L’Anagrafe Unica avanza

Come abbiamo fatto ripartire un progetto che era (dai più) considerato senza speranza

Credit: Hans-Peter Gauster su Unsplash

Nel nostro post di fine luglio vi abbiamo raccontato il progetto di un’Anagrafe Nazionale Unica e la sua importanza per il nostro Paese quale spina dorsale dell’infrastruttura digitale italiana, rappresentando uno di quei componenti senza il quale la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione non potrà mai avere inizio. Ed è per questo che il Team per la Trasformazione Digitale ha deciso di lavorare al miglioramento e all’esecuzione di questa piattaforma, rendendo ANPR una pietra miliare per la trasformazione digitale del Paese.

Ma come mai un’Anagrafe unica è importante per lo Stato e – soprattutto – per il cittadino?


ANPR è un progetto estremamente complesso che vede come stakeholder 8.000 comuni e 40 software house, come committente il Ministero dell’Interno e come società realizzatrice Sogei. In più, vi sono anche tutta una serie di altri enti coinvolti in maniera indiretta al progetto, enti come l’ISTAT, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps e la Motorizzazione Civile, e poi il Ministero per gli Affari Esteri.

Semplificare e mettere ordine in questo puzzle così complesso è stata la nostra prima preoccupazione.

E da agosto, con la firma del nuovo contratto del progetto ANPR, il Team per la Trasformazione Digitale ha assunto il ruolo di Program Office su ANPR: questo significa che ci stiamo occupando del Piano di Subentro – concordato con tutte le software house – ma anche dell’evoluzione tecnologica della piattaforma. Insomma, ci siamo assunti una grande responsabilità nel rilancio e nello sviluppo di ANPR, perché è un progetto in cui crediamo molto. Perché? Vediamolo insieme, punto per punto.

Credit: Laurène Boglio su GIPHY

ANPR: un solo grande Comune da 60 milioni di abitanti

L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente è un grande progetto su scala nazionale, una banca dati unica nella quale confluiranno tutti i dati anagrafici dei residenti in Italia e degli italiani residenti all’estero (che si siano registrati all’AIRE – Anagrafe Italiana Residenti all’Estero). Del sistema operativo del Paese risulta un componente fondamentale, perché infrastrutturale: è la base su cui stiamo costruendo tutti gli altri componenti del sistema, quelli che ci faranno vincere la sfida della trasformazione digitale del Paese.

Una piattaforma, quella di ANPR, che risulta un vantaggio non solo per i Comuni (in termini amministrativi ed economici) ma anche per i cittadini.

Vi facciamo qualche esempio.

Avete mai fatto un cambio di residenza verso un nuovo Comune? Oltre al famoso modulo APR4 da compilare, documenti da portare e autocertificazioni varie, occorre anche che il Comune notifichi il cambio a tutti gli altri enti con cui abbiamo a che fare, come la Motorizzazione Civile o l’Inps. E questo perché, ad oggi, a non parlarsi sono non solo le differenti Anagrafi ma anche le diverse Pubbliche Amministrazioni. Senza contare che ancora molte comunicazioni vengono lette e processate a mano, cosa che ruba tempo prezioso ai Comuni, generando oltretutto anche un problema di qualità e correttezza dei dati.

Quel che succede sulla piattaforma ANPR, invece, è ben diverso: tra due Comuni già subentrati, il cambio di residenza è un’operazione immediata, che non comporta nessuna corrispondenza manuale tra le Amministrazioni. Inoltre per un Comune non c’è più l’obbligo di notificare direttamente ad altri enti, come la Motorizzazione, l’Inps e – presto – anche l’Istat.

Il beneficio di avere tutti questi dati su un unico sistema nazionale – e non soltanto nel silos di un singolo Comune – è proprio quello di creare una rete di comunicazione unica, un intreccio di strade che ci condurrà tutti verso un unico immenso Comune, grande come l’Italia intera. Un sistema che ci porterà a usare le stesse logiche di descrizione dei dati, di archiviazione delle informazioni e di certificazione.

Per dirla con le parole di Romano Minardi, che ha guidato il subentro del primo Comune in ANPR (quello di Bagnacavallo) ormai più di un anno fa:

L’esperienza dei Comuni subentrati dimostra che è possibile passare ad ANPR, anzi che ANPR funziona e che sia ora di fare il passaggio dato che non abbia più senso aspettare, né aspettare che qualcuno lo faccia per voi.
Tutte le informazioni relative al progetto dell’Anagrafe Nazionale Unica sono disponibili sul sito del Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Insomma, è ora di farlo. Anche perché con maggiori adesioni alla piattaforma di ANPR nasceranno anche nuovi vantaggi, sempre più evidenti con la nascita di servizi centrali moderni. Cosa intendiamo? Per esempio, i Comuni potrebbero usare i certificati ANPR sostituendo i loro sistemi di certificazione online – spesso costosi per il mantenimento e la messa in produzione – o addirittura offrendo questo nuovo servizio (nel caso in cui ancora non ce l’avessero).

O ancora, i cittadini dei Comuni subentrati su ANPR potranno avere un punto di riferimento per la stampa dei propri certificati e delle proprie visure anagrafiche online senza doversi recare al proprio Comune di residenza e senza che il Comune stesso debba sostenere il costo di questi servizi: una specie di self-service dei certificati anagrafici.

Un risultato che rimane intermedio perché l’era della certificazione dovrebbe essere finita da tempo (e, comunque, dovrà finire presto). I certificati non dovrebbero più essere richiesti e tra qualche anno saremo finalmente in un mondo senza certificati anagrafici. Rammentiamo infatti che le Amministrazione Pubbliche non sono più tenute a richiedere certificati.

Adesso bisogna lavorare alla digitalizzazione dei processi tra Amministrazione Pubblica e aziende private permettendo ai sistemi di parlarsi e ottenere l’informazione senza richiedere al cittadino di presentare un documento cartaceo.

Ma questi sono soltanto un paio di esempi dell’utilità della piattaforma, che rimane una risorsa preziosa che va coltivata giorno per giorno, una rete che dobbiamo costruire insieme. Tanto è stato fatto in questi mesi. Ve lo raccontiamo qui, passo dopo passo.

Il lavoro del Team per la Trasformazione Digitale su ANPR

Uno dei nostri primi passi è stato quello di pubblicare una documentazione dedicata esclusivamente ai Comuni, che spiegasse in modo semplice e preciso tutti i vantaggi e le semplificazioni portati dall’adesione a un progetto come ANPR, raccontando passo dopo passo che cosa sarebbe cambiato nell’operatività dell’Amministrazione e rispondendo a una lista di FAQ su procedure, tempi (abbiamo stimato un massimo di 2 mesi per il subentro per i Comuni con un software gestionale compatibile) e nuove opportunità. Infine, abbiamo deciso di ricostruire periodicamente, per tutti i Referenti dei Comuni, gli aggiornamenti e le novità di ANPR utilizzando una newsletter (e se anche voi siete curiosi di seguire tutti gli sviluppi del progetto, potete iscrivervi qui).

Credit: amelietour su GIPHY

Inoltre, nell’ambito del nostro lavoro abbiamo creato la dashboard che raccoglie e aggrega tutti i dati – dati in continua evoluzione – di ANPR. Si tratta di uno strumento fondamentale, che permette a chiunque di avere un’immediata percezione dello stato di avanzamento del progetto, con numeri precisi e aggiornati sui Comuni, e quindi i cittadini, coinvolti.

I dati più recenti mostrano come il progetto coinvolga, ad oggi, oltre 6 milioni di abitanti: i Comuni che si stanno preparando a integrarsi in ANPR (e che, quindi, sono in fase di pre-subentro) sono 920, mentre quelli attivi sono 35 (e molti di loro sono entrati in ANPR soltanto nelle ultime settimane).

Numeri ancora troppo piccoli, certo, corrispondono più o meno al 10% della popolazione, ma comunque rappresentativi di questa nuova vita di ANPR, della sua ripartenza e dell’accelerazione che sta finalmente subendo.

Il processo di subentro e il ruolo delle software house

Sin dai primi mesi, abbiamo compreso come fosse fondamentale il coordinamento con le software house che guidano i Comuni nel processo di migrazione. Per questo motivo abbiamo chiesto, tramite le associazioni di categoria, la scelta di un responsabile per ognuna di esse, che potesse essere un riferimento nella redazione del Piano di Subentro dei Comuni.

Abbiamo messo loro a disposizione una piattaforma web in cui potessero inserire le date (o almeno degli intervalli di tempo) per il subentro dei Comuni, permettendoci di compilare il primo Piano di Subentro effettivo di ANPR, che si aggiorna quotidianamente e che è liberamente consultabile su questa dashboard.

In quest’ottica, stiamo lavorando anche con le software house e con Sogei per rendere il processo e la sua logistica (che comprende anche la distribuzione di smart card alle prefetture, per esempio) tracciato e “industriale”.

Change Management e ambiente di test

In pieno spirito Open Government (che comprende documentazione, dati e codice software), ANPR è disponibile anche sulla community Developers Italia sin dalla sua nascita.

Su questa piattaforma stiamo lavorando con strumenti collaborativi accompagnati da processi di moderazione, consultazione e revisione, esattamente come accade su GitHub – nostro principale strumento di supporto – grazie al quale abbiamo raccolto oltre 400 segnalazioni e 1300 commenti.

Ma non solo, tramite GitHub abbiamo anche tracciato le evoluzioni e compilato la prima versione del Change Management, un documento in cui vengono descritte le convenzioni e i processi da adottare per gestire i cambiamenti software di ANPR e gli strumenti fondamentali per pianificare il lavoro ancora da fare con Sogei.

Quando questo processo di implementazione – che comprende anche la scrittura del software stesso – sarà ultimato, ANPR potrà diventare una piattaforma completamente trasparente anche nella sua roadmap, integrandosi con lo spirito della developer community.

Inoltre, stiamo lavorando all’ultimazione di un ambiente di free test a cui tutti – non solo le software house che hanno già per cliente un Comune – possano iscriversi, un asset fondamentale per la produzione di un SDK (Software Development Kit) open source per ANPR.

Credit: Anchor Point su GIPHY

I prossimi passi

Abbiamo fatto passi da gigante in questi pochi mesi, questo è certo, ma rimangono tanti gli obiettivi ancora da centrare. In primo luogo, occorre adoperarsi perché ANPR diventi una piattaforma adottata dal maggior numero di Comuni – con il target ben chiaro in mente degli 8.000 Comuni italiani – e poi lavorare parallelamente al miglioramento del servizio, anche pianificando nuove funzionalità e possibilità per la piattaforma.

Insomma, ci sono ancora molte cose da fare e tanti sono i nuovi traguardi che ci siamo posti per cui stiamo ancora lavorando.

Migliorare il prodotto e offrire servizi diretti ai cittadini

Vogliamo rendere ANPR un prodotto in continua evoluzione che riesca a migliorare concretamente la vita del cittadino, per esempio grazie a servizi self-service per visualizzare o stampare tutti i nostri dati, senza dover ricorrere a moduli cartacei o autocertificazioni. ANPR è (e sarà sempre di più) un componente essenziale al concetto di cittadinanza digitale, e una missione, la sua realizzazione, che il Team per la Trasformazione Digitale ha fatto sua e per la quale sta lavorando instancabilmente.

Estendere le funzionalità di ANPR

È importante sottolinearlo: ANPR non è un progetto finito, statico. È un quadro in movimento, è lo specchio della nostra anagrafe, della nostra società e, come tale, si evolve. Certo, con l’evoluzione del nostro Paese, ma anche grazie ai feedback e ai commenti di tutti i suoi utenti, in uno scambio ricco e proficuo tra i cittadini e i loro Comuni. Un dialogo aperto e la sintonia del riconoscersi parte dello stesso tutto, affinché si riesca, insieme, ad arrivare al nostro traguardo collettivo. Finendo questa maratona di cui siamo soltanto all’inizio, a cui apparteniamo tutti e che stiamo ancora correndo.


E concludiamo con una nota. Il progetto ANPR è uno dei primi casi di trasformazione digitale finanziato da un fondo europeo che viene erogato al raggiungimento dell’obiettivo finale, e il primo di questo tipo nell’ambito del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione.

Abbiamo lavorato con il Ministero della Funzione Pubblica, l’Agenzia della Coesione e ANCI perché i Comuni potessero essere supportati nel processo di passaggio ad ANPR con un contributo economico per tutti, che non richiedesse particolari procedure burocratiche per essere ottenuto.

L’effetto è questo bando, che utilizza i fondi Europei del progetto PON (1) e che riconosce una somma ai Comuni – a seconda della loro classe demografica – a risultato ottenuto. Un modello nuovo, semplice e diretto in cui crediamo molto e che speriamo aiuti ad accelerare ulteriormente il progetto.


(1) Il programma PON Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale, finanziato dall’Unione Europea attraverso l’Agenzia per la Coesione Territoriale (e tutte le informazioni le trovate qui), è lo strumento che – per il ciclo 2014–2020 – è mirato al rafforzamento della capacità amministrativa, istituzionale e di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.