ci sono dettagli sulla distribuzione nel <strong>mercato italiano</strong>.</p><figure><img alt="id458452" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*Rapa48nMahfbuAle.jpg" /></figure><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*ewNhSS1jJdKKCoYy.png" /></figure><h4>Celly: accessori e cover intelligenti</h4><figure><img alt="id458536" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*gsxpZKEFlRkAC5rg.jpg" /></figure><p>Visitando i padiglioni di IFA Berlino 2015, già abbiamo nostalgia di casa e quindi ci siamo detti: Perchè non fare un salto allo stand <strong>Celly </strong>?</p><p><strong>Celly</strong> è un’azienda <strong>Made in Italy</strong> specializzata nella creazione di accessori per smartphone accessori. Oltre a presentare le solite cover ultra-slim in silicone, flip cover, powerbank da 4.000 mAh e 10.000 mAh, caricabatterie con un design estremamente sottile da 1A e 2.4A, cuffie auricolari e quant’altro, Celly stamattina ha presentato <strong>Ghost</strong>, un nuovo stick magnetico che offre due interessanti soluzioni in base al fatto che il vostro terminale abbia o meno una cover rimovibile.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 02.00.45" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/712/0*IgAWEjIOTNSDz0M6.png" /></figure><p>Nel caso in cui sia presente, infatti, potrete inserire la placca magnetica, molto potente e sottile, all’interno del vostro terminale e predisporlo per l’aggancio magnetico in auto, il tutto <strong>senza rovinare l’estetica</strong> dello smartphone e senza aumento di peso.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 02.01.08" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/712/0*jz0eipqI6luq1c_c.png" /></figure><p>Non manca anche una soluzione dedicata agli smartphone unibody, come iPhone, anche se in questo caso arriva sotto forma di cover dal profilo molto minimale e sottile.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 02.01.29" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/710/0*17uRKLQgxGquVXuw.png" /></figure><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*YAgUNiWUOosJBmfl.png" /></figure><h4>Polaroid — Viaggio al centro dello stand</h4><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 02.18.47" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/713/0*aaUGl6o-a6mv6xFk.png" /></figure><p>Presente qui a Berlino anche lo stand Polaroid con una vasta gamma di prodotti. Purtroppo della mitica Polaroid degli anni 80, la “regina” del punta e scatta, quella macchina fotografica che scattavi, estraevi la foto, aspettavi 5 minuti, sventolavi, ed ecco l’istantanea, è questo il ricordo di molte persone che hanno vissuto quei momenti. Il marchio resta, i colori della Polaroid sono sempre gli stessi, ma hanno tutti una natura differente. Stand piccolino e prodotti rimarchiati: droni, televisori, tantissimi smartphone, notebook, le smartband, la bilancia intelligente, le luci a led, le cuffie, i tablet e i monitor. Fortunatamente una piccola vetrinetta mostra ancora l’anima Polaroid, con fotocamere e stampanti. Purtroppo vedere questi prodotti di qualità abbastanza scadente, ci piange il cuore.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 02.19.27" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/706/0*Lf99amvYJoJta-Sm.png" /></figure><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 02.19.05" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/704/0*aJtDjGC1CfMyqbZZ.png" /></figure><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 02.17.52" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/708/0*8iUrQuzJ09tS6K4s.png" /></figure><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*_GB3MPhMEGf9bJh0.png" /></figure><h4>Kingston Impact DDR4: Memorie SODIMM da Overclock per Notebook Skylake</h4><p>La piattaforma Skylake targata Intel è destinata, come in passato, al passaggio dalle Memorie RAM DDR3 alle più veloci DDR4, questo non solo sui sistemi desktop ma anche sui notebook.</p><p>Negli ultimi giorni non sono mancate le novità in questo settore, novità che hanno mostrato anche una certa flessibilità dell’architettura Skylake, che, tra le tante cose, potrebbe permettere di “giocare” con l’overclock anche sui PC Portatili di un certo livello.</p><p>Proprio per questo motivo i partner come Kingston</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/10/0*d2vslIZ1BegLdpd3.png" /></figure><p>non vogliono rimanere indietro, cercando di tenere il ritmo con Moduli SODIMM di nuova generazione. L’azienda in questo caso propone le nuove<strong> DDR4 Impact</strong>, memorie SODIMM che trovano posto non solo sui portatili ma anche su sistemi mini-ITX o comunque con form-factor particolarmente ridotto.</p><p>Le RAM in questione sono disponibili in kit da 8 e 16 GigaByte, mentre per quanto riguarda la frequenza si parte da 2133 per arrivare a 2666 MHz.</p><p>Insieme a queste Kingston propone anche le <strong>HyperX Fury DDR3L</strong>, moduli RAM DDR3 a basso voltaggio (1,35 Volt). al momento non abbiamo dettagli precisi sui prezzi che l’azienda terrà sul mercato italiano, vi lasciamo quindi con le specifiche dei due prodotti.</p><figure><img alt="id458442" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*rWDJBNJ3WMhve3MG.jpg" /></figure><p><strong>Caratteristiche e specifiche tecniche di HyperX FURY DDR3L</strong></p><ul><li><strong>Facile da installare:</strong> funzione Plug-and-play</li><li><strong>Capacità: </strong>4GB singolo, 8GB singolo, 8GB doppio kit, 16GB doppio kit</li><li><strong>Frequenze: </strong>1600MHz, 1866MHz</li><li><strong>Latenza CAS: </strong>10, 11</li><li><strong>Voltaggio:</strong> 1,35V</li><li><strong>Dissipatore di calore: </strong>design aggressivo total black</li><li><strong>PCB: </strong>nero</li><li><strong>Affidabile: </strong>testato al 100%</li><li><strong>Garantito:</strong> garanzia a vita</li></ul><p><strong>Caratteristiche e specifiche tecniche di HyperX Impact DDR4:</strong></p><ul><li><strong>Capacità:</strong> 4GB, 8GB (singolo) e 8GB, 16GB (kit)</li><li><strong>Frequenza:</strong> 2133MHz–2666MHz</li><li><strong>Canale:</strong> Dual Channel</li><li><strong>Latenza:</strong> CL13-CL15</li><li><strong>Voltaggio:</strong> 1,2V</li><li><strong>PCB:</strong> Nero</li><li><strong>Affidabile:</strong> testato al 100%</li><li><strong>Temperatura operativa:</strong> da 0°C a 85°C</li><li><strong>Temperatura di stoccaggio:</strong> da -55°C a 100°C</li><li><strong>Dimensioni:</strong> 30mm x 69,6mm</li><li><strong>Garantita:</strong> garanzia a vita</li></ul><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*eDFyg-MXiPzkqLfg.png" /></figure><h4>Epson lancia tre nuovi proiettori home cinema Full HD a partire da 660€</h4><figure><img alt="id458493_1" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*RyQqKqy952aYj8Qv.jpg" /></figure><p><strong>Epson ha annunciato l’uscita di tre nuovi proiettori home cinema, caratterizzati dalla risoluzione Full HD</strong> e da un prezzo aggressivo. I modelli in arrivo sono<strong> EH-TW5210, EH-TW5300 ed EH-TW5350</strong>. La tecnologia di base è la medesima per tutti: si tratta di <strong>3 LCD</strong>, con <strong>pannelli MLA (D9) da 0,61&quot;</strong> ed un rapporto di contrasto pari a 30.000:1 per TW5210 e di 35.000:1 per gli altri due prodotti. La lampada fornita in dotazione è un’unità da 200W, capace di garantire un flusso luminoso pari a <strong>2.200 lumen </strong>(sia per WLO che CLO, ovvero sia per la resa del bianco, sia per quella dei colori), con una durata compresa tra le 4.000 e le 7.500 ore di funzionamento.</p><p>Nonostante il prezzo contenuto, la dotazione è molto ampia: troviamo il supporto alle sorgenti <strong>3D</strong>, con regolazione della profondità, il <strong>Drive a 480Hz per la visione dei contenuti in tre dimensioni </strong>e l’<strong>interpolazione dei frame</strong> (aumenta la fluidità delle immagini). <strong><em>Carla Conca</em></strong>, (Sales Manager Visual Instruments) di Epson Italia, ha dichiarato:</p><blockquote>L’esperienza Home Cinema deve garantire immagini grandi, chiare e nitide con particolari sulle zone in ombra ben definiti e neri intensi, che è esattamente quello che fanno i videoproiettori EH-TW5350, EH-TW5300 ed EH-TW5210. Con un design compatto e arrotondato, questi convenienti e versatili videoproiettori si inseriscono perfettamente nell’arredamento di casa e sono dotati della tecnologia più avanzata. Grazie alla possibilità di connessione digitale e all’altoparlante incorporato, possono essere messi in funzione in un batter d’occhio, in tutta semplicità.</blockquote><figure><img alt="id458494" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/330/0*lJL9l0GzscqEUoCB.jpg" /></figure><figure><img alt="id458495" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/330/0*nBnUy1IEZFCpsBCa.jpg" /></figure><p>Epson EH-TW5210 (sinistra) e EH-TW5300 (destra)</p><p>Il modello TW5350 include inoltre il supporto <strong>Miracast</strong> integrato, per la condivisione wireless di informazioni da dispositivi mobile con sistema operativo Android. E’ inoltre disponibile la modalità Split Screen, che permette di affiancare due differenti sorgenti.</p><p>I videoproiettori EH-TW5350, EH-TW5300 ed EH-TW5210 sono disponibili da <strong>Settembre</strong>, con prezzi molto interessanti:</p><ul><li>EH-TW5210: <strong>659,90 Euro</strong></li><li>EH-TW5300: <strong>710,90 Euro</strong></li><li>EH-TW5350: <strong>812,90 Euro</strong></li></ul><p><strong>Caratteristiche principali:</strong></p><ul><li>Risoluzione Full HD 1080p</li><li>Tecnologia 3LCD, senza “effetto Rainbow”</li><li>Rapporto di contrasto elevato, fino a 35.000:1</li><li>Dimensioni immagine fino a 332 pollici</li><li>Supporto 2D e 3D (occhiali 3D attivi a radio frequenza non inclusi)</li><li>Frame Interpolation/ottimizzazione delle immagini</li><li>Conversione da 2D a 3D</li><li>Due ingressi HDMI</li><li>Altoparlante integrato da 5 W</li><li>Supporto Miracast (solo modello EH-TW5350)</li><li>Visualizzazione affiancata dei contenuti tramite la funzione Split Screen (solo modello EH-TW5350)</li></ul><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*QxZIIVAe4wMnKBPZ.png" /></figure><h4>Wiko: la nuova gamma Android</h4><figure><img alt="id458499" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*2QcvTNMAhGthkKqk.jpg" /></figure><p>Wiko, con 7 milioni di utenti in 21 paesi, è il secondo brand di telefonia mobile in Francia. Presenta ad IFA 2015 la nuova gamma Android totalmente rinnovata che va a coprire il mercato di bassa fascia con proposte al di sotto dei 150€. Per riassumere il tutto vi lasciamo il comunicato stampa con i relativi prezzi</p><figure><img alt="id458501" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*KIzdU33gBmn8gHq7.jpg" /></figure><p><strong>SELFY 4G: il protagonista sei tu</strong></p><blockquote>Uno smartphone con un comparto fotografico concepito per la miglior resa dei selfies: lo schermo da 4,8’’ HD con tecnologia AMO-LED, estremamente nitido e brillante si associa infatti alla fotocamera principale da 8MP con autofocus e alla fotocamera frontale da 8MP con flash LED e gran-dangolo, insieme forniscono il giusto mix di funzioni e prestazioni per avere foto e video impeccabili. SELFY 4G include inoltre un pacchetto di effetti e strumenti per la gestione intuitiva degli autoscatti, come il “selfie panoramico”.Dotato di sistema operativo Android 5.1 Lollipop e processore Quad Core da 1 GHz, SELFY 4G con RAM da 1GB garantisce potenza e fluidità, insieme alla navigazione concepita per la connessione LTE per condividere le foto in rete sui Social Network.<br>Prezzo consigliato al pubblico 199,99€<br>Entry level: una gamma super colorata, che copre ogni esigenza e si adatta a tutte le tasche.</blockquote><p><strong>RAINBOW UP 4G: punta in alto</strong></p><blockquote>Il celebre RAINBOW 4G presenta la sua versione contemporanea: RAINBOW UP 4G, in una veste rinnovata nel design, più sottile e più leggero. Oltre al display 5” HD e ad una scelta di colori vivaci, RAINBOW UP 4G si affida ad un processore. Quad-Core da 1 GHz, 8 GB di ROM e 1 GB di RAM, il tutto con la regia di Android 5.1 Lollipop. Fotocamera da 8 MP con sensore SONY, fotocamera frontale da 5 MP, supporto Dual SIM e vano Micro SD per espandere la memora fino a 64 GB.<br>Prezzo consigliato al pubblico 149,99€ RAINBOW LITE 4G: Essenzialmente connesso</blockquote><blockquote>RAINBOW LITE 4G è un concentrato di tecnologia per un’esperienza mobile “connessa” accessibile a tutti: un RAINBOW che ha mantenuto le caratteristiche essenziali puntando sulla connettività LTE. Sospinto dal processore Qualcomm® SnapdragonTM<br>Quad-Core da 1.1 GHz, questo smartphone è dotato di una ROM da 4 GB e una RAM da 1 GB. Grazie al sistema operativo Lollipop, la navigazione in 4G è più fluida che mai. Dal punto di vista pratico, il supporto Dual SIM e lo slot Micro SD completano la dotazione, minimalista ma efficace.</blockquote><blockquote>Prezzo consigliato al pubblico 119,99€</blockquote><p><strong>RAINBOW JAM: che brillante!</strong></p><blockquote>Con Rainbow Jam fai il brillante senza compromessi, uno smartphone che ha tutto ciò che serve per l’esperienza quoti- diana, con un eccellente display 5” HD! Incredi- bilmente facile da usare e super fluido, RAINBOW JAM impone il suo ritmo</blockquote><blockquote>con un processore Quad-Core da 1,3 Ghz, 1 GB di RAM e una memoria interna da 8 GB, espandibile con Micro SD. La fotocamera principale da 8 MP non delude mai, ovviamente è anche Dual Sim.</blockquote><blockquote>Prezzo consigliato al pubblico 109,99€ LENNY 2: la seconda prima volta</blockquote><blockquote>La gioia di avere il primo smartphone, tanto vale viverla una seconda volta! LENNY2 è uno smartphone pop-olare con caratteristiche top: un display da 5” e un affidabile processore Quad-Core da 1,3 GHz, sono una piacevole riscoperta.Oltre<br>alla fotocamera da 5 MP, LENNY2 propone una memoria interna da 4 GB, espandibile fino a 64 GB tramite Micro SD: tutto ciò di cui hai bisogno per sfruttare le numerose e utili funzioni di questo coloratissimo smartphone Dual SIM.</blockquote><blockquote>Prezzo consigliato al pubblico 89,99€</blockquote><p><strong>SUNSET 2: vita a colori</strong></p><blockquote>SUNSET2 fa entrare nel colorato mondo Wiko. Display da 4”, processore Dual Core da 1,3 GHz, 4 GB di ROM, Dual SIM e slot Micro SD. La fotocamera è equipaggiata con un pacchetto di funzionalità per gestire in maniera intuitiva scatti e autoscatti. Ovvero tutto ciò che serve per condividere, navigare e comunicare, con lo stile giovane e inconfondibile Wiko. Prezzo consigliato al pubblico 59,99€.</blockquote><blockquote>Wiko Sunset 2 è disponibile su <a href="http://www.amazon.it/gp/product/B011BXXSX0/ref=ox_sc_imb_mini_detail?ie=UTF8&amp;psc=1&amp;smid=A11IL2PNWYJU7H">Amazon</a>, al prezzo di 59,99€</blockquote><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*yvLTlaxmpHj2cNpQ.png" /></figure><h4>Kobo Touch 2.0</h4><figure><img alt="id458439" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*W1xeUZGsvyvYunKU.jpg" /></figure><p>Ufficiale da poche ore, il nuovo Kobo Touch 2.0 è esposto a IFA 2015 in anteprima. È l’ebook reader di fascia bassa della linea Kobo, aggiornamento di Kobo Touch ormai da rinnovare in autonomia, costruzione e software, previsto sul mercato italiano a fine settembre con un prezzo di listino pari a <strong>89 euro</strong>.</p><figure><img alt="id458436" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*gQtvz71x5K4XfOSI.jpg" /></figure><p>Kobo Touch 2.0 è il modello che per mesi abbiamo chiamato “Pika”, un 6 pollici 800 x 600 pixel<strong>non illuminato ma touchscreen</strong> (ad infrarossi), con 4 GB di memoria interna, WiFi n, microUSB integrata e batteria da 2 mesi di autonomia. Usa un display <strong>E-Ink Pearl</strong>, non l’ultima versione Carta, ma è probabilmente una questione relativa alla disponibilità di schermi a bassa risoluzione.</p><figure><img alt="id458440" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/0*-R3BLb541lJTa7Ep.jpg" /></figure><p>Interessante vedere lo stesso telaio di Kobo Glo HD, quindi sottile (9.2 mm, 185 grammi), leggero, opaco e discretamente rifinito, gradevole da toccare e tenere con una sola mano, paragonabile all’ergonomia che si ha sul top di gamma <strong>Kindle Voyage</strong>. Un rivale per Kindle Touch basilare, più costoso e pericolosamente vicino al prezzo di <strong>Glo HD</strong>, ma anche più flessibile e versatile nel software — sul quale torneremo con una prossima video recensione.</p><figure><img alt="Senza titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*US5EuQjLaPUF6XA4.png" /></figure><h4>Accessori Logi per iPad</h4><p><strong>Logi</strong> è il nuovo brand di Logitech annunciato nel corso dell’estate che sarà presente su prodotti selezionati di categorie esistenti e future. In occasione dello Showstoppers di <strong>IFA 2015,</strong> abbiamo avuto modo di toccare con mano, nello specifico, le <strong>custodie per iPad.</strong></p><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 02.57.52" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/715/0*j0lhan597m5Z9UQn.png" /></figure><p>Si parte con un <strong>case protettivo rugged per iPad </strong>realizzato in plastica. Colarati, resistenti, i case Logi fanno naturalmente aumentare lo spessore del tablet, ma offrono un grado di protezione molto elevato (si noti, ad esempio, la notevole resistenza alle sollecitazioni, in corrispondenza degli angoli della custodia).</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 02.57.42" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/719/0*MdLOM7YqQouwH1O7.png" /></figure><p>Disponibile anche una <strong>versione della custodia protettiva con kickstand posteriore</strong> con un magnete integrato che lo mantiene chiusa. Alla custodia è possibile agganciare una tastiera Bluetooth qwerty, stabile e solida. L’aspetto finale è molto simile a quella di un Surface.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 02.57.31" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/718/0*eqV_vs81S0i307xH.png" /></figure><figure><img alt="Separatore-Ale" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*ePWmRu6mkgWPo8Iw.png" /></figure><h4>Marshall London</h4><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 03.02.29" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/707/0*P_TnTp0rYFZC8UK8.png" /></figure><p>All’ IFA 2015 di Berlino c’erano anche i VIP: tra i più famosi produttori di amplificatori e accessori per musicisti del mondo, Marshall, da poco entrata nel campo degli smartphone con London, un dispositivo basato su Android di fascia medio/bassa.</p><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 03.03.11" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/713/0*_0lSwK4BvlxYR5Vs.png" /></figure><p>Naturalmente <strong>il target è l’utenza appassionata di musica</strong>, o addirittura i professionisti del settore: si capisce già solo guardando il device da spento. La rotellina per il volume al posto del solito bilanciere, la texture della scocca che ricorda gli ampli usati dai rocker di mezzo mondo, il logo in rilievo sulla back cover, il doppio jack per le cuffie (volumi regolabili in modo indipendente, tra l’altro: non male), tasto hardware dedicato per lanciare il music player proprietario. Ricordiamo le caratteristiche tecniche:</p><ul><li>Display <strong>IPS da 4.7&quot; HD</strong></li><li>SoC Qualcomm <strong>Snapdragon 410</strong></li><li><strong>2 GB di RAM</strong></li><li><strong>16 GB </strong>di storage interno, espandibile via <strong>microSD</strong></li><li>Fotocamera principale da 8 MP</li><li>Fotocamera anteriore da 2 MP</li><li>Batteria removibile da 2500 mAh</li><li>Sistema operativo Android 5.0.2 Lollipop in versione praticamente “stock”, con alcune app dedicate alla musica</li><li>Dimensioni: 149.4 x 74.7 x 9.8mm</li></ul><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 03.04.29" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/701/0*CRWOSxBokeOp_N2i.png" /></figure><ul><li><strong>Caratteristiche tecniche “musicali”:</strong></li><li>Supporto al protocollo Bluetooth ad alta fedeltà APT-X</li><li>Chip audio Wolfson WM8281</li><li>Doppio jack stereo</li><li>Doppi altoparlanti stereo frontali</li><li>Doppio microfono stereo MEMS con cancellazione del rumore</li><li>Auricolari Monitor Headphone inclusi nel bundle<strong>Software audio precaricato:</strong></li><li>Equalizzatore a 5 bande globale</li><li>Player audio proprietario con supporto a cloud e servizi streaming</li><li>App per DJ (in arrivo più avanti)</li><li>Loopstack, multitraccia a quattro canali (<a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.singlecellsoftware.loopstack">Play Store</a>)</li></ul><figure><img alt="Schermata 2015-09-05 alle 03.04.44" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/717/0*H9jZvpbCWxNKN9VC.png" /></figure><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=f289531801c9" width="1" height="1" alt=""><hr><p><a href="https://medium.com/tasc/ifa-berlino-2015-tutte-le-novit%C3%A0-f289531801c9">IFA Berlino 2015 — Tutte le novità</a> was originally published in <a href="https://medium.com/tasc">Tasc</a> on Medium, where people are continuing the conversation by highlighting and responding to this story.</p>]]></content:encoded>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Affrettatevi, “regalano” Powerbank a 1€ su Amazon]]></title>
            <link>https://medium.com/tasc/affrettatevi-regalano-powerbank-a-1-su-amazon-3acfed078c9b?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
            <guid isPermaLink="false">https://medium.com/p/3acfed078c9b</guid>
            <category><![CDATA[oggetti]]></category>
            <category><![CDATA[offerton-power-bank]]></category>
            <category><![CDATA[lo-strano-caso-di-amazon]]></category>
            <category><![CDATA[tech]]></category>
            <category><![CDATA[power-bank]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Alessio Romaniello]]></dc:creator>
            <pubDate>Thu, 20 Aug 2015 19:43:43 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2017-02-28T17:19:50.387Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Update: L’offerta su Amazon non è più disponibile.</strong></p><figure><img alt="Senza-titolo-1 copia" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*wj4X9EqH3jMZpthQ.png" /></figure><p>È l’offertona dell’anno, <strong>la Powerbank di Eachine Power è acquistabile al costo di 1€, assicurandovi</strong> ben 6000 mAh e con l’uscita a 2 Ampere garantisce una carica veloce. <strong>Procedete all’acquisto</strong> seguendo<strong> </strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/B010RXE56O/ref=ox_sc_act_title_1?ie=UTF8&amp;psc=1&amp;smid=A2KSGOJUZ52XT6"><strong>questo link</strong></a>: non abbiate paura dei 19,99€ richiesti per l’acquisto, perché nella fase finale (dopo aver inserito il prodotto nel carrello e cliccato su “Procedi all’acquisto”) sarà applicato lo sconto di 18,99€ pagando così solo 1€.</p><figure><img alt="Senza titolo" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*Xnq-Pdrw4hwwrlgF.jpg" /></figure><h4>Descrizione prodotto</h4><p>La EACHINE Y5 è una delle batterie esterne più piccole al mondo, con schermo LCD. La percentuale di autonomia e visibile sul display. Copertura elegante e resistente, design non è malvagio, credo che vi piacerà.</p><p>2 Ampere d’ ingresso e 2 in uscita. La apacità di 6000mAh può caricare iPhone 6 plus 2 volte.</p><p>“La sicurezza è tutto”, questo è quello che dice la EaChine: “Usiamo la batteria SAMSUNG 18650 che ha la certificazione CE. Con IC protetta, senza sovraccarichi di potenza. Nessuna possibilità di corto circuito.”</p><p>Compatibile con tutti gli smartphone Apple e Android, tablet e altri dispositivi caricabili conUSB con una potenza di carica 5V.</p><figure><img alt="Senza titolo2" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*94JWMEwoCJYIxB1K.jpg" /></figure><p><strong>Specificazioni: </strong><br>Capacità:6000mAH<br>Ingresso: 5V / 2A<br>Uscita: 5V / 2A<br>Dimensioni: 71 x 54 x 20mm<br>Tempo di ricarica: circa 3 ore per una carica completa (con alimentatore 2A)<br>Ciclo di vita: più di 500 cicli di ricarica<br>Cavo USB: cavo USB 2A micro</p><p><strong>Confezione inclusi: </strong><br>1x 6000mAh Powerbank<br>1x 2A Micro cavo usb<br>1x certificato di garanzia<br>1x manuale utente</p><figure><img alt="Batteria" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*xJYSHMK5hm9O45Ae.jpg" /></figure><p>È voi acquisterete questa “costosissima” Powerbank ? Noi l’abbiamo già fatto!</p><p><strong>ATTENZIONE: </strong>Il prodotto potrebbe essere spedito dalla <strong>Cina</strong>, quindi valutate attentamente prima dell’acquisto. Valutate se procedere all’ordine e, nel caso l’abbiate già fatto, se annullarlo o confermarlo.</p><p><strong>AGGIORNAMENTO</strong>: abbiamo finito le scorte di amazon a quanto pare! Per tutti quelli interessati ed in possesso di Samsung Galaxy Note 3 segnaliamo comunque un’altra ottima offerta amazon <a href="http://www.amazon.it/gp/product/B00IFWKSHA/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B00IFWKSHA&amp;linkCode=as2&amp;tag=marrisonlabco-21">QUI</a></p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=3acfed078c9b" width="1" height="1" alt=""><hr><p><a href="https://medium.com/tasc/affrettatevi-regalano-powerbank-a-1-su-amazon-3acfed078c9b">Affrettatevi, “regalano” Powerbank a 1€ su Amazon</a> was originally published in <a href="https://medium.com/tasc">Tasc</a> on Medium, where people are continuing the conversation by highlighting and responding to this story.</p>]]></content:encoded>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[G sta per Google. Nasce Alphabet, ma cos’è veramente?]]></title>
            <link>https://medium.com/tasc/g-sta-per-google-nasce-alphabet-ma-cos%C3%A8-veramente-7ac0860a3801?source=rss-c9b0e241ccf0------2</link>
            <guid isPermaLink="false">https://medium.com/p/7ac0860a3801</guid>
            <category><![CDATA[b-is-for-bmw]]></category>
            <category><![CDATA[tech]]></category>
            <category><![CDATA[bigg]]></category>
            <category><![CDATA[bmw-non-molla]]></category>
            <category><![CDATA[alphabet]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Alessio Romaniello]]></dc:creator>
            <pubDate>Thu, 20 Aug 2015 12:30:25 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2017-02-28T17:19:46.382Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google,</strong> il motore di ricerca registrato il <strong>15 settembre 1997</strong> da Sergey Brin e Larry Page, ha deciso di riorganizzare la propria struttura interna, creando una nuova società chiamata Alphabet, la quale comprenderà tutti i progetti creati da Google dal 1997 fino ad oggi.</p><p>Questa mossa arriva come un fulmine a ciel sereno, senza alcun avviso: la grande G divide i servizi web da quelli dedicati alla ricerca e allo sviluppo, promuovendo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sundar_Pichai">Sundar Pichai</a> a CEO di <strong>Google</strong>; i due fondatori si “liberano” così per dedicarsi a progetti i quali, il pubblico, i media e gli esperti, sono ancora totalmente allo scuro.</p><figure><img alt="Alphabet2" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*k_loH-a64q8FKcpC.jpg" /></figure><h3>“Non c’è più la Google di una volta”</h3><p>Così commentano questa scelta i dipendenti della società, ma Sergey e Larry in questo modo hanno molto più tempo a disposizione per dedicarsi a tutte le “pazze idee che ora vengono utilizzate da oltre un miliardo di persone” come Android, Maps e Youtube, quest’ultima da tempo autonoma sotto la guida di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Susan_Wojcicki">Susan Wojcicki</a>.</p><p>In Alphabet rientrano tutte le divisioni finora legate a Google, come il <strong>progetto Calico</strong> (California Life Company), <strong>Nest</strong>, <strong>Google X</strong>, <strong>Google Fiber</strong>, <strong>Google Ventures</strong> e <strong>Google Capital</strong>, ma anche <strong>Android</strong>, <strong>Maps</strong>,<strong> Youtube</strong> e <strong>Google Play</strong>.</p><figure><img alt="company-products" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/771/0*8TdBYmu9QFSv04YB.png" /></figure><h3>Perché rivoluzionare un’azienda così grande?</h3><p>Questa è la domanda che si pongono tante persone, me compreso.<br>Sgonfiare Google, liberarla dalle altre tante divisioni, mette un freno alle lamentele degli investitori, dimostrando come il core business dell’azienda continui a segnare elevati profitti, i quali dovrebbero raggiungere quota <strong>74 miliardi di dollari</strong> entro la fine dell’anno.<br>Il nuovo riassetto societario piace agli investitori di Wall Street e il titolo vola a più 5%, salendo a $668 dollari per azione, dopo aver toccato i $703,05. Secondo alcuni analisti la creazione di Alphabet potrebbe dare ulteriore slancio al titolo: alcuni scommettono che la quotazione di Google potrebbe spingersi fino a $745 ed oltre.</p><h4>Le cose vanno più che bene per la nuova Google, ma iniziano a sorgere alcuni dubbi e anche qualche problema.</h4><p>I primi dubbi sono le pagine relative ai social network: esiste già un’account <em>@alphabet</em> su Twitter, ma appartiene dal 2007 ad un uomo dell’Ohio, <a href="https://twitter.com/alphabet?lang=en">Chris Andrikanich</a>.</p><p>Il dominio <a href="https://www.alphabet.com/">alphabet.com</a> è già in uso dalla società leader nella fornitura di servizi d’eccellenza per la Mobilità Aziendale, ma questa società da chi è gestita? Come Alphabet dice “G is for Google”, il dominio <em>.com</em> dice “<strong>B is for BMW</strong>”, ed ecco il problema più grande.</p><p>La scelta del nome appare perciò piuttosto precipitosa: domini non disponibili, pagine social già in uso (tanto che BMW ne rivendica la paternità). La società automobilistica tedesca non è stata in nessun modo avvisata di quest’evento, tanto da rimanere spiazzata dall’annuncio; si dovranno ora esaminare le implicazioni in termini di diritti sul marchio.</p><p>È vero, dunque, che la borsa ha reagito bene alla nascita della holding (come anticipato prima) ma potrebbe trattarsi di un patto di fiducia da parte degli azionisti e non di un premio a <em>Big G</em>.</p><figure><img alt="Alphabet3" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/0*8jlMaR0FbpoC-sJr.jpg" /></figure><h3>Il tocco di classe</h3><p>Larry e Sergej non potevano farsi spaventare da queste <em>quisquilie</em>. Ed ecco allora il trucco: il sito ufficiale di Alphabet ha un tocco di classe che deriva dal proprio nome, ovvero: <a href="https://abc.xyz">abc.xyz</a>, le prime tre lettere dell’alfabeto assieme alle ultime tre.</p><p>Questa mossa mi sembra fantastica, e forse farà nascere una nuova era di domini. Fate attenzione a digitare il sito della nuova holding perché Microsoft sta<em> “trollando”</em> Google (immaginatevi un <a href="http://newznew.com/wp-content/uploads/2015/01/joe-belfiore-interview.jpg">meme di Joe Belfiore</a> dietro tutto questo).<br>Mi spiego meglio. Qualora si provasse a digitare <a href="http://abc.wtf">abc.wtf</a> o <a href="http://abc.fail">abc.fail</a> vi ritrovereste, stranamente, su Bing (il motore di ricerca della società con sede a Redmond). Stando alle ricerche della Search Engine Land, non è possibile risalire al proprietario dei due domini, in quanto privati; tuttavia, l’IP punta a Microsoft Corporation. Sia Techradar che BGR hanno richiesto informazioni a Microsoft che, al momento, non ha ancora fornito una risposta.</p><p>Che dire ancora: Google sta cambiando, sta cercando di pensare a progetti paralleli al motore di ricerca e senza ombra di dubbio sta crescendo sempre più. Personalmente credo che questa sia un’ottima decisione, ovvero sgonfiare Google e il suo successo dal peso degli altri progetti, mettendo a capo di essa una persona fidata come Sundar Pichai e dedicarsi totalmente a nuove idee, soffermandosi anche su quelli che non hanno avuto la stessa fortuna del motore di ricerca, come ad esempio, Google Glass.</p><p>Vedremo in futuro come riusciranno a stupirci Sergey e Larry. Voi cosa ne pensate di questa “nuova Google” o meglio di Alphabet? Per ora penso che dovremo solo abituarci a chiamarla col nuovo nome.</p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=7ac0860a3801" width="1" height="1" alt=""><hr><p><a href="https://medium.com/tasc/g-sta-per-google-nasce-alphabet-ma-cos%C3%A8-veramente-7ac0860a3801">G sta per Google. Nasce Alphabet, ma cos’è veramente?</a> was originally published in <a href="https://medium.com/tasc">Tasc</a> on Medium, where people are continuing the conversation by highlighting and responding to this story.</p>]]></content:encoded>
        </item>
    </channel>
</rss>