Lo stato di inutile, 2017

Il 2017 secondo noi, e qualche cosa del 2018

Marianna, Gloria, Francesca, Matteo, Federica. L’attuale incarnazione di questa rivista è anche la più bellissima.

Se mi costringessero a tirar fuori un tema per il 2017 di inutile, questo tema sarebbe duplice. Da una parte confermare le promesse fatte l’anno scorso: una nuova rivista, una nuova newsletter, regolarità di pubblicazione e un nuovo modo di usare i nostri profili social (nuovo per noi, che odiamo Facebook; il minimo della pena per il resto del mondo). Dall’altra però queste conferme ci hanno permesso di ricostruire, rilanciare, rimetterci in gioco, anche se non tutto è andato come avremmo voluto. Conferma e rilancio: un duplice 2017 per inutile.

Le promesse che facemmo alla fine dell’anno scorso sono state pienamente mantenute: sono stati pubblicati 12 numeri di Effemeridi e altrettanti di Timone. La nostra rivista che racconta gli anni 2000 è stata una piacevole sorpresa: per il nostro pubblico, e per noi. Il numero di lettori (paganti) di Effemeridi è in linea con quanto ci aspettavamo per il primo anno, e contiamo di continuare ad aumentare questo numero man mano che i mesi passano. Ci sono stati degli intoppi nelle spedizioni, è vero: ma era un’attività che avevamo smesso di fare e in questi ultimi anni ci eravamo un po’ arrugginiti. Ma il 2018 di Effemeridi è già delineato ed è bellissimo: nomi notevolissimi alla penna e alle immagini. E non vediamo l’ora di tornare a portarlo in giro.
Timone, la newsletter sulle riviste fatta da una rivista, è stata un’altra ottima sorpresa: dal giorno dell’annuncio abbiamo quadruplicato il numero degli iscritti, e da gennaio 2018 raddoppiamo l’appuntamento. Ogni mese infatti intervisteremo una rivista nostra amica — o una rivista che ammiriamo tanto, o che ci piace — per diffondere ancora di più la cultura delle riviste in Italia.

La rassegna letteraria I libri che raccontiamo non ha funzionato. Stiamo ancora ragionandoci sopra: ci sembra bello e importante raccontare i libri e chi li scrive alla maniera nostra, con leggerezza e affetto. Chissà che non troviamo la quadratura del cerchio. Un’altra cosa che non ha funzionato come avremmo voluto è stata l’app per iOS: che in realtà funziona ancora, se l’avete installata, ma per le regole della piattaforma non si trova più. In realtà queste regole sono cambiate ulteriormente, e siamo tornati a metterci al lavoro per voi.

No Rocket Science è un altro progetto al quale teniamo molto e che ha inciampato un po’ durante il 2017. Ma da qualche mese abbiamo cooptato Carmine Bussone, già autore per inutile, nel portare avanti la nostra rivista che affronta i cambiamenti culturali portati dalle innovazioni tecnologiche. NRS è rinata e siamo pronti a svilupparla ancora.

Il rilancio, le novità belle di questo 2017 sono state invece inaspettate: l’entrata in redazione di Gloria Baldoni non era stata pensata se non poche ore prima dell’invito. L’attuale redazione, lo dico sempre e senza voler offendere chi c’era prima, è forse la migliore che abbiamo mai avuto: se dai un’occhiata a quello che abbiamo fatto quest’anno c’è da rimanerci secchi, per qualità e quantità.
Racconti, un podcast inutile, è stata un’altra cosa che abbiamo deciso di fare senza che l’avessimo progettata nei minimi dettagli. D’altro canto il nostro setup è davvero minimale: ogni settimana Federica Bordin legge i racconti che pubblichiamo. Fine. Querty ha messo l’infrastruttura e la strumentazione, noi i contenuti. Abbiamo in cantiere un altro podcast in co-produzione con Querty, che verrà lanciato entro la fine del 2018: non vediamo l’ora di farvelo sentire.

La nostra rivista storica, inutile, non si è fatta mancare nulla nel frattempo: oltre a un rigido calendario di pubblicazioni (un racconto alla settimana, per 50 settimane) abbiamo realizzato un bellissimo progetto estivo, Solleone (otto racconti accumunati da due temi: aria condizionata o canicola), rilasciato due speciali in esclusiva per i nostri soci (una raccolta di Micronarrativa inedita e un’antologia di articoli su Roberto Bolaño). Sul nostro blog su Medium (quello che stai leggendo ora) abbiamo pubblicato approfondimenti notevoli. Coll’anno nuovo rilasceremo un ebook di tutti i racconti di Solleone e l’aggiunta di un inedito, e faremo partire una rubrica bisettimanale. Uno speciale che abbiamo promesso da un po’ di anni finalmente vedrà la luce: noi l’abbiamo toccato con mano i mesi scorsi, ed è proprio bello.

È stato un anno faticoso, sì, ma anche ripieno di soddisfazioni. Professionali (se vogliamo considerare questa rivista una cosa professionale: e noi lo facciamo) e personali. Ho conosciuto tante persone da quando ho incominciato a fare inutile, tanti anni fa. Alcune sono scomparse quasi subito, altre dopo molto tempo. Con altre ancora abbiamo scoperto una comunità di sentimenti e ambizioni che lascia a bocca aperta. Ci sono persone che ho conosciuto negli ultimi due anni che non voglio perdere (e farò di tutto per non perdere). Altre le ho ritrovate dopo tanto tempo. E in sottofondo, o motore principale di queste relazioni, c’era questa rivista.
Noi diciamo sempre che vogliamo cambiare il mondo, poco, cercando di lasciarlo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato. Se anche chiudesse domani, per quel che mi riguarda inutile avrebbe adempiuto al suo scopo: darmi una vita migliore di quella che avevo quando non c’era.